Nota:
Alcuni lettori potrebbero pensare che ho aggiunto lustro a quelle famiglie di Rota, già di per sé in vista, i notabili: Quarenghi, Daina, Rota. Purtroppo, nella parte scritta della storia di Rota i più agiati sono anche coloro che hanno potuto lasciare segni tangibili negli archivi. I più umili, al contrario hanno lasciato soltanto il marchio del loro lavoro che appare nei paesaggi, nelle terrazze per le coltivazioni, nelle case, nelle stalle, nei fienili. Sono loro che hanno scritto la parte "visibile" della storia di Rota.
Abbreviazioni utilizzate:
°1750 = nato nel 1750
°ca. 1750 = nato circa nel 1750
T.V.I. = libro: "Toponomastica della Valle Imagna" di Mario da Sovere
B.C.M. = Biblioteca Civica Angelo Mai, Bergamo
B.A.M. = Biblioteca Ambrosiana, Milano
RD = Rota Dentro, RF = Rota Fuori
Sulla prima pagina del repertorio alfabetico delle nascite compilato nel 1817, si può leggere il commovente appunto:
<<Questo libro su p(er) scrivere tutte le creature et se batezano in le giesie de San Siro, San Gottardo de volta di Val Dimania. Copiato tutto ad litteral al più possibile>>
Antiche famiglie di Rota A.B.C. Alborghetti, "Borghetti".
Troviamo un notaio nel 1452, Giacomo Alborgetis.
Diverse nascite tra 1589 e 1620, alla Torre. Giovanni Pietro figlio di Giovanni Borghetto, capo famiglia, diverse volte citato nel 1612, proprietario contrada Torre, luogo detto:"la Piana".
In: "Antichità bergamasche" di G.E.Mozzi, questo cognome appare ('400) unicamente nei comuni d'Ambivere e Palazzago.
Agosti, Augusti - Laurentio figlio di Bartolomeo di Fuipiano si stabilisce a Rota Dentro intorno al 1635. A la fine del 600 questo cognome scompare.
Angelini, Angiolini, antica famiglia di Bedulita detta "Borioli", il primo documentato è Gio.Battista nato a Bedulita nel 1762, si sposa e si stabilisce a Caboli con Catterina Bugada. Il loro figlio Francesco Gio.Battista sarà il primo a nascere a Rota nel 1791.
Baracchi, (Baracco) / Rota
Diversi atti notarili del 1496 e 1502 parlano di un Francesco, fu Giovanni detto "Baruchus" de Rota, abitante a Rota di Valle Imagna, che si occupava della vendita di lana, fustagno, tessuti di seta. (B.C.M."Registi" atti n°192/483/1364).
- Andrea (battezzato "Rota") nato nel 1590 a Caboli. Tra la fine dell'500 e la prima meta dell'600 molti usano i due cognomi Rota-Baracchi (esempio: nasce "Rota" e si sposa "Baracchi"). Nel 1642, appare il soprannome di "Giri".
Il primo battesimo è quello di Francesca, nel 1637 ed è l'ultima nascita censita nel 1794 a Calchera. Penso che questo cognome sia da mettere in relazione con la contrada Cabarucco.
(107 persone censite a RF prima del 1792)
Baratta,
Un atto notarile del 1409 rogato nella contrada Muso di Locatello parla d'un Antonio Limerolla detto "Barata". (B.A.M. "Pergamene"n°3160).
Anche questo cognome è portato in alternanza con "Rota". La prima nascita registrata a Rota, nel 1570, riguarda Dominica. Nel 1589 e nel 1606 troviamo: "Ludovicus di Antoni di Barathe de Rotha" come capo famiglia, penso che sia lo stesso citato nel 1575 nella Visita di San Carlo Borromeo.
Quindi già nel 1627 la contrada Carosso risulta essere la culla di queste famiglie.
I due fratelli Lodovico e Carlo sono morti nello stesso giorno: il 27 luglio 1657, "affogati da una saetta nel campanile"
Un Gio.Battista figlio di Santo, è secondo notaio nel 1720. A a RF., Giuseppe°1733 figlio d'Alberto, sarà consigliere in rappresentanza di Rota Fuori in una assemblea del comune della Valle del 17 luglio 1799, a Brancilione (Spett.Valle Imagna, 1799), sarà lui a fare il censimento del 1803 con Don Gasparo Mazzoleni, parroco. L'ultimo rilevato nasce nel 1803 a Carosso.
Cà Baratti località di Sant'Omobono, frazione di Mazzoleni. (T.V.I.= in francese "baratte" = arnese per il burro, zangola.)
(171 persone censite a RF prima del 1803)
Barberini, di Rota Dentro a Chignolo, penso che possa provenire da "Barbarini" cognome portato da Gio.Antonio, figlio di Bernardo, nato nel 1593.
Secondo V.Spreti, Barberini sarebbe un soprannome dei Quarenghi (Enciclopedia Storico Nobiliare, Vol.VI:pag.644 "Tondini"- V.Spreti, 1935), altre notizie la vedono come famiglia oriunda del "novarese".
Barbieri,
non fa parte delle "Antiche famiglie" ma non è possibile di non citare questo studioso, il dottor Giuseppe Carlo (1811/1884), oriundo di Pavia, che si sposa con Felicita Daina nel 1837 e in secondo letto con Catterina Daina. Medico condotto in Valle Imagna, scrive diverse opere di carattere medico, in particolare:"Acque minerali sulfuree di Valle Imagna" e "Cenno Storico-Statistico della Valle Imagna" , grande amico di Gio.Domenico Locatelli, medico di Corna che per lui scrive un "Sonetto", ("Castagnì di S." p.500).
Suo figlio Nicola Giuseppe F. (1840/1909), sarà sacerdote a Rota Fuori.
Bariletti,
troviamo Simone (di Praboselli) come capo-famiglia nel 1589. Sua figlia Simona Bardogiis fu stuprata e messa incinta da Simone Paglia nel 1575, citata negli "atti" e nel processo fatto da San Carlo Boromeo, si parla anche d'un'altra figlia ammazzata dal marito.
Il primo battesimo è di Giacomina nel 1563 a Praboselli. Si trovano famiglie anche a Carosso.
L'ultimo battesimo si ebbe nel 1587. (T.V.I.:esiste "Cà Barile" ad Almenno S.Bartolomeo e a Pontida)
Belli,
La prima apparizione di questo cognome arriva con Santo figlio di Paolo, nato nel 1588 a Praboselli, successivamente a partire del 1666 ci sono famiglie unicamente di Rota Dentro.
Pietro, sarà parroco di RD dal 1739 fino 1743. Giovanni Battista nato nel 1738 di Chignolo è "molinaro".
A Valsecca: Ca del Bello, "Ca Belli": T.V.I.=riferimento alla famiglia "Belli de'Valsecchi di Rota".
(11 persone censite a RF prima del 1768)
Belloli, Beloi, Beloÿo, Rebojo.
Contrada Carosso: nel 1570 Francesco f.q.Bertrami Beloy de Moscheni fa suo testamento. Angelina Beloÿ è battezzata nel 1563 e Giovanni Battista Belolo nel 1564. Già nel 1586 appare il soprannome: "Bagino", nel 1658 troviamo un certo "Moza"
Michele figlio di Santino è citato nel 1581 (B.C.M."Confini di Monte"). Gio.Antonio, nato nel 1574 in Via, dopo li troviamo in contrada Ka (Cat) nel 1713, dove tre famiglie Beloli nel 1803 vivono della lavorazione e della vendita dei prodotti del legno.
T.V.I.= Ca Belloli località di Sant'Omobono, derivato da "Bello".
(130 persone censite a RF prima del 1801)
Berizzi, (de Bolis)
Le prime notizie sono di Beltramo (nato circa nel 1490), contrada Foppe, padre di Catterina (moglie d'un Quarenghi). La prima nascita censita nel 1563 è quella di Gio.Pietro.
Gio.Battista nato nel 1574 a Foppe, suo padre Gio.Antonio compra dei terreni a "Roncas", Corna (31.10.1585). Questo ramo si stabilirà a Corna nella contrada che porta suo nome: "Cà Berizzi" (Angelo Invernizzi, "SS.Simone e Guida e le sue contrade" p.48)
Giuseppe Domenico nato del 1665, figlio di Carlo, sarà parroco di Rota Dentro del 1697 al 1736, si può vedere un suo ritratto nella sacrestia.
Carlo, parroco di RD del 1747 al 1752. Giuseppe (nato a Corna nel 1763), parroco di RD. del 1817 al 1836.
Gio.Battista (°1765 a RD) vice-parroco nel 1823 a RD.
A Foppenico, frazione di Calolziocorte, si trova il palazzo dei nobili conti Berizzi. Nella raccolta di G.E.Mozzi (BCM, Antichita bergamasche) la gran parte delle carte relative ai cognomi Berizzi e Bolis per il periodo '300/'400 concerne il comune di Mapello.
Bertore, (Bertone) Forse un soprannome di Galeotti.
Nel 1564 nasce Maria Angela a Pendezzo.
Sempre a Pendezzo nel 1575 per una pezza di terra detta "al prato della Teza", è citato:
" Jacomo figlio de (Esholomio?) detto Berthone, de Rota de Valdimania citadino di Bergamo, come herede del q.dam Andrea suo fratello…"(B.C.M. Estimo del 1575). Nel 1610, risulta citato Jacomo Bertone a Pendezzo (B.C.M."Estimo Vallium, libro trasporti II 1610", p.930)
L'ultima nascita è registrata nel 1626.
Bolis,
Certi bambini sono battezzati "Bianco", un Laurenti Blanchi è capo famiglia nel 1560. La prima nascita sui registri è di Bianco Catterina nel 1563.
Antonio nativo di Rota Dentro nel 1550 è parroco di Valsecca. Girolamo figlio di Laurentis è citato come capo famiglia nel 1606, Giacomina è la prima battezzata con il cognome Bolis nel 1580 a Foppe.
Patronimico all'origine della contrada Caboli. Il dott.Angelo Invernizzi cita "Blanco de Bolis" (originario di Locatello) all'inizio del 1500 come uno dei primi curati di Corna dal 1523 al 1533.
Francesco, parroco di RD dal 1736 fino 1739. Lo stesso o altro ?: Francesco, "Rosinus" vice-parroco di RD nel 1744. Un Modesto nel 1803 si trova a Chignolo come "fabro di ferramente".
Borella, la prima nascita è di Bernardo nel 1695, figlio di Stefano di Locatello.
Questa famiglia si stabilirà contrada Calchera.
Altri discendenti: Giuseppe Antonio (°1772), figlio di Santo e Anna M.Mazzoleni, sarà parroco di Selino. Suo fratello Francesco stabilitosi contrada Canto nel 1803 "vende per il mondo merce di legno".
(41 persone censite a RF prima del 1810).
Bruno, tra 1563 e 1603 appare questo cognome, sicuramente un sopranome.
Bugada, (c'era a Rota un Pietro detto "Soldano", figlio d'Antonio detto Bugato ? B.A.M. anno 1511).
La prima trovata è Elisabetta (nata ca.1590) figlia di Pietro di Valsecca, moglie d'un Cassinelli di Praboselli.
Il primo battesimo a RF. Caboli, è di Pietro Antonio nel 1653. E' probabile che questa famiglia provenga da Valsecca.
Il notaio Giovanni Maria nato a Calchera di Gio.Pietro e Giovanna, ha "scritto" un'importante pagina della storia di Rota, a Bergamo nell' Archivio di Stato si trovano i suoi registri dal 1755 fino 1780, anche suo fratello Giuseppe (°1728) sarà (secondo) notaio, un altro fratello, Pietro Antonio (°1716), sarà eletto cappellano nel 1745 a Rota Fuori.
Giovanni Pietro, nato nel 1758, sacerdote coadiutore nel 1803 e parroco vicario foraneo di Rota Fuori dal 1810 fino al 1832.
(111 persone censite a RF prima del 1805).
Carminati, il primo nasce nel 1730 (RF), diverse famiglie di "coloni" a Tezzola (nel 1756) e Caguarinone. (vedere: appunto: "Spostamenti, coloni")
(55 persone censite a RF prima del 1828).
Cassinelli, il soprannome "Novino" appare alla metà dell'600.
Fino l'inizio del '700 questo cognome risulta molte volte associato a Manzoni.
Beltramo figlio di Paolo "Cassinelli di Manzonibus" capo famiglia nel 1589, padre di Santo, nato nel 1580 a Praboselli.
Sono registrati diversi decessi di Cassinelli nel Mantovano, nel Veronese ed a Cremona tra 1723/1739.
Nel 1803, sempre di Praboselli, tre famiglie vive della vendita di "legnamo per il mondo".Altre tre famiglie compaiono a Caguaccio nella stessa epoca.
(181 persone censite a RF prima del 1831).
Cassotti,
arrivato a Rota è Carlo il più anziano, figlio di Bernardo, nato nel 1725 (probabilmente a S.Omobono). Si stabilisce a Pragatone come "colono".La prima nascita registrata è quella di sua figlia Maria Domenica nel 1746.
Due famiglie di massari risultano presenti a Pragatone nel 1803.
(19 persone censite a RF prima del 1804).
Catena,
relativamente all'anno 1548 è citato Sanctinus Balochy q. Martini Cadene di Vallimagna in Rota Fuori.
Maria figlia di Marcantonio, nasce nel 1563. Santo è citato nel 1606 come capo famiglia.
(25 persone censite a RF prima del 1687).
Cicolari,
sono discendenti di Antonio (nato circa nel 1660) a Sant-Omobono. Il primo battesimo a RF è quello di Maria Orsola nel 1717.
Due nuclei della stessa famiglia, agricoltori, saranno a Caguarinone nel 1803.
(27 persone censite a RF prima del 1829).
Cornali,
a RF il primo nato e Marsilio nel 1717, ma quelli che si stabiliranno sono i discendenti di Sebastiano (nativo di Almenno S.Bartolomeo, sposato nel 1726 con Antonia Pellegrini di Bedulita) lo ritroviamo come "colono" a Pendezzo (nel 1746) successivamente produttori di calcina a ... Calchera (nel 1762). Suo figlio Bartolomeo nel 1803 risulta stabilito in contrada Pagliaro come "legnamaro". (80 persone censite a RF prima del 1839).
Cognomi: D - E.F.G. - I - L - M - P - Q - R - S.T.V.Z - Diverse