I due camminavano l'uno accanto all'altra. Inuyasha si sentiva attratto da quella strana ragazza con l'ikebana in mano e lei si accorse dei suoi occhi su di lei, ma continuò a camminare. - C'è qualcosa che non va?- gli chiese. - Eh?- fece lui. - Sei preoccupato?- continuò Giglio bianco. - Perché me lo chiedi?- - Me n'accorgo subito.- Improvvisamente dei banditi li circondarono. - Continua a camminare, non restare indietro.- lo ammonì. Passarono oltre agli uomini che venivano spostati da una barriera invisibile così come la ragazza e l'hanyou passavano. I banditi se la diedero a gambe. - Sempre i soliti.- commentò la ragazza. - Come hai fatto?- le chiese. - Il potere dei fiori.- rispose, accennando al suo giglio e ridendo. Raggiunsero il castello e la ragazza bussò. - Chi è?- chiesero dall'interno. - Sono Giglio bianco della scuola di ikebana e sono qui per consegnare l'ultimo lavoro assegnatomi al signore di questo palazzo.- rispose la ragazza. La fecero entrare e la condussero dal loro signore. La presentarono dicendo chi era e il motivo per il quale lei era lì. Il signore disse di lasciarla entrare. - Così tu sei Giglio bianco.- - Sì, io sono Giglio bianco, dove devo metterlo?- - Mettilo su quel tavolino.- disse, indicandolo. La ragazza fece come le era stato detto, chiese il permesso di tornare alla scuola e glielo accordò. La ragazza fu scortata fino alla porta. - Allora sei ancora qui.- disse Giglio bianco, vedendo Inuyasha e andando verso la scuola. - Sì, altrimenti chissà cosa mi avrebbe fatto Kagome.- disse lui, raggiungendola. - La tua ragazza?- - No, solo un mezzo per trovare i frammenti della Shikon no Tama.- - Eccì.- - Salute, Kagome.- disse Sango.- Hai preso il raffreddore?- - È come se qualcuno parlasse di me.- - È la reincarnazione di qualcuno?- - Sì, della miko Kikyo.- - Kikyo, campanula, un bel fiore.- - Già. Qual è il tuo nome?- - Nome? Giglio bianco è il mio nome.- - Non hai nessun altro nome?- - No, non lo so, tutti mi chiamano così e basta, ogni volta che cerco di ricordare il passato c'è come un muro indistruttibile che non mi permette di guardare oltre.- - Mi dispiace.- "Perché le dico queste cose?" - Tu, invece, sai tutto dei tuoi sentimenti, vero?- - No.- "Perché non riesco a mentirle?" - Un hanyou che non si conosce è molto difficile da trovare, una rarità, come quel fiore.- - Cos'è?- - Un non-ti-scordar-di-me, sono rari in questa zona.- - Giglio bianco?- l'hanyou si fermò. - Sì, Inuyasha?- - Io... ecco... penso...- diventò rosso come un peperone. "Acc, non mi vengono le parole." "È molto imbarazzato, che sia io a farlo stare così? Non trova le parole per dire qualcosa d'importante."- Non preoccuparti se non trovi le parole, capita a chiunque, anche a me.- - Ecco...- continuò.- penso... di... amarti.- "Amare... me?" Inuyasha andò incontro alla ragazza e l'abbracciò forte, portandola dopo su un albero. La ragazza non sapeva cosa fare, non era del corso rosso e solo una volta le cinque ragazze di quel corso le avevano parlato, ma sentiva che anche lei provava qualcosa per lui. - È meglio che torniamo alla scuola, c'è uno strano odore.- - Andiamo.- Inuyasha portò Giglio bianco sulla schiena fino alla scuola e lì la ragazza trovò le sue compagne di corso: Iris bianco, Ninfea bianca, Driade bianca e Bucaneve bianco. - Cos'è successo?- chiese Giglio bianco. - Yendo Ikkyu voleva farci passare al corso rosso.- rispose Iris bianco. - Che fine hanno fatto i vostri fiori?- - Ce li ha strappati.- rispose Ninfea bianca, la più piccola del corso, abbracciando Giglio bianco e piangendo a dirotto. - E i nuovi venuti?- - Sono nella sala degli ospiti, narcotizzati.- rispose Driade bianca. - Yendo Ikkyu ha fatto entrare degli uomini armati nella scuola.- aggiunse Bucaneve bianco. - Aspettatemi qui.- disse Giglio bianco, sfilandosi il fiore che portava. - Ma... Giglio bianco...- - Vi proteggerà in mia assenza. Ora correte nel bosco e restate lì.- - Cosa vuoi fare, Giglio bianco?- chiese Driade bianca. - Salvare gli amici di Inuyasha e fargliela pagare.- - Ma... Giglio bianco... così il tuo fiore morirà!- esclamò la piccola Ninfea bianca. - No, perché lo faccio per voi, non per me, e non lo ucciderò, ma glielo farò desiderare.- La ragazza corse nella scuola, lasciando lì le sue piccole amiche e l'hanyou. ----- miko = sacerdotessa