STANZE
Discontinuo
coagulo
Di
un corpo incrostato d’idee
Di
un animo allucinato
nel
sopito magma
di
pensiero
labbra
pietrificate
In
zavorre
In
silenziose stanze.
Nel
cervello muto
di
solitudine
cadono
le
parole
tattili
movimenti
coperti
di suoni ventricolari
in
naufragi d’attese
sul
binario morto d’indifferenza.
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