PER COLPA O PER DESTINO
Per
colpa o per destino
profugo
ripercorro
strade
di vetro
in
un continuo incespicare
nel
respiro gigante che consuma
nel
veleno mortale che s’insidia
nel
groviglio di nulla,
in
diafana ascesa.
Ho
narcotizzato
I
sogni
Nel
letto dei frustrati
Dentro
superfici di giorni
Amari
e senza tempo.
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