OSSESSIONI
Lontane,
combattono con qualche successo la mia resistenza,
proprio ora che, nella mia beata sospensione,
sto per varcare quel che un giorno credevo orizzonte.
Il rumore cresce continuo ma l’udito è tenace.
Alla fine forse vinto avrò ancora
voltando lo sguardo al mio intimo possesso.
Sarò forse raggiunto un giorno,
magari quando distante, e giunto al tramonto,
le cataratte del tempo mi daranno conforto.
Saprò allora riconoscere il vuoto
e
la sconfitta
delle
mie ossessioni …
immobile
nella colpevole lucidità,
il domani d’alibi assolvo.
La presente poesia non potrà essere pubblicata o utilizzata in qualsiasi altro modo, sia parzialmente che integralmente, senza il consenso dell'autore
Per avere informazioni su questo autore, o per leggere altre sue eventuali pubblicazioni su Interactive People, fai clic Qui