BELLI E DANNATI
Abbiamo
il vizio colto tra il vento,
prigionieri
di un istinto naturale,
nell’eccitamento
veloce nel tempo,
ci
siamo traditi,
sulla
spiaggia che il mare risale.
Altri
raggi bruciano al sole,
carni
bianche scoperte al mattino,
è
di desiderio il bisogno uguale
pure
se il rimorso tutto mina.
Perduti
angeli e paradisi,
i
sogni nostri son cenere
colorati
di stanchezza ormai i sorrisi.
Migreremo
come rondini libere,
senza
altri corpi o visi,
comete
cadenti lacere nel vivere.
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