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Delitti
della Mafia
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8/10/1998:
ucciso il sindacalista Domenico Geraci.
15/9/1993:
ucciso padre
Pino Puglisi, parroco della chiesa di San Gaetano a Brancaccio
(quartiere di Palermo).
27/7/1993:
a Roma, un’autobomba esplode nel piazzale antistante il vicariato,
dietro la basilica di San Giovanni in Laterano. Poco dopo un’altra
autobomba esplode davanti alla chiesa del Velabro. Lo stesso giorno a
Milano, un’autobomba parcheggiata in via
Palestro
provoca cinque morti: quattro vigili urbani accorsi sul posto e un
extracomunitario che dormiva su una panchina.
27/5/1993: a Firenze, esplode un’autobomba in via dei Georgofili,
cinque morti.
14/5/1993: a Roma, esplode un’autobomba in via Fauro al passaggio
dell’auto con a bordo il conduttore televisivo Maurizio Costanzo.
8/1/1993: a Barcellona (Messina) viene ucciso Beppe Alfano,
giornalista del quotidiano "La Sicilia".
19/7/1992, ore 13:45:
strage di via D'Amelio (Palermo), muoiono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi, prima donna poliziotto ad aver perso la vita in un attentato della mafia.
23/5/1992, ore 17:58: strage di Capaci (sull'autostrada Palermo-Punta
Raisi), muoiono Giovanni
Falcone,
già magistrato a Palermo, la
moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato e gli agenti di scorta Antonio
Montinaro, Rocco Di Cillo
e Vito Schifani,
superstite l'agente Giuseppe Costanza che viaggiava sull'automobile guidata da Falcone.
29/8/1991: ucciso Libero Grassi, imprenditore che rifiuta di pagare il pizzo agli esattori della mafia.
9/8/1991: cade in un agguato Antonio Scopelliti, sostituto procuratore in Cassazione. Da lì a poco avrebbe dovuto sostenere l'accusa nel primo maxi-processo a Cosa nostra.
21/9/1990: Rosario
Livatino, 38 anni, sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di
Agrigento, ucciso sulla strada a scorrimento veloce Caltanissetta-Porto
Empedocle.
19/6/1989:
sulla scogliera dell’Addaura (Palermo) viene trovato un ordigno
destinato a Giovanni Falcone, la cui villa delle vacanze si trova poco
distante.
27/9/1988: a Trapani Mauro
Rostagno, giornalista e sociologo.
25/9/1988: lungo
la strada che porta da Canicattì a Palermo vengono assassinati il
presidente di Corte d'Appello di Palermo Antonino Saetta e il figlio Stefano.
Aveva condannato in appello i capimafia Michele e Salvatore Greco per l'attentato a Rocco Chinnici ed i killer del capitano Emanuele
Basile, scandalosamente assolti in primo grado (ma il processo era stato annullato dalla cassazione), si apprestava a presiedere l'appello del maxiprocesso.
14/1/1988: a Palermo
assassinato Natale Mondo, l’agente di polizia sopravvissuto
all’agguato in cui avevano perso la vita Cassarà e Antiochia.
12/1/1988:
ucciso Giuseppe Insalaco, sindaco di Palermo per pochi mesi, avversario politico di Lima e
Ciancimino, aveva apertamente denunciato i condizionamenti dei vari comitati d'affari sul comune.
5/8/1985: Antonino Cassarà, vicequestore di Palermo e l’agente di polizia Roberto
Antiochia.
28/7/1985: Beppe Montana, capo della squadra catturandi della
polizia di Palermo.
2/4/1985: Barbara Asta e i suoi due bimbi Giuseppe e Salvatore muoiono
al posto del giudice Carlo Palermo, bersaglio dell'attentato
lungo il tratto stradale Pizzolungo-Trapani.
2/12/1984:
Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia, viene ucciso appena uscito dal
manicomio dove era stato rinchiuso.
5/1/1984: a Catania, Giuseppe Fava, fondatore del settimanale
"I Siciliani".
29/7/1983: autobomba di via Pipitone Federico (Palermo) muoiono il
capo dell’ufficio istruzione del tribunale Rocco Chinnici, due carabinieri della scorta e il portiere dello stabile
Stefano Li Sacchi.
13/6/1983: Monreale
(Palermo). Assassinato il capitano dei carabinieri Mario D'Aleo,
comandante della locale compagnia. Con lui cadono l’appuntato
Bonmarito e il carabiniere Marici. D’Aleo aveva preso il posto del
cap. Basile.
25/1/1983: Giangiacomo Ciaccio Montalto, giudice di Trapani.
3/9/1982: Palermo.
Strage di via Carini. Uccisi il prefetto
Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela
Setti Carraro e Domenico Russo, l'autista che li seguiva sull'auto di
servizio.
16/6/1982: agguato
al furgone che stava trasportando Alfio Ferlito dal carcere di Enna a
quello di Trapani. Oltre al boss catanese, muoiono tre carabinieri di
scorta e l’autista del mezzo.
30/4/1982: Pio La Torre, segretario del P.C.I. siciliano e il suo autista
Rocco Di Salvo. Il
giorno dopo il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa è
nominato prefetto di Palermo.
6/8/1980: Gaetano Costa, procuratore capo di Palermo. Aveva
appena firmato sessanta ordini di cattura contro altrettanti mafiosi,
dopo che i suoi sostituti si erano rifiutati di farlo.
4/5/1980: a Monreale (Palermo) il capitano dei carabinieri Emanuele Basile.
6/1/1980: il presidente della regione Sicilia Piersanti
Mattarella, politico della sinistra democristiana.
25/9/1979: a Palermo il giudice istruttore
Cesare Terranova e
il suo autista, il maresciallo di polizia Lenin Mancuso.
21/7/1979: Boris Giorgio Giuliano, capo della Squadra Mobile di
Palermo.
12/7/1979: a Milano viene ucciso Giorgio Ambrosoli, avvocato liquidatore
dell'impero economico di Michele Sindona, il giorno dopo averne
presentato la documentazione.
26/1/1979: a Palermo ucciso il cronista
del Giornale di Sicilia Mario Francese.
9/5/1978: Giuseppe Impastato, militante antimafia.
E’ stato il boss Tano Badalamenti ad ordinarne l’eliminazione per le
accuse che gli rivolgeva dai microfoni di una radio
locale.
20/8/1977: il colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo e
l'insegnante Filippo Costa vengono uccisi mentre passeggiano nei boschi della
Ficuzza.
5/5/1971: Pietro Scaglione, procuratore della repubblica di
Palermo e
il suo autista Antonino Lo Russo. Per la prima volta nel dopoguerra la
mafia colpisce un tutore della legge.
16/9/1970: Mauro De Mauro, redattore del quotidiano
"L'Ora", rapito a Palermo e mai più ritrovato.
30/6/1963: strage
di Ciaculli. Una “giulietta” carica di tritolo uccide sette tra
poliziotti, carabinieri e artificieri.
30/3/1960: ucciso il commissario Cataldo Tandoy (provincia di
Agrigento).
1944/1966: lotta per l'occupazione delle terre contro la mafia
che spalleggia gli agrari, muoiono 38 sindacalisti, uccisi da campieri,
guardaspalle e boss emergenti (6/8/1944 Andrea Raja, 7/6/1945 Nunzio
Passafiume, 4/1/1947 Accursio Miraglia, 10/3/1948
Placido Rizzotto, 6/3/1955 Salvatore Carnevale, 20/7/1960 Paolo
Bongiorno,
24/3/1966 Carmelo Battaglia).
1/5/1947:
massacro di Portella della Ginestra (collina vicino
Palermo), la
banda Giuliano apre il fuoco su una folla di contadini che celebra la
festa del lavoro: 11 morti e 56
feriti.
2/9/1943: a Quarto Mulino di San Giuseppe Jato, Salvatore
Giuliano, un contadino dedito alla borsa nera, uccide il carabiniere
Antonio Mancino il quale aveva intercettato i suoi traffici. |

i
giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino


Giovanni
Falcone e
la moglie Francesca Morvillo

Padre
Pino Puglisi

27
maggio
1993: a Firenze, in via dei Georgofili, sotto la
Torre del Pulci, non distante dalla Galleria degli Uffizi, esplode un'autobomba
provocando 5 morti.

Pio La Torre (a sinistra)
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