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12/12/1969:
Milano, piazza Fontana, sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura, una
bomba uccide 16 persone e ne ferisce 87, un'altra bomba rimane inesplosa
nei locali della Banca Commerciale di piazza della Scala. Lo stesso
pomeriggio a Roma esplodono altre tre bombe: 16 feriti.
15/12/1969: l'anarchico Giuseppe Pinelli, interrogato a lungo,
muore dopo essere caduto dal quarto piano del palazzo della questura di
Milano.
22/7/1970: Gioia Tauro, deragliamento della Freccia del Sud, 6
morti e 50 feriti.
17/9/1970: Milano, via Moretto da Brescia, due bidoni di benzina
esplodono contro il box di Giuseppe Leoni, direttore centrale del
personale della Sit-Siemens. E' la prima "azione" delle
Brigate rosse.
26/3/1971: Genova, viene ucciso Alessandro Floris, commesso
dell'Istituto case popolari, da parte del gruppo terroristico XXII
Ottobre dopo aver reagito alla rapina delle buste paga dei dipendenti.
17/5/1972: Milano, viene ucciso il commissario di polizia Luigi
Calabresi.
31/5/1972: Peteano di Segrato (Gorizia) un'autobomba uccide tre
carabinieri attirati in una trappola da parte di Ordine nuovo, gruppo
terroristico di destra.
17/5/1973: una bomba uccide 4 persone e causa 46 feriti
all'esterno del palazzo della questura centrale di Milano, dopo che nel
cortile c'era stato lo scoprimento di un busto dedicato al commissario
Calabresi alla presenza del ministro dell'Interno, Mariano Rumor.
18/4-23/5/1974: Genova, le Brigate rosse sequestrano e poi
rilasciano senza contropartita il sostituto procuratore della Repubblica
Mario Sossi.
28/5/1974: Brescia, piazza della Loggia, durante una
manifestazione sindacale, esplode una bomba nascosta in un cestino dei
rifiuti, 8 morti, 94 feriti.
4/8/1974: San Benedetto Val di Sambro, strage dell'Italicus, sul
treno in viaggio da Roma a Monaco, esplode una bomba uccidendo 12
persone e ferendone 105.
8/6/1976: Genova, uccisi dalle B.R. Francesco Coco, procuratore
generale, e il brigadiere di pubblica sicurezza, Giuseppe Saponara.
10/7/1976: Roma, ucciso il magistrato Vittorio Occorsio, vittima
del terrorismo nero. Altri magistrati uccisi: Riccardo Palma
(dalle Br), Girolamo Tartaglione (Br), Fedele Calvosa (Unità comuniste
combattenti), Emilio Alessandrini (Prima linea), Vittorio Bachelet (Br),
Nicola Giacumbi (Br), Girolamo Minervini (Br), Guido Galli (Prima
linea), Mario Amato (Nar).
16/11/1977: a Torino le Br feriscono gravemente il giornalista de
"La Stampa" Carlo Casalegno, morirà il 29 novembre.
16/3/1978: Roma, via Fani, le Br rapiscono Aldo Moro, il
presidente della Democrazia cristiana, e uccidono i cinque uomini della
scorta.
9/5/1978: Roma, in una Renault 4 di colore rosso all'inizio di
via Caetani (fra piazza del Gesù, sede della Dc e via delle Botteghe
Oscure, sede del Pci) viene ritrovato il corpo senza vita di Aldo
Moro.
24/1/1979: Genova, le Br uccidono Guido Rossa, un operaio
iscritto al Pci e delegato della Cgil, aveva denunciato un altro operaio
della sua fabbrica che distribuiva volantini delle Br.
20/3/1979: ucciso Carmine Pecorelli, detto Mino, direttore della
rivista "Osservatorio Politico".
28/5/1980: Milano, ucciso Walter Tobagi, inviato speciale del
"Corriere della Sera".
27/6/1980: un DC-9 dell'Itavia si inabissa nel mare di Ustica, 81
i morti.
2/8/1980: strage alla stazione di
Bologna, una bomba di
eccezionale potenza esplode nella sala d'aspetto di seconda classe, 85
i morti, 177 i feriti.
23/12/1984: Galleria del Vernio, bomba collocata in una carrozza
di seconda classe sul rapido 904, partito da Napoli e diretto a Milano,
16 i morti, 131 i feriti.
27/3/1985: all'Università di Roma, viene ucciso Ezio Tarantelli,
docente di economia politica e presidente dell'Istituto di studi
economici della Cisl.
10/2/1986: ucciso Lando Conti, ex sindaco di Firenze.
20/3/1987: ucciso Licio Giorgieri, generale dell'Aeronautica.
16/4/1988: ucciso il senatore democristiano Roberto Ruffilli,
consigliere per i problemi istituzionali del presidente del Consiglio e
segretario della Dc, Ciriaco De Mita. |
Complessivamente
dal 1969 al 1989 le vittime sono state 429 (di queste 199 in stragi), i
feriti circa 2000.
77 delle vittime erano agenti di PS, 60
studenti, 56 stranieri, 27
carabinieri, 22 casalinghe, 19
operai, 18 impiegati, 12
insegnanti e commercianti, 11 mediatori
d'affari, 10 magistrati e dirigenti
industriali, 8 pastori, 7
ferrovieri e pensionati, 5 agenti di
custodia, docenti universitari, uomini politici, agricoltori e liberi
professionisti, 4 guardie giurate,
domestiche, medici, bancari e disoccupati, 3
autisti, 2 tipografi, giornalisti, capi
reparto, ambulanti e rappresentanti, altri: 15.

Altre
stragi nel 1993:

27
maggio: Un'autobomba, a Firenze, in via dei Georgofili, sotto la
Torre del Pulci, non distante dalla Galleria degli Uffizi, esplode
provocando 5 morti.
Notte
tra il 27 e il 28 luglio:
Ancora un'autobomba piazzata in via
Palestro a Milano provoca 5 morti. Autobombe esplodono anche a Roma
davanti al vicariato, in piazza San Giovanni e di fronte alla chiesa di
San Giorgio al Velabro: nessuna vittima.
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