SANTUARIO REGINA DEGLI APOSTOLI
Un Voto per Costruire un Santuario alla Regina degli Apostoli
Da "Carissimi in San Paolo" nel giorno della Dedicazione del Santuario alla Regina degli Apostoli
![]() |
(San Paolo novembre-dicembre 1954) |
![]() |
Interno del Santuario Regina Apostolorum in Roma fotografato dall'alto
per mostrare il pavimento con il Voto espresso e adempiuto
|
se salverai tutte le vite dei nostri e delle nostre qui costruiremo la chiesa al tuo nome>>. Il luogo della promessa è presso a poco il centro della Chiesa costruita; ed è compreso nel circolo segnato nel pavimento e circoscritto dalle parole lapidarie: ANNO MARIANO CONFECTO - DIRO BELLO INCOLUMES – FILII MATRI VOTO P. - DIE VIII DEC. MCMLIV: Cioè: <<Al termine dell’Anno Mariano - usciti incolumi dalla tremenda guerra – i Figli offrono alla Madre in adempimento del loro voto - il giorno 8 dicembre 1954>>. Dalla conclusione della guerra (5 maggio 1945), sapendo quanto sarebbe costata di sacrifici questa Chiesa, ne scelsi la costruzione come penitenza e riparazione. E tu, Maria, ci hai salvati; con una protezione che ha del prodigioso: dal Giappone alla Francia. Ed eccoci oggi a sciogliere il voto: Ti offriamo questo modesto santuario, sede del tuo trono, come a nostra Regina. Ogni mattone rappresenta i sacrifici dei tuoi figli e di molti Cooperatori, il cui nome (anche |
![]() |
se ignoto agli uomini) è scritto nei registri posti ai tuoi piedi, quasi a supplica e testimonianza di fede. Ricordali tutti, o Maria. E ciò che più importa è: il loro nome è scritto in cielo (cfr. Luca 10,20). Sii benedetta! o Madre, Maestra e Regina! Tu hai data l’ispirazione, il volere, il potere. |
SIGNIFICATO DELLO STEMMA PAOLINO Sul pavimento in marmo del Tempio di S. Paolo ad Alba (CN), è visibile lo stemma della Società San Paolo, i cui elementi significativi sono: l’Ostia con il monogramma di Cristo "JHS" (=Jesus Hominum Salvator, Gesù Salvatore degli uomini) sormontato dalla Croce dell'Amore che vince il peccato e la morte, e nell'Eucaristia è forza e alimento del credente; il Libro, cioè la Bibbia, con la penna quale primo strumento per la comunicazione sociale. Sul libro è riportata l’espressione dell'Apostolo Paolo in Ef 3,10: “perché sia manifestata, per mezzo della Chiesa, la sapienza di Dio” che motiva l'Annuncio; la spada indica il martirio di san Paolo, ma in particolare la Parola di Dio, definita da Eb 4,12 come “una spada a doppio taglio”. Al centro dello striscione sottostante, ancora la Croce ma più legata all'Evangelizzazione, qui circondata dalle quattro lettere A-L-B-A che indicano la città di origine della Famiglia Paolina e le iniziali tradizionali dei simboli degli Evangelisti: A = angelo (san Matteo), L = leone (san Marco), B = bue (san Luca), A = aquila (san Giovanni); ai lati è riportata la frase cantata dagli angeli presso Betlemme (Lc 2,13-14), fine ultimo dell'Annuncio Evangelico. |
![]() |
'); //-->