IL SITO DEL MISTERO

Si racconta di questa strana creatura nel folklore inglese del periodo vittoriano…

di Francesco Giangreco

Jack “Il saltatore”, (n.d.t. il nome originale in inglese è Spring Heeled Jack, Jack dai tacchi a molla), fu avvistato intorno al 1830 e fece le sue apparizioni a Sheffield, Liverpool, e più tardi nelle Midlands e in Scozia.

Si guadagnò il nome di “ Jack dai tacchi a molla” a causa del suo particolare modo di fuggire. Senza rincorse, questa creatura avrebbe avuto la capacità di compiere salti molto elevati, riuscendo a saltare da un marciapiede al tetto di un palazzo. Addirittura si narra che fosse capace di rendersi invisibile all’occhio umano.

Le testimonianze riguardo il suo aspetto sono alquanto discordanti: c’è chi lo descrive come una creatura metà uomo e metà pipistrello e c’è chi sostiene che fosse addirittura capace di sputare fuoco e che fosse solito indossare una tuta tutta nera aderente con l’elmetto.

Gli attacchi…

I suoi attacchi furono per la prima volta registrati intorno al 1830, quando saltò fuori improvvisamente davanti a delle persone, assalendole, per poi allontanarsi con salti fenomenali, appunto, come se avesse avuto delle molle ai piedi.

In una notte buia nel Settembre del 1837, si registrò un altro attacco ai danni di una donna di nome Polly Adams. La creatura saltò fuori da un cespuglio e aggredì la donna sfigurandola con i suoi lunghi artigli.

La donna diede una descrizione della creatura molto fantasiosa, forse dettata anche dallo shock del momento.

Riferì alla polizia di essere stata attaccata da un uomo-diavolo: ovviamente non fu creduta, e il caso venne archiviato come “attacco immaginario e di autolesionismo”.

La diciottenne Lucy Sales mentre tornava a casa fu aggredita da una figura scura che le sbucò dal buio sputando fiamme che per un pò l’accecarono. Poi la figura scomparve “saltellando”!

Ma l’incontro più spaventoso lo ebbe la Signora Jane Alsop.

Una sera sentì bussare alla porta di casa, si apprestò ad aprire e vide dinanzi a lei una forma scura con indosso una mantello che le disse: “Sono un agente di polizia. Per amor di Dio, mi porti un lume. Abbiamo catturato Jack il Saltatore!”

La donna ritornò con un lume, ma l’agente sollevò il mantello e si rivelò essere uno spaventoso essere in calzamaglia bianca e con un elmo a forma di corno.

La creatura balzò addosso alla donna e quasi la soffocò tra le sue grinfie.

La donna lo descrisse così: “La sua faccia era orripilante, i suoi occhi sembravano palle di fuoco, le sue mani avevano grossi artigli ghiacciati e sputava fiamme bianche e blu”.

Ovviamente si sparse il panico per il quartiere e furono organizzate ronde di vigilantes, ma la creatura orripilante era sempre un salto avanti a quelli che volevano catturarlo.

L’ultimo avvistamento di cui si ha notizia avverrà nel 1887 nella caserma di Aldershot, dove furono attaccate tre sentinelle, le quali spararono tre colpi contro l’assalitore ma risultarono essere inutili.

I sospetti caddero sul Marchese Henry Waterford che, a quanto si sospettava, utilizzasse delle molle di carro assicurate alle caviglie per compiere i salti.

Ma la teoria rimase tale, anzi perse di valore alla luce del fatto che durante la seconda guerra mondiale i paracadutisti tedeschi collaudarono le analoghe molle per attutire l’impatto con il suolo, ma quello che ottennero furono soltanto numerose caviglie fratturate.

La storia di Jack sembrò finire nel 1904, quando aggredì per l’ultima volta alcune nobildonne in un parco di Londra e poi svanì.

Sei tornato Jack?...

Ma sembra che in India ed esattamente a New Delhi, nel 2001, ci fu una misteriosa creatura, descritta come un uomo-scimmia, che attaccò ripetutamente i residenti di alcuni quartieri, ferendone alcuni e portando tre persone al suicidio.

La polizia della capitale indiana fu mobilitata per ben 2 mesi, ma non si giunse a nessun risultato.

Le testimonianze dei residenti affermano che questa creatura sia capace di compiere salti di 30 metri, di rendersi invisibile e che sia dotato di una forza sovraumana.

“Si, forse si……….”

Fonti: magiaemistero.it

Menphis.com

Wikipedia.org

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