IL SITO DEL MISTERO

tratto da REPUBBLICA.IT (1 settembre 2006)

SCIENZA & TECNOLOGIA

E' caduta a Kerala, in India, nel 2001 e qualche settimana fa Nei suoi globuli non c'è il Dna. E spunta l'ipotesi extraterrestre

Il mistero di quella pioggia rossa

E se arrivasse da mondi lontani?

"Non abbiamo mai visto nulla del genere prima d'ora"

di LUIGI BIGNAMI

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ROMA - Ha il sapore della fantascienza lo strano fenomeno che si verificò nel luglio del 2001 a Kerala, in India e che si è ripetuto poche settimane or sono. E come tutte le storie strane il suo inizio passa quasi inosservato ai più. Cinque anni fa, per vari giorni, sulla città indiana era piovuto rosso. La gente era abituata a qualcosa del genere, quando le tante tempeste di sabbia che giungono dal nord si mescolano alle piogge locali. Ma a Godfrey Louis, fisico della Mahatma Gandhi University, quel fenomeno apparve molto strano. Non era come tutte le altre piogge frammiste a sabbia. E così raccolse alcuni campioni del materiale caduto ed iniziò uno studio che non è ancora terminato, ma che una parte dei risultati è apparsa sull'autorevole Astrophysics and Space Science, una rivista specializzata in astronomia e astrofisica. Negli ultimi mesi le ricerche vengono condotte anche dalla Corbell University (Usa) e dalla Sheffield University (Gran Bretagna).

Il mistero risiede nei globuli rossastri che compongono la pioggia. Essi hanno un diametro di circa 10 micron, poco più grandi di un globulo rosso che è di 7 micron. Louis sostiene di aver osservato 15 piccole cellule fuoriuscire da una cellula madre dando origine ad un chiaro processo di moltiplicazione. Ma questo fenomeno, per quanto avviene negli organismi terrestri, necessita della presenza di Dna. E qui sta il mistero o se si vuole il problema da risolvere. Louis infatti, non è riuscito a trovare il Dna. Per questo ha inviato il materiale ad altre università più attrezzate in questo tipo di ricerca. Spiega Chandra Wickramasinghe, della Cardiff University, che sta studiando il materiale di Kerala: "Non abbiamo mai visto nulla del genere prima d'ora. Non ci sono dubbi che questi globuli sono composti da idrogeno, silicio, ossigeno, carbonio e alluminio. Possiedono pareti molto spesse così che è difficile entrarvi o estrarre il materiale che vi è all'interno. Le analisi che abbiamo eseguito con il Dapi (la sostanza utilizzata dai biologi per mettere in luce la presenza di Dna all'interno delle cellule viventi) ha dato risultati contrastanti".

Nonostante le ricerche fin qui condotte, non si riesce a capire cosa produca il colore rosso ai globuli in questione. I ricercatori vorrebbero rompere le pareti delle cellule per studiare ciò che vi è all'interno, ma l'operazione risulta estremamente complessa perché le pareti sono molto spesse e risulta difficile romperle senza disperdere il contenuto. "Forse - ostiene Louis- le pareti spesse servono a quegli organismi per sopravvivere nello spazio, al di fuori dell'atmosfera terrestre".

Il ricercatore indiano infatti, ipotizza che la pioggia rossa sia composta da organismi di origine extraterrestre giunti fin sulla Terra. Spiega Louis: "La caduta di materiale extraterrestre sulla Terra può essere spiegato se si ipotizza che all'origine della pioggia vi sia stata una piccola cometa che si è scontrata con il nostro pianeta, i cui frammenti sono precipitati nell'atmosfera terrestre proprio sopra Kerala". A sostegno di questa ipotesi vi è il fatto che poco prima della pioggia rossa del 2001 vennero udite delle esplosioni del tutto simili a quelle che producono le meteoriti quando esplodono nell'atmosfera. Se l'ipotesi dovesse trovare conferma, secondo Louis, il corpo cometario che incrociò la Terra avrebbe dovuto possedere al suo interno almeno 50.000 chilogrammi di tale materiale. Alcune settimane or sono la pioggia rossa è tornata su Kerala.

La ripetizione del fenomeno è spiegabile con l'ipotesi extraterrestre? "Si - ostiene Louis- perché è possibile che dopo 5 anni la Terra sia entrata nell'orbita della cometa che impattò con il nostro pianeta nel 2001". Un po' quel che succede quando in agosto si hanno le stelle cadenti. Ma possibile che la pioggia cada solo su Kerala? "Sono abbastanza sicuro che essa sia caduta anche da altre parti, ma nessuno ci ha fatto caso", continua il ricercatore.

Cosa pensano altri scienziati sull'ipotesi extraterrestre della pioggia rossa? Secondo David Lloyd, direttore della Cardiff University, i "globuli rossi" potrebbe essere una forma di vita ancora in parte sconosciuta, ma del tutto terrestre che si è sviluppata nelle nubi sopra Kerala. Ma possibile che sia caduta solo nel 2001 e nel 2006? "A questo non so rispondere", replica Lloyd. Conclude Louis: "Il primo ad essere scettico sull'ipotesi dell'ipotesi extraterrestre delle piogge rosse sono io stesso, tuttavia al momento rimane la spiegazione più semplice e ovvia e corroborata da un insieme di prove. Sarò il primo a ritrattarla, tuttavia, se qualcuno dimostrerà che quelle particelle hanno un'altra origine". La sfida, per trovare la soluzione ad uno dei più affascinanti e misteriosi fenomeni degli ultimi anni, è lanciata.

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