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Tama 887. Spettacoli Impressionano certi ricordi legati alla vita di importanti uomini politici scomparsi. Corrado Guerzoni, stretto collaboratore di Aldo Moro, ricostruisce la vicenda conclusasi con luccisione del leader democristiano da parte delle brigate rosse il 9 maggio 1978: «La linea della fermezza era stata letteralmente imposta alla dc dai comunisti», come Enrico Berlinguer aveva spiegato di persona ad Eleonora Moro. Antonio Montanari [Ponte n. 43, 30.11.2003] |
Tama 886. QuestItalia Allindomani della strage di Nassiriya, lambasciatore Sergio Romano sul Corriere della Sera ha parlato della situazione irachena, suggerendo agli Usa di adottare la soluzione vietnamita: «uscire il più dignitosamente possibile dalla porta di servizio». Cose ben diverse lo stesso Romano scrisse in un libro del 1995 («Cinquantanni di storia mondiale», pp. 143-144) spiegando che «fallì» il progetto statunitense «di uscire dal Vietnam senza abbandonare la situazione nella mani dellavversario». Ritiratisi gli americani, i viet-cong continuarono la guerra occupando Saigon. Il disimpegno di Nixon fu lunica sconfitta militare nella storia degli Stati Uniti. Altro che uscire dignitosamente «dalla porta di servizio». Antonio Montanari [Ponte n. 42, 23.11.2003] |
Tama 885. Impronte Dopo lassoluzione della Cassazione dallaccusa di essere stato il mandante dellomicidio del giornalista Mino Pecorelli, il senatore Giulio Andreotti aveva detto che quegli atti processuali portavano le «impronte digitali della mani e dei piedi» anche di Luciano Violante, ex presidente della Commissione Antimafia. Alla Camera, Violante ha respinto ogni accusa in merito: le eventuali responsabilità di Andreotti erano soltanto politiche per certi rapporti con personaggi siciliani. Il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi si è rivolto a Violante definendolo «carnefice», e dicendo che aveva pronunciato «un discorso ipocrita, falso, indegno». Andreotti in Senato ha accusato Violante: «Anche lui ha cercato di incastrarmi». Antonio Montanari [Ponte n. 41, 16.11.2003] |
Tama 884. Passatelli Ognuno per sé, Fellini per tutti. Nella ricorrenza decennale della sua scomparsa, cè stata una sbornia di commemorazioni, una scorpacciata di ricordi, la fiera delle vanità, il mercatino della saccenteria, la sfilata delle interpretazioni esclusive nello slancio del più esaltato autobiografismo. Al nostro Municipio hanno bussato a decine, reclamando il diritto allinvito per parlare di Federico che, come lo avevano visto loro, non lo aveva mai osservato nessuno. Era una scena per descrivere la quale sarebbero occorsi la genialità dello stesso Fellini e dei suoi sceneggiatori. Loro avrebbero saputo ricavarne un copione dove far esibire le varie sfaccettature dellumana stupidità che si condensa nei tic narrativi i quali, ripetuti mille volte, chiedono di assurgere alla dignità di Verità Ufficiale. Antonio Montanari [Ponte n. 40, 9.11.2003] |
Tama 883. Amicizie Plutarco avvertì i lettori allinizio delle «Vite parallele»: spesso un breve episodio dà unidea del carattere del personaggio molto meglio che non i grandi fatti come le imprese militari, pane quotidiano degli storici. Seguendone lammaestramento, ma per descrivere i tempi contemporanei che fanno da sfondo alle vicende individuali degli interessati, rincorro due personaggi apparsi recentemente sulle cronache italiane. Alla Camera, in Commissione attività produttive, è stata bocciata la candidatura alla guida dellEnte per lEnergia (Enea) del premio Nobèl per la Fisica prof. Carlo Rubbia, con 12 palle nere ed 11 bianche. Antonio Montanari [Ponte n. 39, 2.11.2003] |