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Tama 882. Favole Una volta i bambini li facevano nascere sotto i cavoli. Con lo sviluppo industriale, sono arrivate le cicogne. Ora non ci credono più nemmeno allasilo. Dicono che sono favole. Come quelle che raccontano con finto candore i massoni. Nel 2003 hanno ingrossato le loro fila: mille nuovi iscritti al GrandOriente dItalia, governato da un romagnolo, Gustavo Raffi, che va orgoglioso della corsa al grembiulino che affascina soprattutto i giovani. Letà media degli iscritti è scesa da 54 a 42 anni. Che cosa cercano i nuovi adepti nella massoneria? Sono attratti dagli studi esoterici e filosofici, spiega Raffi. Diceva un vecchio motivetto, che in due si canta meglio una canzon damore. In gruppo, si fanno meglio quegli studi. Soprattutto si può essere aiutati dai più esperti, senza bisogno di lezioni private. Uno da solo non combina niente in tali campi minati, dove si deve per forza ascoltare il parere di chi sa o crede di sapere cose arcane, ignorate dal volgo e rifiutate dalla cultura comune. Antonio Montanari [Ponte n. 38, 26.10.2003] |
Tama 881. Scordarsi Il miglior giornalista è quello che dimentica oggi quanto ha scritto nel passato. Ne è esempio vivente (ad multos annos) una firma più che celebre, Giorgio Bocca. Su Repubblica dell8 ottobre ricordando la tragedia del Vajont di quarantanni fa, ha composto un pezzo da smemorato in cui si legge: «Sul Corriere della Sera il giorno dopo la strage è apparso un editoriale intitolato Fatalità. Lo ha firmato un noto scrittore di Belluno che non sa niente della diga e del Vajont». Antonio Montanari [Ponte n. 37, 19.10.2003] |
Tama 880. Fascino Scrisse Giovenale: «Cosa farò a Roma? Non so mentire». Aggiunse: «A Roma tutto ha un prezzo». Un altro rassicurò contemporanei e posteri: il denaro non puzza. Al contrario del letame che un bello spirito ha sparso davanti all'abitazione romana del presidente del Consiglio. Nunzio D'Erme, questo il suo nome, è un consigliere comunale di Rifondazione e consulente del sindaco per la «partecipazione democratica». Veltroni forse lo ha scelto durante la notte del grande buio. Ora che la luce è tornata, è il caso che cambi idea. Il bello spirito non sa che il letame concima: favorisce la crescita. E che la gente, pestando l'oggetto reso celebre da Cambronne, dice che porta fortuna. Antonio Montanari [Ponte n. 36, 12.10.2003] |
Tama 879. Se cè la stoffa Nicoletta Sacchi, milanese, non è un nome noto. Inutile cercarlo nelle liste di miss, veline o divette fotografate su quasi tutti i settimanali. Non è bionda, come le giornaliste preferite da Fede per il TG4. Il quotidiano inglese The Guardian lha schierata fra i 25 ricercatori più bravi degli ultimi ventanni («The giants of science»). Il suo modo di vestire dà ragione alla stilista Miuccia Prada: labbigliamento esprime anche la conoscenza (nel senso di pensiero). Abito sobrio, buona testa. Le fanciulle che risparmiano sulla stoffa per esibire le grazie naturali, meritano il dubbio sulla quantità di materia grigia presente nella loro graziosa scatola cranica. Antonio Montanari [Ponte n. 35, 5.10.2003] |