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Tama 875. Fischi per fiaschi La differenza fra Pier Ferdinando Casini e Silvio Berlusconi è emersa quando il presidente della Camera in conferenza-stampa ha commentato il suo discorso di apertura al Meeting: «Mi sembra di aver distribuito i pani e i pesci in modo abbastanza equo». Il Cavaliere avrebbe dichiarato di averli moltiplicati lui, quei pani e quei pesci. Il «modo abbastanza equo», Casini lo riferiva alle bacchettate distribuite sia al governo (invitato a produrre «fatti e non polemiche»), sia all'opposizione (chiedendole «progetti alternativi chiari»). Con l'aggiunta, diretta alla minoranza, che «non è la via dei fischi quella che porta all'alternativa, ci vuole la via delle riforme». Antonio Montanari [Ponte n. 31, 31.8.2003] |
Tama 874. Fuori La nostra situazione economica è «pericolosa». Lo ha scritto domenica scorsa il quotidiano di Confindustria, non l'Economist di Londra una volta indicato come fonte autorevole in materia. Adesso lo considerano una «vecchia zitella vittoriana» (definizione di Piero Ostellino) dopo che ha posto 27 domande al nostro Primo ministro, per far sapere al mondo quello che avrebbe potuto chiedergli il Tribunale di Milano dove ha deposto con «dichiarazioni spontanee» che blindano l'imputato da ogni interrogatorio. Il Cavaliere ha reagito intimamente con il più classico dei suoi pensieri: «Me ne frego». In pubblico, alla conferenza-stampa del primo agosto, ha confessato che ci sono difficoltà in economia per la quale «non possiamo molto, ma facciamo miracoli». Antonio Montanari [Ponte n. 30, 10.8.2003] |
Tama 873. Prima e poi Nei tribunali scrivevano che la giustizia è eguale per tutti. Lattuale ministro competente (si fa per dire) ha fatto incidere a Milano uno slogan diverso: la giustizia è amministrata in nome del popolo. Voleva essere un ammonimento, finisce per risultare una confessione: chi ha vinto le elezioni si fa giustizia a proprio uso. Antonio Montanari [Ponte n. 29, 3.8.2003] |