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ilrimino@libero.it |
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Tama 854. Viva Totò Questioni di stile. Tirata per i capelli dalla stampa in uno scandalo personale (l'acquisto di due appartamenti a prezzo agevolato grazie all'aiuto di un pluripregiudicato, fidanzato di una sua grande amica), Cherie Blair, moglie del premier britannico, ha scelto per spiegarsi un mezzo pubblico. In tivù, ha chiesto scusa alla Nazione e, piangendo, ha confessato d'aver commesso degli errori. Se fosse stata la moglie del leader italiano, la signora avrebbe prima invocato il legittimo sospetto contro i giudici, poi accusato l'odio della Vecchia Sinistra, infine chiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine per domare i giornalisti che la stavano infangando. Antonio Montanari [Ponte n. 46, 22.12.2002] |
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Tama 853. Maschere Ci sono molte persone perbene che quando parli loro di trasmissioni televisive ti guardano come se trattassi argomenti poco decenti. Esse non sanno che il piccolo schermo condiziona i comportamenti sociali anche di chi lo tiene spento o lo usa soltanto per vedere le previsioni del tempo. Antonio Montanari [Ponte n. 45, 15.12.2002] |
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Tama 852. Confidenze Dalla Virginia, scrivono giornali solitamente bene informati, un Grande Fratello americano sorveglierà il mondo raccogliendo tutti i dati della nostra vita quotidiana. Lo guiderà un personaggio non proprio cristallino, coinvolto tempo addietro in uno scandalo relativo ad armi vendute illegalmente in Iran. Questa è già una garanzia: il Grande Fratello sarà qualcosa di losco, come le premesse relative al suo direttore garantiscono. Anni fa ci assicurarono: dall'Inghilterra un Grande Orecchio spia il mondo, sa tutto di quanto viaggia sui fili del telefono e di Internet. Il dramma dell'11 settembre ha dimostrato la balla. Ci auguriamo che esso non si ripeta. Antonio Montanari [Ponte n. 44, 8.12.2002] L'articolo prosegue eccezionalmente ne il Rimino. |
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Tama 851. Misteri Cinema e tivù raccontano storie in cui per scoprire la verità non si guarda in faccia a nessuno: e se spesso il bene non trionfa, almeno ci illustrano perché ciò non avviene (il politico losco e maneggione, l'avventuriero negli affari che compra i silenzi, l'ipocrisia di tanti, l'ubbidire e tacere). Siamo consolati al cinema od in tivù perché c'è sempre la soluzione al mistero: leggerne la trama equivale a sanare il mondo, scoprire le ingiustizie, rimettere tutte le cose al loro posto. Antonio Montanari [Ponte n. 43, 1.12.2002] |
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Tama 850. Per fortuna Nella storia di Casa Savoia il 14 novembre 2002 resterà come una data fondamentale: è avvenuto il debutto ufficiale del principino Emanuele Filiberto che, prima di farlo di persona, è entrato nel nostro Paese in immagine, dopo quattro giorni dalla revoca di quel divieto costituzionale che impediva a lui ed al suo augusto padre di mettere piede sul suolo italico. Antonio Montanari [Ponte n. 42, 24.11.2002] |
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Tama 849. Favolette Il Social Forum Europeo di Firenze era stato introdotto da una trasmissione di Rai2 con Antonio Socci, dove si è spiegato che quando la Madonna parla di «pace» non intende obbligatoriamente quella del mondo, ma la nostra condizione spirituale ed i buoni rapporti all'interno della nostra famiglia. Già questo bastava per dimostrare, come si è cercato di fare nel seguito del programma, che i pacifisti sono dei pericolosi eredi del più sanguinoso marxismo del cattivo tempo andato. Tra loro ovviamente, aggiungiamo noi, ci sono anche sacerdoti cattolici come don Ciotti, Dall'Olio e padre Zanotelli, presenti a Firenze. Antonio Montanari [Ponte n. 41, 17.11.2002] |
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Tama 848. Optional San Giuliano di Puglia da quattro anni era considerato paese a rischio sismico, dopo l'aggiornamento della mappa del Servizio sismico nazionale. Nessuno lo sapeva. La Scienza ancora una volta dimostra la sua impotenza in uno Stato in cui non abbiamo inventato una divisa da lavoro per i Carabinieri, costretti a scavare tra le macerie con quella usata per le strade e negli uffici. Antonio Montanari [Ponte n. 40, 10.11.2002] |
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Tama 847. Discorsi a Pera Il calendario più originale potrebbe essere quello con le foto dei «pianisti» che al Senato, per licenziare la legge Cirami sul legittimo sospetto, hanno votato anche per alcuni loro colleghi che al momento erano fuori dell'aula. Al posto delle solite veline ed attricette vestite in costume che il consueto maschilismo linguistico definisce adamitico, potremmo mettere le immagini solenni di questi padri della patria che tradiscono dai volti differenti emozioni. Se Laura Bianconi (FI) sembra quasi sorridere, Gaetano Fasolino (FI) mostra un qualche imbarazzo restando lui stesso a bocca aperta. Mauro Cutrufo (Udc) è stato invece effigiato con una piega amara delle labbra, accompagnata da uno sguardo sarcastico, quasi avesse voluto confidenzialmente riassumere il suo pensiero («Vedi che t'ho fregato»), sorretto dalle certezze che gli derivano dall'essere addirittura uno dei tre questori del Senato. Antonio Montanari [Ponte n. 39, 3.11.2002] |