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    ILLUMINAZIONE PER ESTERNI   

ILLUMINOTECNICA DEL XXI SECOLO


 COLLEGAMENTI INTERNET  SOTTOLINEATI


SCIENZA  E TECNICA DELL'ILLUMINAZIONE

* E' disponibile il nuovo Regolamento Comunale sull'attuazione della legge Lazio 23/2000 e sull'illuminazione esterna dei negozi e vetrine.

- LE LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DELLA LUMINANZA DEL CIELO, PESSIME NOTIZIE: ANALISI DELLA NUOVA NORMA E DELLE ESIGENZE DELL'ASTRONOMIA.

- GUIDELINES FOR THE REDUCTION OF THE LIGHT OF THE SKY : ANALYSIS OF THE NEW NORM IS OF THE DEMANDS OF THE ASTRONOMY

- RELAZIONE SULL'INQUINAMENTO LUMINOSO - MARZO 2009

- CONFUTAZIONE DELLA POLITICA ENERGETICA DELL'UNIONE EUROPEA di C. Rossi

- CONFUTAZIONE DI ALCUNE TESI ILLUMINOTECNICHE DI C. Rossi (articolo apparso su Luce n. 6 del 2004 con le repliche degli autori); si ringrazia la Redazione di Luce per la pubblicazione)

- Notes and observations at the "Energy saving and luminous flux upward" in the Journal “LUCE” n.1/2003
 

IINDICE DI QUESTA PAGINA:
 

0) Un sito professionale al servizio del mondo illuminotecnico, astronomico, energetico, ambientale, aziendale

1) Le indicazioni per i costruttori, progettisti, appaltanti, appaltatori, installatori

2) Motivazioni delle indicazioni

3a) L'inquinamento luminoso

3b) L'inquinamento luminoso: testo base poi pubblicato  sul n. Marzo/Aprile 2004 della Rivista Consulting - Geva Edizioni

3c)  ILLUMINAZIONE STRADALE E SICUREZZA

4) Conformità dell'impianto all'emissione luminosa prevista dalla norma UNI 10819

5a)  La norma UNI 11248 sull'Illuminazione stradale:La norma UNI 11248 sull'Illuminazione stradale ha sostituito la  UNI  1143.

5b) Rispetto della Norma UNI 10439 e modifica del 2001 - Prescrizioni illuminotecniche per aree urbane a traffico misto

5c) CLASSIFICAZIONI STRADE - VIABILITA’ PONTI E STRADE D.M 5 novembre 2001 Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade

6a) norme di riferimento, libri, documentazione, direttive europee, leggi, pubblicazioni, organismi

6b) il Marchio CE   vedi anche : Marchi di conformità e certificazioni

6c)  GROSSE PERPLESSITA' SUL Rapporto tecnico CEN/TR 13201-1/2004 ( 2005 ) “Illuminazione stradale – Parte 1: Selezione delle classi di illuminazione”  ("Road Lighting- Part 1:  Selection  of  lighting classes")

6d) NORME DI LEGGE E TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PER ESTERNI

7a) I Regolamenti Comunali, le ordinanze, delibere, le linee guida, i capitolati

7b) Il Protocollo Sole Uai

7c) Agriment protocol Sole Uai  (Traduzione Prof. Renato Palomba)

7d) Il Protocollo Acea Roma IDA (Dark sky Association)    parte1                           parte 2

7e) Estero: circolari  ordinanze leggi

7f) Il protocollo d'intesa ASSIL - UAI

8) Le leggi regionali

9) Prescrizioni tecniche per illuminare le chiese ed i monumenti sacri

10) Carta etica celeste

11) Lampade ed apparecchi: campi di applicazione consigliati

11a) Lampade a LED

12) Specifica tecnica per l'acquisizione di apparecchi d'illuminazione per esterni: armature stradali

13) Specifica tecnica per l'acquisizione di armature stradali per una grande industria

14) Specifica tecnica per l'acquisizione di apparecchi d'illuminazione per esterni: proiettori

15) Specifica tecnica per l'acquisizione di proiettori per torre faro

16) Linee guida per la specifica tecnica del capitolato d'appalto

17) I costi unitari indicativi da sostenere per acquisti e lavori o forniture in opera

18) Impianti di illuminazione - Rappresentazione schematica delle applicazioni ottimali

19) Le lampade, tipologia e loro uso - Grandezze illuminotecniche di base Aggiornato Ottobre  2008

19.1) La verità sulle lampade elettroniche a basso consumo

20) Nozioni di illuminotecnica - Illuminotecnica di base, le formule, le curve fotometriche, i coni d'illuminamento, il calcolo della luminanza e dell'illuminamento, valori d'esercizio dell'illuminamento e luminanza, illuminamento di un locale chiuso, coefficienti di riflessione, ecc.

21) L'illuminamento delle strade - le grandezze base, i valori, la normativa

22) Impianti di illuminazione per esterni

23) Varie tipologie di impianti di illuminazione per esterni:

23a) Apparecchi schermati alcuni prodotti

23b) Siti Internet aziende produttrici apparecchi e ausiliari

23c) Qui di seguito sono riportate molteplici immagini di impianti di illuminazione sia di tipo standard sia di tipo schermato:

23d) Gli impianti inquinanti ed invasivi, anche architettonicamente:

i 23 e) impianti di illuminazione schermati Sardegna un esempio: S. Maria Coghinas

23 f)  apparecchi schermati Friui : Cavazzo Carnico e Tolmezzo

24 Il rendimento illuminotecnico finale

25) Relazione sull'inquinamento luminoso rilevato su Civitavecchia (Roma) e zone limitrofe

26) Condition of the emission of light in the area Civitavecchia - Roma - Italy (traduzione Prof. Renato Palomba) fig1 fig2

27) Due metodi sperimentali per la misura del flusso luminoso disperso ed R%

27 b) ESTIMATION OF THE BRIGHT FLOW AND OF THE RATIO AVERAGE OF EMISSION OF THE CITY 'OF CIVITAVECCHIA.

28) Impianto di illuminazione di un complesso industriale

29) Relazione presentata all'Intel 2001 - Milano

30) Regime autorizzativo

31) Dichiarazione di rispondenza dell'impianto di illuminazione e perizia

32) Progetto di massima per illuminare un monumento a forma irregolare

33) Progetto esecutivo di un impianto di illuminazione, elettrico, distribuzione di un quartiere

34) Difficoltà nell'applicazione delle leggi regionali, alcuni esempi

35) Dati illuminotecnici utili - la pratica nell'illuminotecnica: illuminazione, cavi, quadri, progettazione, normative

35 B):

Abbagliamento

Analisi dettagliata di un globo luminoso

Ausiliari elettrici

Autoestinguenza

Canalette e tubi cavidotti

Cablaggi

Cavi

Classificazione prodotti

Curve e tabelle fotometriche - Curve isolux - Luminanza

Direzionalità fascio luminoso emesso

Grado di protezione IP

Il grave problema del rinculo del fascio di luce sul retropalo

I fasci luminosi di un apparecchio schermato! come rilevarli con una fotocamera digitale

Illuminamenti consigliati

Illuminamenti misurati

Interruttori crepuscolari

Lampade dati

Lampade sigle

Marchi di conformità e certificazioni

Pali

Quadri

Progettazione: criteri di massima da seguire ed errori possibili

Riduttori di flusso luminoso  

Applicazione di riduttore di flusso luminoso1 

Prescrizioni tecniche di un riduttore di flusso luminoso: un esempio

36) IMQ performance - Leggi regionali e inquinamento luminoso: richiesta la garanzia sulle prestazioni fotometriche

37) IMQ performance - Le garanzie offerte da IMQ Performance, il marchio di prestazioni per gli apparecchi di illuminazione

38) come misurare l'illuminamento con il luxometro

39) il pdl a protezione dei parchi nazionali 

40) il disegno di legge nazionale n. 697 e le considerazioni di Luce e Ambiente

41) LA CERTIFICAZIONE "CE" DI CONFORMITA' SUI PALI DI ILLUMINAZIONE  direttiva CEE 89/106 

42) Esempio perizia su impianto di illuminazione per esterni

43) Art. 844 codice civile

44) Modifiche all'art. 844 codice civile

45) legge 10 del 9.1.91 piano energetico nazionale, risparmio energetico, uso razionale dell'energia

46) codice della strada: alcuni articoli utili per la progettazione e inquinamento luminoso - art.3 - art. 13 - art. 23 - art. 41

46bis) PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DELLA STRADA

nuovo codice della strada: la pubblicità sulle strade

 nuovo codice della strada: le strade

nuovo codice della strada: piano del traffico

47) illuminamento scuole e biblioteche

48) Illuminamento costruzioni veicoli, carrozzerieie

49) la direttiva europea L191 del 22 Luglio 2

50) INCENTIVI AL RISPARMIO ENERGETICO! così sembrerebbe ma.............   dalla legge finanziaria 2007 e dai decreti attuativi ma dietro c'è un errore madornale!

51) vendite immobili le nuove disposizioni per gli impianti tecnologici

52) La nuova 46/90 DECRETO 22 gennaio 2008 - , n. 37 Regolamento  concernente riordino  delle disposizioni in materia di ' di installazione degli impianti all'interno de

53) Detrazioni finanziaria 2007

54) Il nuovo ddl sulla sicurezza

55) energie rinnovabili connessione alla rete (dal sito ufficiale Enel)

56) Il nuovo terno al Lotto dell'Europa 20 - 20 - 20! una politica energetica antilogica

57) Energie rinnovabili: analisi tecnica implicazioni tecnico economiche ambientali

 

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0) Un sito professionale al servizio del mondo illuminotecnico, astronomico, energetico, ambientale, aziendale

E' circa un ventennio che si dibatte intensamente sui problemi derivanti dall'illuminazione per esterni ed agli effetti sull'uomo e l'ambiente. In questi anni, si è lavorato molto sia in ambito astronomico sia in ambito illuminotecnico al fine di risolvere il problema. Ad esempio, nel mezzo degli anni 90, è stata effettuata la prima rilevazione dell'emissione luminosa verso l'emisfero superiore, grazie al lavoro dei soci dell'Associazione Astrofili Monti della Tolfa.

La CNIL/UAI (Commissione Nazionale Inquinamento Luminoso dell'Unione Astrofili Italiani (UAI, sito Internet: www.uai.it, Posta elettronica: info@uai.it) per 5 anni circa, dal 1997 al 2002, è stata guidata da Carlo Rossi, durante tale periodo sono stati approvati Regolamenti Comunali e leggi Regionali e sono stati elaborati da Carlo Rossi due nuovi metodi di calcolo per determinare il flusso disperso verso l'emisfero superiore (il metodo del flusso disperso e della magnitudine stellare); infine sono stati pubblicati decine di articoli scientifici su riviste in special modo su Astronomia ed il Manuale per la lotta all'inquinamento luminoso edito dall'UAI (autore Carlo Rossi); infine lo stesso autore ha introdotto in letteratura il rendimento illuminotecnico finale.

Oggi possiamo affermare che l'ottimizzazione degli impianti di illuminazione per esterni si può ottenere sia con strumenti coercitivi, tipo le leggi regionali, sia con la tecnica e la scienza. L'argomento dell'ottimizzazione va trattato assolutamente in modo professionale. Tutti insieme riusciremo sicuramente a raggiungere l'obiettivo finale dell'ottimizzazione, anche con un arricchimento culturale dei cittadini.

1) Le indicazioni per i costruttori, progettisti, appaltanti, appaltatori, installatori

Un 'impianto di illuminazione per esterni di tipo ottimale deve essere realizzato tenendo conto delle seguenti componenti:

- sicurezza nella viabilità, luoghi di lavoro, ecc.

- infiltrazioni di luce nelle abitazioni e nell'altrui proprietà

- risparmio energetico (pessimo modo di illuminare le aree commerciali peggiorato sul alto estetico da bruttissimi proiettori industriali)

- ecosistema

- flora e fauna (L'ILLUMINAZIONE DELLE PIANTE:Che cosa hanno fatto le povere piante in figura destinate a soffrire! Un pessimo modo di illuminare) -

- volta celeste

- apparecchi di illuminazione

- abbagliamento

- efficienza luminosa delle lampade

- uniformità dell'illuminamento

- spettro d'emissione

– regolazione dell'emissione luminosa

- Norme UNI e CEI

- leggi regionali o regolamenti comunali sul risparmio energetico e sulla limitazione dell'emissione luminosa verso l'emisfero superiore

2) Motivazioni delle indicazioni

Si riporta una breve sintesi; gli approfondimenti si trovano negli articoli dedicati.

- sicurezza nella viabilità, luoghi di lavoro, ecc.

La sicurezza, intesa non come ordine pubblico, ma come visibilità per i mezzi di locomozione, i pedoni, gli operatori notturni sui luoghi di lavoro, è di fondamentale importanza in quanto se non è ottimale può portare ad incidenti mortali o a problemi di abbagliamento che spesso sono citati per le strade ma che rivestono una notevole importanza sui luoghi di lavoro.

- infiltrazioni di luce nelle abitazioni e nell'altrui proprietà

La luce emessa dall'impianto di illuminazione deve essere contenuta il più possibile nel perimetro che si desidera illuminare, sia per evitare danni alle persone, fauna e flora sia per una questione di luce dispersa sul territorio circostante (il rendimento finale degli impianti è in genere inferiore al 10%). Gli impianti attuali, in special modo quelli stradali, influiscono sul riposo delle persone, nuocendo alla loro salute. Altri danni si possono causare alla flora e fauna. Il danno all'uomo è psico fisico e deriva dall'insonnia, dal sonno leggero, ecc. e i suoi effetti sono rilevanti nel campo sociale: visite mediche, ore non lavorate, scarsa concentrazione, ecc.

- risparmio energetico

Con riferimento all'introduzione in letteratura del rendimento illuminotecnico finale (si veda l'articolo riportato su questo sito), il rendimento finale illuminotecnico, riferito alla emissione teorica di 623 lm/W, è in genere minore del 10%, con numerosi casi dove si rilevano rendimenti del 2 - 3%! Il solo risparmio per emissione luminosa diretta verso l'emisfero superiore è pari a circa 250.000.000 € nella sola Italia.

- ecosistema, flora e fauna

I danni all'ecosistema sono determinati in parte e molto è da scoprire. Un esempio può rendere conto: miliardi di insetti l'anno lasciano le campagne e si dirigono sulle sorgenti di luce, morendo, Quegli stessi insetti morti sarebbero stati il cibo nella catena alimentare animale. La luce limita la fotosintesi clorofilliana e molte volte fa ammalare le piante o addirittura porta alla loro morte.

- volta celeste

E' circa un secolo che gli astronomi hanno denunciato la perdita di visibilità del cielo stellato od in termini scientifici delle magnitudini stellari. L'uomo ad occhio nudo osserva stelle di magnitudine 6 ma nei centri cittadini si arriva a magnitudine 2. La Via Lattea è scomparsa alla vista dei cittadini ed è visibile solo lontano dalle città, ma entro un decennio scomparirà da tutta l'Italia.

- apparecchi di illuminazione

Attualmente sono fabbricati dei buoni apparecchi di tipo schermato che limitano l'emissione luminosa, a 90° ed oltre, a qualche candela/chilolumen, ce ne sono altri che arrivano a 50 - 100 cd/klm o a valori del coefficiente di riflessione Rn% di 20 - 30 - 40% o peggio se installati male a valori del 50 - 100% (ottiche con l'asse ottico verticale). La produzione va migliorando ma a mio avviso si deve imporre una nuova filosofia di progettazione che prevalga sull'effetto estetico. Inoltre i rendimenti che solo in alcuni casi sfiorano l'ottanta percento, vanno migliorati, evitando produzioni con rendimenti inferiori al 60 - 50%. Bisogna anche trovare il coraggio di sospendere la produzione dei globi luminosi non schermati.

- abbagliamento

Il fenomeno dell'abbagliamento è ben regolato dalla norma UNI 10419.

L'abbagliamento può provocare incidenti stradali con vittime ma un effetto legato all'abbagliamento ottico o comunque ad un illuminamento troppo elevato è completamente trascurato. Ci riferiamo a luoghi di attività esterne con valori di illuminamento che raggiungono diverse centinaia o migliaia di lux, in questo caso, a lungo andare, si possono registrare danni alla vista, ma soprattutto va rilevato che uscendo da queste zone si prova un senso di cecità anche con un illuminamento normale di 10 - 30 lux e l'adattamento della retina a questi nuovi valori è molto lento.

- efficienza luminosa delle lampade

L'efficienza luminosa delle lampade rispetto ai 623 lumen/W teorici è ridotta, le lampade al sodio a bassa pressione raggiungono i 180 lumen/W, ad alta pressione 140 lumen/W con un media di 100 - 110 lumen/W, agli alogenuri metallici siamo sotto i 100 lm/W, al mercurio sui 50 lm/W. La ricerca in questo campo deve trovare nuove soluzioni ed avvicinarsi nel prossimo decennio ai 300 lm/W. Le aziende costruttrici delle lampade, a mio avviso dovrebbero cessare la produzione delle lampade a scarica di mercurio.

- uniformità dell'illuminamento

La luminanza e l'uniformità nell'illuminamento sono regolate dalla norma UNI 10419 e sua successiva modifica.

- spettro d'emissione

Chi pratica l'astronomia sa che lo spettro d'emissione delle lampade limita fortemente l'osservazione e la ricerca astronomica. I filtri nebulari permettono di filtrare zone della banda di emissione come quella relativa alle lampade al sodio ad alta pressione ma ciò non è possibile con le lampade agli alogenuri metallici che coprono tutto lo spettro visibile. Stessa situazione si registra con le lampade al mercurio. Si deve limitare il più possibile l'uso delle lampade agli alogenuri metallici.

– regolazione dell'emissione luminosa

La regolazione del flusso luminoso è una delle vie per risparmiare energia elettrica. Tale risparmio è attuabile con l'uso dei regolatori di flusso luminoso o con gli interruttori notte/mezzanotte. Si raggiungono risparmi medi del 30% con punte del 50%.

- Norme UNI e CEI

Le Norme UNI sull'illuminazione sono la 10419 che regola gli aspetti illuminotecnci mentre la 10819 stabilisce i limiti di emissione luminosa verso la volta celeste, anche a protezione degli osservatori astronomici.

- leggi regionali o regolamenti comunali sul risparmio energetico e sulla limitazione dell'emissione luminosa verso l'emisfero superiore

Le leggi regionali oggi in vigore sono: Basilicata, Campania, Lazio, Toscana, Marche, Veneto, Lombardia, Piemonte e Valle D'Aosta. Alcuni consigli comunali hanno deliberato dei regolamenti Comunali, ad esempio: Civitavecchia, Ladispoli, Frosinone, Acquaviva delle Fonti, Ferentino, ecc. Particolare attenzione va posta alla progettazione ed installazione degli impianti di illuminazione per esterni laddove vigono leggi regionali, onde rispettare i valori massimi di emissione luminosa imposti ed in particolar modo nelle zone di rispetto degli osservatori astronomici.

3a) L'inquinamento luminoso

3b) L'inquinamento luminoso: testo base poi pubblicato  sul n. Marzo/Aprile 2004 della Rivista Consulting - Geva Edizioni

3c) ILLUMINAZIONE STRADALE E SICUREZZA

4) Conformità dell'impianto all'emissione luminosa prevista dalla norma UNI 10819

5a) La norma UNI 11248 sull'Illuminazione stradale:La norma UNI 11248 sull'Illuminazione stradale ha sostituito la  UNI  1143.

La nuova Norma lascia più spazio e responsabilità ai progettisti.La UNI 11248 è inserita nel pacchetto UNI EN 13201 per l’illuminazione stradale. La nuova norma individua la sola categoria illuminotecnica e da questa si ricava la categoria di progetto mentre la UNI 10439  dava la categoria illuminotecnica come funzione della  tipologia della strada.

5b) Rispetto della Norma UNI 10439 e modifica del 2001 - Prescrizioni illuminotecniche per aree urbane a traffico misto

5c) CLASSIFICAZIONI STRADE - VIABILITA’ PONTI E STRADE D.M 5 novembre 2001 Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade

6a) norme di riferimento, libri, documentazione, direttive europee, leggi, pubblicazioni, organismi

6b) il Marchio CE   vedi anche : Marchi di conformità e certificazioni

6c)  GROSSE PERPLESSITA' SUL Rapporto tecnico CEN/TR 13201-1/2004 ( 2005 ) “Illuminazione stradale – Parte 1: Selezione delle classi di illuminazione”  ("Road Lighting- Part 1:  Selection  of  lighting classes")

6d) NORME DI LEGGE E TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PER ESTERNI

7a) I Regolamenti Comunali, le ordinanze, delibere, le linee guida, i capitolati

I regolamenti Comunali sono stati i primi strumenti legislativi per regolamentare l'emissione luminosa degli impianti di illuminazione per esterni. Si riporta il testo del Regolamento di

Frosinone,

Civitavecchia (ormai datato )

Ladispoli (Roma)

Acquaviva Delle Fonti (Bari)

Alessano (Lecce)

Palermo

La Spezia

L'UAI ha elaborato un Regolamento Comunale normalizzato per tutti i Comuni d'Italia.

Ordinanza Comune di Negrar

delibera Comune di Roma

linee guida Pr. Torino

capitolato di Enna

Regolamento Comunale sull'illuminazione esterna dei negozi, esercizi commerciali, ecc. scrivere a: astrosindinqlum@libero.it 

7b) Il Protocollo Sole Uai

7c) Agriment protocol Sole Uai  (Traduzione Prof. Renato Palomba)

7d) Il Protocollo Acea Roma IDA (Dark sky Association)    parte1                           parte 2

Il protocollo Sole UAI, vede protagonista la più grande Società illuminotecnica italiana del Gruppo Enel spa, che precorrendo i tempi, firmava un protocollo d'intesa con l'UAi, uniformando la propria progettazione alla legge regionale del Lazio.

7e) Estero: circolari  ordinanze leggi

7f) Il protocollo d'intesa ASSIL - UAI

8) Le leggi regionali

Le leggi regionali oggi in vigore sono: Basilicata, Campania, Lazio, Toscana, Marche, Veneto, Lombardia (è stato emanato anche il regolamento attuativo), Piemonte e Valle D'Aosta. Particolare attenzione si deve prestare nella scelta degli apparecchi illuminanti, nella loro installazione e nella progettazione, onde rispettare i limiti di emissione luminosa verso l'emisfero superiore. In linea generale, le leggi regionali della Valle D’Aosta e Piemonte si rifanno alla Norma UNI 10819. Le leggi del Veneto e della Toscana sono similari e con valori dell'emissione luminosa rispetto alla Norma UNI 10819. La legge della Basilicata è a se stante. Le leggi della Lombardia e delle Marche sono similari e molto severe. Le leggi Lazio e Campania sono similari ed abbastanza severe. Comunque, per i riferimenti progettuali è bene leggere attentamente le leggi perché ognuna ha le sue particolarità. Gli enti appaltanti o comunque i committenti debbono rifarsi alle leggi regionali nella stesura delle specifiche tecniche o dei capitolati d'appalto.

Riportiamo in allegato i testi delle leggi regionali o provvedimenti regionali citate:

Legge Sardegna               Legge Sardegna Delibera          Legge Sardegna allegato 1

Puglia (deliberazione n.738 del 15.6.2005)

Legge Puglia

Legge Basilicata

Legge Campania

Legge Molise da Bur

Legge Abruzzo

Legge Lazio                      

Lazio Regolamento regionale n. 8 del 18.4.2005: “Regolamento regionale per la riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminoso”

Legge Umbria - Umbria regolamento attuativo

Legge Toscana (abrogata)   -   Nuova legge Toscana 

Legge Marche

Legge Emilia Romagna     Direttiva legge Emilia Romagna

Legge Liguria

Legge Veneto

Legge Lombardia legge    -    Lombardia Regolamento attuativo   

 Lombardia Legge Regionale Bis - 21 Dicembre 2004 n° 38

Legge Piemonte               -             Modifica legge Piemonte

legge regionale Friuli Venezia Giulia

Legge Valle D'Aosta

Legge Trentino

9) Prescrizioni tecniche per illuminare le chiese ed i monumenti sacri

Il documento allegato è frutto del libero pensiero dell'autore, quindi non è una norma né una legge, vuole semplicemente essere una raccomandazione per il progettista e/o installatore.

10) Carta etica celeste

La carta etica celeste rappresenta il codice etico della popolazione mondiale, in special modo di coloro che hanno relazioni dirette ed indirette con gli impianti di illuminazione per esterni. Tradotta in varie lingue, ha avuto grande successo in tutto il mondo (telegiornali nazionali, agenzie, siti internet mondiali). Basterebbe ispirarsi ai contenuti qualitativi della carta etica celeste per ottimizzare gli impianti di illuminazione per esterni ed abbattere l'emissione luminosa verso la volta celeste.

Chart of the celestial ethics (Traduzione Prof. Renato Palomba e Bob Mizon BAA)

11) Lampade ed apparecchi: campi di applicazione consigliati

La tabella allegata riporta i campi di applicazione delle lampade a scarica e degli apparecchi d'illuminazione esterna tipo: apparecchiature stradali, arredo urbano, proiettori, torri faro. Chiaramente, laddove vigono leggi regionali o regolamenti comunali si deve far riferimento a quanto imposto.

111a) Lampade a LED

12) Specifica tecnica per l'acquisizione di apparecchi d'illuminazione per esterni: armature stradali

Si riporta in allegato, ad esempio, una specifica tecnica per l'acquisto, mediante gara di approvvigionamento, di apparecchi di illuminazione per esterno: armature stradali. L'esempio potrebbe risultare utile per gli Enti Appaltanti tipo: Amministrazioni Pubbliche, Enti statali o parastatali, grandi aziende pubbliche o private. Comunque, la specifica tecnica può essere uno dei componenti un progetto e quindi utile per i progettisti o per gli Uffici Tecnici Comunali o per l'ingegneria delle grandi aziende.

13) Specifica tecnica per l'acquisizione di armature stradali per una grande industria

Ottimo esempio di un impianto da rinnovare e potenziare con punti di illuminazione vari.

14) Specifica tecnica per l'acquisizione di apparecchi d'illuminazione per esterni: proiettori

Si riporta in allegato, ad esempio, una specifica tecnica per l'acquisto, mediante gara di approvvigionamento, di apparecchi di illuminazione per esterno: proiettori. L'esempio potrebbe risultare utile per gli Enti Appaltanti tipo: Amministrazioni Pubbliche, Enti statali o parastatali, grandi aziende pubbliche o private. Comunque, la specifica tecnica può essere uno dei componenti un progetto e quindi utile per i progettisti o per gli Uffici Tecnici Comunali o per l'ingegneria delle grandi aziende.

15) Specifica tecnica per l'acquisizione di proiettori per torre faro

Si riporta in allegato, ad esempio, una specifica tecnica per l'acquisto, mediante gara di approvvigionamento, di proiettori per torri faro.

16) Linee guida per la specifica tecnica del capitolato d'appalto

Si riporta in allegato, ad esempio, una specifica tecnica per un capitolato d'appalto di un'Amministrazione Comunale, che può essere esteso ad altri soggetti. La specifica comprende sia la parte acquisizione sia quella relativa ai lavori, per tutti i componenti necessari alla realizzazione, parziale o totale, di un impianto di illuminazione per esterni .

17) I costi unitari indicativi da sostenere per acquisti e lavori o forniture in opera

I costi unitari da sostenere, riportati nella tabella allegata, sono puramente indicativi (scontati, con gli utili d'azienda, I.V.A. esclusa); si possono riscontrare forti oscillazioni dovute al mercato, al tipo di apparecchio d'illuminazione utilizzato, alla tipologia e difficoltà dei lavori, ecc.

18) Impianti di illuminazione - Rappresentazione schematica delle applicazioni ottimali

La rappresentazione schematica allegata è di tipo qualitativo e non fa riferimento a leggi od altro, è solamente un modo intuitivo e pratico di rappresentare le applicazioni ottimali di un impianto di illuminazione per esterni.

19) Le lampade, tipologia e loro uso - Grandezze illuminotecniche di base Aggiornato Ottobre  2008

L'articolo allegato è una pubblicazione sulle lampade a scarica di gas che vengono usate nell'illuminazione per esterni. Le grandezze illuminotecniche di base sono trattate nell'introduzione. Le figure sono consultabili premendo su: fig.1.2.3    fig.4.5      fig.6       fig.7       fig.9.10 fig.11.12.13

19.1) La verità sulle lampade elettroniche a basso consumo

20) Nozioni di illuminotecnica - Illuminotecnica di base, le formule, le curve fotometriche, i coni d'illuminamento, il calcolo della luminanza e dell'illuminamento, valori d'esercizio dell'illuminamento e luminanza, illuminamento di un locale chiuso, coefficienti di riflessione, ecc.

Un paragrafo importante per introdursi nella scienza illuminotecnica, nelle grandezze illuminotecniche, nei diagrammi e nel calcolo illuminotecnico

21) L'illuminamento delle strade - le grandezze base, i valori, la normativa

22) Impianti di illuminazione per esterni

L'articolo in allegato tratta degli impianti di illuminazione per esterni, degli apparecchi e delle lampade

Esempi di impianti normali e schermati di notte

23) Varie tipologie di impianti di illuminazione per esterni:

23a) Apparecchi schermati alcuni prodotti

23b) Siti Internet aziende produttrici apparecchi e ausiliari

23c) Qui di seguito sono riportate molteplici immagini di impianti di illuminazione sia di tipo standard sia di tipo schermato:

standard:

torre faro stadio

apparecchio stradale a coppa prismata

apparecchio stradale a coppa

torre faro deposito

globi d'arredo urbano con alette

lanterne d'arredo urbano

globo luminoso

batteria apparecchi a coppa su pastorale

schermati:

apparecchio stradale VP 150 W

apparecchio stradale VP 250W

batteria apparecchi stradali palo dritto unico lato

torrefaro con proiettori asimmetrici parcheggio

torrefaro con proiettori asimmetrici parcheggio

batteria apparecchi stradali su palo dritto unico lato

apparecchio 70 W arredo urbano pista ciclabile

apparecchio arredo urbano zona attrezzata VP

lanterne arredo urbano su palo dritto piazzetta

lanterne arredo urbano a sbraccio centro storico

apparecchi stradali su sbraccio doppio di tipo scatolato

apparecchio schermato su palo con pannello fotovoltaico

batteria lanterne a sbraccio arredo urbano teatro

apparecchio stradale a coppa leggermente convessa

globo luminoso con schermo superiore

 

23d) Gli impianti inquinanti ed invasivi, anche architettonicamente:

i proiettori degli esercizi commerciali, una varietà infinita! con impatti ambientali ed architettonici gravi

impianti energeticamente dispersivi

impianti di illuminazione dal basso verso l'alto

impianti d'impatto con l'ambiente e l'architettura zonale

23 e) impianti di illuminazione schermati Sardegna un esempio: S. Maria Coghinas

23 f)  apparecchi schermati Friui : Cavazzo Carnico e Tolmezzo

24 Il rendimento illuminotecnico finale

Il rendimento illuminotecnico finale, introdotto in letteratura dall'autore, è la grandezza che meglio di tutte le altre da un'idea delle perdite di un apparecchio di illuminazione per esterni. In genere il rendimento è inferiore al 10%. Le figure dell'emissione luminosa interna dell'apparecchio e di quella al suolo sono consultabili premendo su:        fig1         fig2

La tabella di comparazione con tutti i calcoli è consultabile premendo su: tabella

Si conclude con un'analisi tecnica degli impianti di illuminazione per esterni, tendente a mettere a nudo le problematiche esistenti. In particolare, come anticipazione, affermiamo che fra i più svariati problemi, sono da sottolineare l'efficienza luminosa delle lampade (troppo piccola), la potenza installata (quasi sempre superiore alle reali necessità di illuminazione ed infine la direzionalità della luce emessa (gran parte degli apparecchi inviano luce laddove non serve ed in special modo all'interno delle abitazioni con grave danno psico fisico alle persone.

25) Relazione sull'inquinamento luminoso rilevato su Civitavecchia (Roma) e zone limitrofe

Il primo rilevamento italiano delle perdite di magnitudini stellari. Per leggere lo studio in lingua inglese e per consultare la cartina di Ercole e la mappa del territorio pigiare su:

26) Condition of the emission of light in the area Civitavecchia - Roma - Italy (traduzione Prof. Renato Palomba) fig1 fig2

27) Due metodi sperimentali per la misura del flusso luminoso disperso ed R%

Due metodi sperimentali messi a punto dall'autore: il metodo della magnitudine stellare, il metodo del flusso disperso. Per la prima volta in Italia, con tutti i limiti dei metodi sperimentali, è stato possibile determinare R% ed il flusso disperso per abitante e chilometro quadrato, per una città di 50.000 abitanti (Civitavecchia).

La relazione

e le tabelle:

uno      due          totale

27 b) ESTIMATION OF THE BRIGHT FLOW AND OF THE RATIO AVERAGE OF EMISSION OF THE CITY 'OF CIVITAVECCHIA.

28) Impianto di illuminazione di un complesso industriale

La relazione e le figure

Lavoro sperimentale dell'autore, interessanti i valori dei gas inquinanti prodotti

29) Relazione presentata all'Intel 2001 - Milano

30) Regime autorizzativo

La dichiarazione di conformità del progettista e della ditta installatrice, comunque consigliate anche laddove non sono prescritte da leggi regionali o Regolamenti

31) Dichiarazione di rispondenza dell'impianto di illuminazione e perizia

Si allegano fac simili dichiarazioni di rispondenza dell'impianto di illuminazione e perizia illuminotecnica

32) Progetto di massima per illuminare un monumento a forma irregolare

L'illuminazione di un monumento di forma irregolare, secondo le prescrizioni di una legge regionale, è complessa sia per il rispetto della legge sia per le condizioni al contorno. Si allega un progetto di massima con relazione e specifica.

33) Progetto esecutivo di un impianto di illuminazione, elettrico, distribuzione di un quartiere

Un progetto completo dei punti di illuminazione, i cavi, i quadri, gli interruttori. Tutti i dimensionamenti.

34) Difficoltà nell'applicazione delle leggi regionali, alcuni esempi

La realtà, delle volte, è diversa dalla teoria e quindi quando ci si imbatte in queste incongruenze è meglio parlarne e non mettere la testa sotto il cuscino. L'articolo allegato riporta alcuni esempi di difficoltà di applicazione delle leggi regionali o degli effetti negativi dell'applicazione (aumento dell'inquinamento luminoso!) o dell'aumento dei costi. Sono casi che non fanno la regola ma se ne deve tener conto, altrimenti il linguaggio adoperato non sarebbe più scientifico.

35) Dati illuminotecnici utili - la pratica nell'illuminotecnica: illuminazione, cavi, quadri, progettazione, normative

Abbagliamento

Analisi dettagliata di un globo luminoso

Ausiliari elettrici

Autoestinguenza

Canalette e tubi cavidotti

Cablaggi

Cavi

Classificazione prodotti

Curve e tabelle fotometriche - Curve isolux - Luminanza

Direzionalità fascio luminoso emesso

Grado di protezione IP

Il grave problema del rinculo del fascio di luce sul retropalo

I fasci luminosi di un apparecchio schermato! come rilevarli con una fotocamera digitale

Illuminamenti consigliati

Illuminamenti misurati

Interruttori crepuscolari

Lampade dati

Lampade sigle

Marchi di conformità e certificazioni

Pali

Quadri

Progettazione: criteri di massima da seguire ed errori possibili

Riduttori di flusso luminoso  

Applicazione di riduttore di flusso luminoso1 

Prescrizioni tecniche di un riduttore di flusso luminoso: un esempio

36) IMQ performance - Leggi regionali e inquinamento luminoso: richiesta la garanzia sulle prestazioni fotometriche

37) IMQ performance - Le garanzie offerte da IMQ Performance, il marchio di prestazioni per gli apparecchi di illuminazione

38) come misurare l'illuminamento con il luxometro

39) il pdl a protezione dei parchi nazionali 

40) il disegno di legge nazionale n. 697 e le considerazioni di Luce e Ambiente

41) LA CERTIFICAZIONE "CE" DI CONFORMITA' SUI PALI DI ILLUMINAZIONE  direttiva CEE 89/106 

42) Esempio perizia su impianto di illuminazione per esterni

43) Art. 844 codice civile

44) Modifiche all'art. 844 codice civile

45) legge 10 del 9.1.91 piano energetico nazionale, risparmio energetico, uso razionale dell'energia

46) codice della strada: alcuni articoli utili per la progettazione e inquinamento luminoso - art.3 - art. 13 - art. 23 - art. 41

46bis) PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DELLA STRADA

nuovo codice della strada: la pubblicità sulle strade

 nuovo codice della strada: le strade

nuovo codice della strada: piano del traffico

47) illuminamento scuole e biblioteche

48) Illuminamento costruzioni veicoli, carrozzerieie

49) la direttiva europea L191 del 22 Luglio 2

50) INCENTIVI AL RISPARMIO ENERGETICO! così sembrerebbe ma.............   dalla legge finanziaria 2007 e dai decreti attuativi ma dietro c'è un errore madornale!

51) vendite immobili le nuove disposizioni per gli impianti tecnologici

52) La nuova 46/90 DECRETO 22 gennaio 2008 - , n. 37 Regolamento  concernente riordino  delle disposizioni in materia di ' di installazione degli impianti all'interno de

53) Detrazioni finanziaria 2007

54) Il nuovo ddl sulla sicurezza

55) energie rinnovabili connessione alla rete (dal sito ufficiale Enel)

56) Il nuovo terno al Lotto dell'Europa 20 - 20 - 20! una politica energetica antilogica

57) Energie rinnovabili: analisi tecnica implicazioni tecnico economiche ambientali

 

  PROGETTAZIONE   ILLUMINOTECNICA   E TECNOLOGICA

PROGETTAZIONE   IMPIANTI AD ENERGIA RINNOVABILE 

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