ILLUMINOTECNICA DEL XXI SECOLO
SCIENZA E TECNICA DELL'ILLUMINAZIONE
- GUIDELINES FOR THE REDUCTION OF THE LIGHT OF THE SKY : ANALYSIS OF THE NEW NORM IS OF THE DEMANDS OF THE ASTRONOMY
- RELAZIONE SULL'INQUINAMENTO LUMINOSO - MARZO 2009
- CONFUTAZIONE DELLA POLITICA ENERGETICA DELL'UNIONE EUROPEA di C. Rossi
IINDICE
DI QUESTA PAGINA:
0) Un sito professionale al servizio del mondo illuminotecnico, astronomico, energetico, ambientale, aziendale
1) Le indicazioni per i costruttori, progettisti, appaltanti, appaltatori, installatori
2) Motivazioni delle indicazioni
3c) ILLUMINAZIONE STRADALE E SICUREZZA
4) Conformità dell'impianto all'emissione luminosa prevista dalla norma UNI 10819
5a) La norma UNI 11248 sull'Illuminazione stradale:La norma UNI 11248 sull'Illuminazione stradale ha sostituito la UNI 1143.
5c) CLASSIFICAZIONI STRADE - VIABILITA’ PONTI E STRADE D.M 5 novembre 2001 Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade
6a) norme di riferimento, libri, documentazione, direttive europee, leggi, pubblicazioni, organismi
6b) il Marchio CE vedi anche : Marchi di conformità e certificazioni
6c) GROSSE PERPLESSITA' SUL Rapporto tecnico CEN/TR 13201-1/2004 ( 2005 ) “Illuminazione stradale – Parte 1: Selezione delle classi di illuminazione” ("Road Lighting- Part 1: Selection of lighting classes")
6d) NORME DI LEGGE E TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PER ESTERNI
7a) I Regolamenti Comunali, le ordinanze, delibere, le linee guida, i capitolati
7c) Agriment protocol Sole Uai (Traduzione Prof. Renato Palomba)
7d) Il Protocollo Acea Roma IDA (Dark sky Association) parte1 parte 2
7e) Estero: circolari ordinanze leggi
7f) Il protocollo d'intesa ASSIL - UAI
8) Le leggi regionali
9) Prescrizioni tecniche per illuminare le chiese ed i monumenti sacri
11) Lampade ed apparecchi: campi di applicazione consigliati
13) Specifica tecnica per l'acquisizione di armature stradali per una grande industria
14) Specifica tecnica per l'acquisizione di apparecchi d'illuminazione per esterni: proiettori
15) Specifica tecnica per l'acquisizione di proiettori per torre faro
16) Linee guida per la specifica tecnica del capitolato d'appalto
17) I costi unitari indicativi da sostenere per acquisti e lavori o forniture in opera
18) Impianti di illuminazione - Rappresentazione schematica delle applicazioni ottimali
19) Le lampade, tipologia e loro uso - Grandezze illuminotecniche di base Aggiornato Ottobre 2008
19.1) La verità sulle lampade elettroniche a basso consumo
21) L'illuminamento delle strade - le grandezze base, i valori, la normativa
22) Impianti di illuminazione per esterni
23) Varie tipologie di impianti di illuminazione per esterni:
23a) Apparecchi schermati alcuni prodotti
23b) Siti Internet aziende produttrici apparecchi e ausiliari
23c) Qui di seguito sono riportate molteplici immagini di impianti di illuminazione sia di tipo standard sia di tipo schermato:
23d) Gli impianti inquinanti ed invasivi, anche architettonicamente:
i 23 e) impianti di illuminazione schermati Sardegna un esempio: S. Maria Coghinas
23 f) apparecchi schermati Friui : Cavazzo Carnico e Tolmezzo
24 Il rendimento illuminotecnico finale
25) Relazione sull'inquinamento luminoso rilevato su Civitavecchia (Roma) e zone limitrofe
26) Condition of the emission of light in the area Civitavecchia - Roma - Italy (traduzione Prof. Renato Palomba) fig1 fig2
27) Due metodi sperimentali per la misura del flusso luminoso disperso ed R%
27 b) ESTIMATION OF THE BRIGHT FLOW AND OF THE RATIO AVERAGE OF EMISSION OF THE CITY 'OF CIVITAVECCHIA.
28) Impianto di illuminazione di un complesso industriale
29) Relazione presentata all'Intel 2001 - Milano
31) Dichiarazione di rispondenza dell'impianto di illuminazione e perizia
32) Progetto di massima per illuminare un monumento a forma irregolare
33) Progetto esecutivo di un impianto di illuminazione, elettrico, distribuzione di un quartiere
34) Difficoltà nell'applicazione delle leggi regionali, alcuni esempi
35) Dati illuminotecnici utili - la pratica nell'illuminotecnica: illuminazione, cavi, quadri, progettazione, normative
35 B):
Analisi dettagliata di un globo luminoso
Curve e tabelle fotometriche - Curve isolux - Luminanza
Direzionalità fascio luminoso emesso
Il grave problema del rinculo del fascio di luce sul retropalo
I fasci luminosi di un apparecchio schermato! come
rilevarli con una fotocamera digitale

Marchi di conformità e certificazioni
Progettazione: criteri di massima da seguire ed errori possibili
Applicazione di riduttore di flusso luminoso1
Prescrizioni tecniche di un riduttore di flusso luminoso: un esempio
38) come misurare l'illuminamento con il luxometro
39) il pdl a protezione dei parchi nazionali
40) il disegno di legge nazionale n. 697 e le considerazioni di Luce e Ambiente
41) LA CERTIFICAZIONE "CE" DI CONFORMITA' SUI PALI DI ILLUMINAZIONE direttiva CEE 89/106
42) Esempio perizia su impianto di illuminazione per esterni
44) Modifiche all'art. 844 codice civile
45) legge 10 del 9.1.91 piano energetico nazionale, risparmio energetico, uso razionale dell'energia
46) codice della strada: alcuni articoli utili per la progettazione e inquinamento luminoso - art.3 - art. 13 - art. 23 - art. 41
46bis) PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DELLA STRADA
nuovo codice della strada: la pubblicità sulle strade
nuovo codice della strada: le strade
nuovo codice della strada: piano del traffico
47) illuminamento scuole e biblioteche
48) Illuminamento costruzioni veicoli, carrozzerieie
49) la direttiva europea L191 del 22 Luglio 2
50) INCENTIVI AL RISPARMIO ENERGETICO! così sembrerebbe ma............. dalla legge finanziaria 2007 e dai decreti attuativi ma dietro c'è un errore madornale!
51) vendite immobili le nuove disposizioni per gli impianti tecnologici
52) La nuova 46/90 DECRETO 22 gennaio 2008 - , n. 37 Regolamento concernente riordino delle disposizioni in materia di ' di installazione degli impianti all'interno de
53) Detrazioni finanziaria 2007
54) Il nuovo ddl sulla sicurezza
55) energie rinnovabili connessione alla rete (dal sito ufficiale Enel)
56) Il nuovo terno al Lotto dell'Europa 20 - 20 - 20! una politica energetica antilogica
57) Energie rinnovabili: analisi tecnica implicazioni tecnico economiche ambientali
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0) Un sito professionale al servizio del mondo illuminotecnico, astronomico, energetico, ambientale, aziendale
E' circa un ventennio che si dibatte intensamente sui problemi derivanti dall'illuminazione per esterni ed agli effetti sull'uomo e l'ambiente. In questi anni, si è lavorato molto sia in ambito astronomico sia in ambito illuminotecnico al fine di risolvere il problema. Ad esempio, nel mezzo degli anni 90, è stata effettuata la prima rilevazione dell'emissione luminosa verso l'emisfero superiore, grazie al lavoro dei soci dell'Associazione Astrofili Monti della Tolfa.
La CNIL/UAI (Commissione Nazionale Inquinamento Luminoso dell'Unione Astrofili Italiani (UAI, sito Internet: www.uai.it, Posta elettronica: info@uai.it) per 5 anni circa, dal 1997 al 2002, è stata guidata da Carlo Rossi, durante tale periodo sono stati approvati Regolamenti Comunali e leggi Regionali e sono stati elaborati da Carlo Rossi due nuovi metodi di calcolo per determinare il flusso disperso verso l'emisfero superiore (il metodo del flusso disperso e della magnitudine stellare); infine sono stati pubblicati decine di articoli scientifici su riviste in special modo su Astronomia ed il Manuale per la lotta all'inquinamento luminoso edito dall'UAI (autore Carlo Rossi); infine lo stesso autore ha introdotto in letteratura il rendimento illuminotecnico finale.
Oggi possiamo affermare che l'ottimizzazione degli impianti di illuminazione per esterni si può ottenere sia con strumenti coercitivi, tipo le leggi regionali, sia con la tecnica e la scienza. L'argomento dell'ottimizzazione va trattato assolutamente in modo professionale. Tutti insieme riusciremo sicuramente a raggiungere l'obiettivo finale dell'ottimizzazione, anche con un arricchimento culturale dei cittadini.
1) Le indicazioni per i costruttori, progettisti, appaltanti, appaltatori, installatori
Un 'impianto di illuminazione per esterni di tipo ottimale deve essere realizzato tenendo conto delle seguenti componenti:
- sicurezza nella viabilità, luoghi di lavoro, ecc.
- infiltrazioni di luce nelle abitazioni e nell'altrui proprietà
-
risparmio energetico (pessimo
modo di illuminare le aree commerciali peggiorato sul alto estetico da
bruttissimi proiettori industriali)
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- ecosistema
-
flora e fauna (L'ILLUMINAZIONE
DELLE PIANTE:Che cosa hanno fatto le povere piante in figura destinate a
soffrire! Un pessimo modo di illuminare) -
- volta celeste
- apparecchi di illuminazione
- abbagliamento
- efficienza luminosa delle lampade
- uniformità dell'illuminamento
- spettro d'emissione
regolazione dell'emissione luminosa
- Norme UNI e CEI
- leggi regionali o regolamenti comunali sul risparmio energetico e sulla limitazione dell'emissione luminosa verso l'emisfero superiore
2) Motivazioni delle indicazioni
Si riporta una breve sintesi; gli approfondimenti si trovano negli articoli dedicati.
- sicurezza nella viabilità, luoghi di lavoro, ecc.
La sicurezza, intesa non come ordine pubblico, ma come visibilità per i mezzi di locomozione, i pedoni, gli operatori notturni sui luoghi di lavoro, è di fondamentale importanza in quanto se non è ottimale può portare ad incidenti mortali o a problemi di abbagliamento che spesso sono citati per le strade ma che rivestono una notevole importanza sui luoghi di lavoro.
- infiltrazioni di luce nelle abitazioni e nell'altrui proprietà
La luce emessa dall'impianto di illuminazione deve essere contenuta il più possibile nel perimetro che si desidera illuminare, sia per evitare danni alle persone, fauna e flora sia per una questione di luce dispersa sul territorio circostante (il rendimento finale degli impianti è in genere inferiore al 10%). Gli impianti attuali, in special modo quelli stradali, influiscono sul riposo delle persone, nuocendo alla loro salute. Altri danni si possono causare alla flora e fauna. Il danno all'uomo è psico fisico e deriva dall'insonnia, dal sonno leggero, ecc. e i suoi effetti sono rilevanti nel campo sociale: visite mediche, ore non lavorate, scarsa concentrazione, ecc.
Con riferimento all'introduzione in letteratura del rendimento illuminotecnico finale (si veda l'articolo riportato su questo sito), il rendimento finale illuminotecnico, riferito alla emissione teorica di 623 lm/W, è in genere minore del 10%, con numerosi casi dove si rilevano rendimenti del 2 - 3%! Il solo risparmio per emissione luminosa diretta verso l'emisfero superiore è pari a circa 250.000.000 nella sola Italia.
- ecosistema, flora e fauna
I danni all'ecosistema sono determinati in parte e molto è da scoprire. Un esempio può rendere conto: miliardi di insetti l'anno lasciano le campagne e si dirigono sulle sorgenti di luce, morendo, Quegli stessi insetti morti sarebbero stati il cibo nella catena alimentare animale. La luce limita la fotosintesi clorofilliana e molte volte fa ammalare le piante o addirittura porta alla loro morte.
- volta celeste
E' circa un secolo che gli astronomi hanno denunciato la perdita di visibilità del cielo stellato od in termini scientifici delle magnitudini stellari. L'uomo ad occhio nudo osserva stelle di magnitudine 6 ma nei centri cittadini si arriva a magnitudine 2. La Via Lattea è scomparsa alla vista dei cittadini ed è visibile solo lontano dalle città, ma entro un decennio scomparirà da tutta l'Italia.
- apparecchi di illuminazione
Attualmente sono fabbricati dei buoni apparecchi di tipo schermato che limitano l'emissione luminosa, a 90° ed oltre, a qualche candela/chilolumen, ce ne sono altri che arrivano a 50 - 100 cd/klm o a valori del coefficiente di riflessione Rn% di 20 - 30 - 40% o peggio se installati male a valori del 50 - 100% (ottiche con l'asse ottico verticale). La produzione va migliorando ma a mio avviso si deve imporre una nuova filosofia di progettazione che prevalga sull'effetto estetico. Inoltre i rendimenti che solo in alcuni casi sfiorano l'ottanta percento, vanno migliorati, evitando produzioni con rendimenti inferiori al 60 - 50%. Bisogna anche trovare il coraggio di sospendere la produzione dei globi luminosi non schermati.
- abbagliamento
Il fenomeno dell'abbagliamento è ben regolato dalla norma UNI 10419.
L'abbagliamento può provocare incidenti stradali con vittime ma un effetto legato all'abbagliamento ottico o comunque ad un illuminamento troppo elevato è completamente trascurato. Ci riferiamo a luoghi di attività esterne con valori di illuminamento che raggiungono diverse centinaia o migliaia di lux, in questo caso, a lungo andare, si possono registrare danni alla vista, ma soprattutto va rilevato che uscendo da queste zone si prova un senso di cecità anche con un illuminamento normale di 10 - 30 lux e l'adattamento della retina a questi nuovi valori è molto lento.
L'efficienza luminosa delle lampade rispetto ai 623 lumen/W teorici è ridotta, le lampade al sodio a bassa pressione raggiungono i 180 lumen/W, ad alta pressione 140 lumen/W con un media di 100 - 110 lumen/W, agli alogenuri metallici siamo sotto i 100 lm/W, al mercurio sui 50 lm/W. La ricerca in questo campo deve trovare nuove soluzioni ed avvicinarsi nel prossimo decennio ai 300 lm/W. Le aziende costruttrici delle lampade, a mio avviso dovrebbero cessare la produzione delle lampade a scarica di mercurio.
- uniformità dell'illuminamento
La luminanza e l'uniformità nell'illuminamento sono regolate dalla norma UNI 10419 e sua successiva modifica.
- spettro d'emissione
Chi pratica l'astronomia sa che lo spettro d'emissione delle lampade limita fortemente l'osservazione e la ricerca astronomica. I filtri nebulari permettono di filtrare zone della banda di emissione come quella relativa alle lampade al sodio ad alta pressione ma ciò non è possibile con le lampade agli alogenuri metallici che coprono tutto lo spettro visibile. Stessa situazione si registra con le lampade al mercurio. Si deve limitare il più possibile l'uso delle lampade agli alogenuri metallici.
regolazione dell'emissione luminosa
La regolazione del flusso luminoso è una delle vie per risparmiare energia elettrica. Tale risparmio è attuabile con l'uso dei regolatori di flusso luminoso o con gli interruttori notte/mezzanotte. Si raggiungono risparmi medi del 30% con punte del 50%.
- Norme UNI e CEI
Le Norme UNI sull'illuminazione sono la 10419 che regola gli aspetti illuminotecnci mentre la 10819 stabilisce i limiti di emissione luminosa verso la volta celeste, anche a protezione degli osservatori astronomici.
- leggi regionali o regolamenti comunali sul risparmio energetico e sulla limitazione dell'emissione luminosa verso l'emisfero superiore
Le leggi regionali oggi in vigore sono: Basilicata, Campania, Lazio, Toscana, Marche, Veneto, Lombardia, Piemonte e Valle D'Aosta. Alcuni consigli comunali hanno deliberato dei regolamenti Comunali, ad esempio: Civitavecchia, Ladispoli, Frosinone, Acquaviva delle Fonti, Ferentino, ecc. Particolare attenzione va posta alla progettazione ed installazione degli impianti di illuminazione per esterni laddove vigono leggi regionali, onde rispettare i valori massimi di emissione luminosa imposti ed in particolar modo nelle zone di rispetto degli osservatori astronomici.
3c) ILLUMINAZIONE STRADALE E SICUREZZA
4) Conformità dell'impianto all'emissione luminosa prevista dalla norma UNI 10819
5a) La norma UNI 11248 sull'Illuminazione stradale:La norma UNI 11248 sull'Illuminazione stradale ha sostituito la UNI 1143.
La nuova Norma lascia più spazio e responsabilità ai progettisti.La UNI 11248 è inserita nel pacchetto UNI EN 13201 per l’illuminazione stradale. La nuova norma individua la sola categoria illuminotecnica e da questa si ricava la categoria di progetto mentre la UNI 10439 dava la categoria illuminotecnica come funzione della tipologia della strada.
5c) CLASSIFICAZIONI STRADE - VIABILITA’ PONTI E STRADE D.M 5 novembre 2001 Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade
6a) norme di riferimento, libri, documentazione, direttive europee, leggi, pubblicazioni, organismi
6b) il Marchio CE vedi anche : Marchi di conformità e certificazioni
6c) GROSSE PERPLESSITA' SUL Rapporto tecnico CEN/TR 13201-1/2004 ( 2005 ) “Illuminazione stradale – Parte 1: Selezione delle classi di illuminazione” ("Road Lighting- Part 1: Selection of lighting classes")
6d) NORME DI LEGGE E TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PER ESTERNI
7a) I Regolamenti Comunali, le ordinanze, delibere, le linee guida, i capitolati
I regolamenti Comunali sono stati i primi strumenti legislativi per regolamentare l'emissione luminosa degli impianti di illuminazione per esterni. Si riporta il testo del Regolamento di
L'UAI ha elaborato un Regolamento Comunale normalizzato per tutti i Comuni d'Italia.
Regolamento Comunale sull'illuminazione esterna dei negozi, esercizi commerciali, ecc. scrivere a: astrosindinqlum@libero.it
7c) Agriment protocol Sole Uai (Traduzione Prof. Renato Palomba)
7d) Il Protocollo Acea Roma IDA (Dark sky Association) parte1 parte 2
Il protocollo Sole UAI, vede protagonista la più grande Società illuminotecnica italiana del Gruppo Enel spa, che precorrendo i tempi, firmava un protocollo d'intesa con l'UAi, uniformando la propria progettazione alla legge regionale del Lazio.
7e) Estero: circolari ordinanze leggi
7f) Il protocollo d'intesa ASSIL - UAI
8) Le leggi regionali
Le leggi regionali oggi in vigore sono: Basilicata, Campania, Lazio, Toscana, Marche, Veneto, Lombardia (è stato emanato anche il regolamento attuativo), Piemonte e Valle D'Aosta. Particolare attenzione si deve prestare nella scelta degli apparecchi illuminanti, nella loro installazione e nella progettazione, onde rispettare i limiti di emissione luminosa verso l'emisfero superiore. In linea generale, le leggi regionali della Valle DAosta e Piemonte si rifanno alla Norma UNI 10819. Le leggi del Veneto e della Toscana sono similari e con valori dell'emissione luminosa rispetto alla Norma UNI 10819. La legge della Basilicata è a se stante. Le leggi della Lombardia e delle Marche sono similari e molto severe. Le leggi Lazio e Campania sono similari ed abbastanza severe. Comunque, per i riferimenti progettuali è bene leggere attentamente le leggi perché ognuna ha le sue particolarità. Gli enti appaltanti o comunque i committenti debbono rifarsi alle leggi regionali nella stesura delle specifiche tecniche o dei capitolati d'appalto.
Riportiamo in allegato i testi delle leggi regionali o provvedimenti regionali citate:
Legge Sardegna Legge Sardegna Delibera Legge Sardegna allegato 1
Puglia (deliberazione n.738 del 15.6.2005)
Lazio Regolamento regionale n. 8 del 18.4.2005: “Regolamento regionale per la riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminoso”
Legge Umbria - Umbria regolamento attuativo
Legge Toscana (abrogata) - Nuova legge Toscana
Legge Emilia Romagna Direttiva legge Emilia Romagna
Legge Lombardia legge - Lombardia Regolamento attuativo
Lombardia Legge Regionale Bis - 21 Dicembre 2004 n° 38
Legge Piemonte - Modifica legge Piemonte
legge regionale Friuli Venezia Giulia
9) Prescrizioni tecniche per illuminare le chiese ed i monumenti sacri
Il documento allegato è frutto del libero pensiero dell'autore, quindi non è una norma né una legge, vuole semplicemente essere una raccomandazione per il progettista e/o installatore.
La carta etica celeste rappresenta il codice etico della popolazione mondiale, in special modo di coloro che hanno relazioni dirette ed indirette con gli impianti di illuminazione per esterni. Tradotta in varie lingue, ha avuto grande successo in tutto il mondo (telegiornali nazionali, agenzie, siti internet mondiali). Basterebbe ispirarsi ai contenuti qualitativi della carta etica celeste per ottimizzare gli impianti di illuminazione per esterni ed abbattere l'emissione luminosa verso la volta celeste.
Chart of the celestial ethics (Traduzione Prof. Renato Palomba e Bob Mizon BAA)
11) Lampade ed apparecchi: campi di applicazione consigliati
La tabella allegata riporta i campi di applicazione delle lampade a scarica e degli apparecchi d'illuminazione esterna tipo: apparecchiature stradali, arredo urbano, proiettori, torri faro. Chiaramente, laddove vigono leggi regionali o regolamenti comunali si deve far riferimento a quanto imposto.
Si riporta in allegato, ad esempio, una specifica tecnica per l'acquisto, mediante gara di approvvigionamento, di apparecchi di illuminazione per esterno: armature stradali. L'esempio potrebbe risultare utile per gli Enti Appaltanti tipo: Amministrazioni Pubbliche, Enti statali o parastatali, grandi aziende pubbliche o private. Comunque, la specifica tecnica può essere uno dei componenti un progetto e quindi utile per i progettisti o per gli Uffici Tecnici Comunali o per l'ingegneria delle grandi aziende.
13) Specifica tecnica per l'acquisizione di armature stradali per una grande industria
Ottimo esempio di un impianto da rinnovare e potenziare con punti di illuminazione vari.
14) Specifica tecnica per l'acquisizione di apparecchi d'illuminazione per esterni: proiettori
Si riporta in allegato, ad esempio, una specifica tecnica per l'acquisto, mediante gara di approvvigionamento, di apparecchi di illuminazione per esterno: proiettori. L'esempio potrebbe risultare utile per gli Enti Appaltanti tipo: Amministrazioni Pubbliche, Enti statali o parastatali, grandi aziende pubbliche o private. Comunque, la specifica tecnica può essere uno dei componenti un progetto e quindi utile per i progettisti o per gli Uffici Tecnici Comunali o per l'ingegneria delle grandi aziende.
15) Specifica tecnica per l'acquisizione di proiettori per torre faro
Si riporta in allegato, ad esempio, una specifica tecnica per l'acquisto, mediante gara di approvvigionamento, di proiettori per torri faro.
16) Linee guida per la specifica tecnica del capitolato d'appalto
Si riporta in allegato, ad esempio, una specifica tecnica per un capitolato d'appalto di un'Amministrazione Comunale, che può essere esteso ad altri soggetti. La specifica comprende sia la parte acquisizione sia quella relativa ai lavori, per tutti i componenti necessari alla realizzazione, parziale o totale, di un impianto di illuminazione per esterni .
17) I costi unitari indicativi da sostenere per acquisti e lavori o forniture in opera
I costi unitari da sostenere, riportati nella tabella allegata, sono puramente indicativi (scontati, con gli utili d'azienda, I.V.A. esclusa); si possono riscontrare forti oscillazioni dovute al mercato, al tipo di apparecchio d'illuminazione utilizzato, alla tipologia e difficoltà dei lavori, ecc.
18) Impianti di illuminazione - Rappresentazione schematica delle applicazioni ottimali
La rappresentazione schematica allegata è di tipo qualitativo e non fa riferimento a leggi od altro, è solamente un modo intuitivo e pratico di rappresentare le applicazioni ottimali di un impianto di illuminazione per esterni.
19) Le lampade, tipologia e loro uso - Grandezze illuminotecniche di base Aggiornato Ottobre 2008
L'articolo allegato è una pubblicazione sulle lampade a scarica di gas che vengono usate nell'illuminazione per esterni. Le grandezze illuminotecniche di base sono trattate nell'introduzione. Le figure sono consultabili premendo su: fig.1.2.3 fig.4.5 fig.6 fig.7 fig.9.10 fig.11.12.13
19.1) La verità sulle lampade elettroniche a basso consumo
Un paragrafo importante per introdursi nella scienza illuminotecnica, nelle grandezze illuminotecniche, nei diagrammi e nel calcolo illuminotecnico
21) L'illuminamento delle strade - le grandezze base, i valori, la normativa
22) Impianti di illuminazione per esterni
L'articolo in allegato tratta degli impianti di illuminazione per esterni, degli apparecchi e delle lampade
Esempi di impianti normali e schermati di notte
23) Varie tipologie di impianti di illuminazione per esterni:
23a) Apparecchi schermati alcuni prodotti
23b) Siti Internet aziende produttrici apparecchi e ausiliari
23c) Qui di seguito sono riportate molteplici immagini di impianti di illuminazione sia di tipo standard sia di tipo schermato:
standard:
apparecchio stradale a coppa prismata
globi d'arredo urbano con alette
batteria apparecchi a coppa su pastorale
schermati:
batteria apparecchi stradali palo dritto unico lato
torrefaro con proiettori asimmetrici parcheggio
torrefaro con proiettori asimmetrici parcheggio
batteria apparecchi stradali su palo dritto unico lato
apparecchio 70 W arredo urbano pista ciclabile
apparecchio arredo urbano zona attrezzata VP
lanterne arredo urbano su palo dritto piazzetta
lanterne arredo urbano a sbraccio centro storico
apparecchi stradali su sbraccio doppio di tipo scatolato
apparecchio schermato su palo con pannello fotovoltaico
batteria lanterne a sbraccio arredo urbano teatro
apparecchio stradale a coppa leggermente convessa
globo luminoso con schermo superiore
23d) Gli impianti inquinanti ed invasivi, anche architettonicamente:
impianti energeticamente dispersivi
impianti di illuminazione dal basso verso l'alto
impianti d'impatto con l'ambiente e l'architettura zonale
23 e) impianti di illuminazione schermati Sardegna un esempio: S. Maria Coghinas
23 f) apparecchi schermati Friui : Cavazzo Carnico e Tolmezzo
24 Il rendimento illuminotecnico finale
Il rendimento illuminotecnico finale, introdotto in letteratura dall'autore, è la grandezza che meglio di tutte le altre da un'idea delle perdite di un apparecchio di illuminazione per esterni. In genere il rendimento è inferiore al 10%. Le figure dell'emissione luminosa interna dell'apparecchio e di quella al suolo sono consultabili premendo su: fig1 fig2
La tabella di comparazione con tutti i calcoli è consultabile premendo su: tabella
Si conclude con un'analisi tecnica degli impianti di illuminazione per esterni, tendente a mettere a nudo le problematiche esistenti. In particolare, come anticipazione, affermiamo che fra i più svariati problemi, sono da sottolineare l'efficienza luminosa delle lampade (troppo piccola), la potenza installata (quasi sempre superiore alle reali necessità di illuminazione ed infine la direzionalità della luce emessa (gran parte degli apparecchi inviano luce laddove non serve ed in special modo all'interno delle abitazioni con grave danno psico fisico alle persone.
25) Relazione sull'inquinamento luminoso rilevato su Civitavecchia (Roma) e zone limitrofe
Il primo rilevamento italiano delle perdite di magnitudini stellari. Per leggere lo studio in lingua inglese e per consultare la cartina di Ercole e la mappa del territorio pigiare su:
26) Condition of the emission of light in the area Civitavecchia - Roma - Italy (traduzione Prof. Renato Palomba) fig1 fig2
27) Due metodi sperimentali per la misura del flusso luminoso disperso ed R%
Due metodi sperimentali messi a punto dall'autore: il metodo della magnitudine stellare, il metodo del flusso disperso. Per la prima volta in Italia, con tutti i limiti dei metodi sperimentali, è stato possibile determinare R% ed il flusso disperso per abitante e chilometro quadrato, per una città di 50.000 abitanti (Civitavecchia).
e le tabelle:
27 b) ESTIMATION OF THE BRIGHT FLOW AND OF THE RATIO AVERAGE OF EMISSION OF THE CITY 'OF CIVITAVECCHIA.
28) Impianto di illuminazione di un complesso industriale
La relazione e le figure
Lavoro sperimentale dell'autore, interessanti i valori dei gas inquinanti prodotti
29) Relazione presentata all'Intel 2001 - Milano
La dichiarazione di conformità del progettista e della ditta installatrice, comunque consigliate anche laddove non sono prescritte da leggi regionali o Regolamenti
31) Dichiarazione di rispondenza dell'impianto di illuminazione e perizia
Si allegano fac simili dichiarazioni di rispondenza dell'impianto di illuminazione e perizia illuminotecnica
32) Progetto di massima per illuminare un monumento a forma irregolare
L'illuminazione di un monumento di forma irregolare, secondo le prescrizioni di una legge regionale, è complessa sia per il rispetto della legge sia per le condizioni al contorno. Si allega un progetto di massima con relazione e specifica.
33) Progetto esecutivo di un impianto di illuminazione, elettrico, distribuzione di un quartiere
Un progetto completo dei punti di illuminazione, i cavi, i quadri, gli interruttori. Tutti i dimensionamenti.
34) Difficoltà nell'applicazione delle leggi regionali, alcuni esempi
La realtà, delle volte, è diversa dalla teoria e quindi quando ci si imbatte in queste incongruenze è meglio parlarne e non mettere la testa sotto il cuscino. L'articolo allegato riporta alcuni esempi di difficoltà di applicazione delle leggi regionali o degli effetti negativi dell'applicazione (aumento dell'inquinamento luminoso!) o dell'aumento dei costi. Sono casi che non fanno la regola ma se ne deve tener conto, altrimenti il linguaggio adoperato non sarebbe più scientifico.
35) Dati illuminotecnici utili - la pratica nell'illuminotecnica: illuminazione, cavi, quadri, progettazione, normative
Analisi dettagliata di un globo luminoso
Curve e tabelle fotometriche - Curve isolux - Luminanza
Direzionalità fascio luminoso emesso
Il grave problema del rinculo del fascio di luce sul retropalo
I fasci luminosi di un apparecchio schermato! come
rilevarli con una fotocamera digitale

Marchi di conformità e certificazioni
Progettazione: criteri di massima da seguire ed errori possibili
Applicazione di riduttore di flusso luminoso1
Prescrizioni tecniche di un riduttore di flusso luminoso: un esempio
38) come misurare l'illuminamento con il luxometro
39) il pdl a protezione dei parchi nazionali
40) il disegno di legge nazionale n. 697 e le considerazioni di Luce e Ambiente
41) LA CERTIFICAZIONE "CE" DI CONFORMITA' SUI PALI DI ILLUMINAZIONE direttiva CEE 89/106
42) Esempio perizia su impianto di illuminazione per esterni
44) Modifiche all'art. 844 codice civile
45) legge 10 del 9.1.91 piano energetico nazionale, risparmio energetico, uso razionale dell'energia
46) codice della strada: alcuni articoli utili per la progettazione e inquinamento luminoso - art.3 - art. 13 - art. 23 - art. 41
46bis) PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DELLA STRADA
nuovo codice della strada: la pubblicità sulle strade
nuovo codice della strada: le strade
nuovo codice della strada: piano del traffico
47) illuminamento scuole e biblioteche
48) Illuminamento costruzioni veicoli, carrozzerieie
49) la direttiva europea L191 del 22 Luglio 2
50) INCENTIVI AL RISPARMIO ENERGETICO! così sembrerebbe ma............. dalla legge finanziaria 2007 e dai decreti attuativi ma dietro c'è un errore madornale!
51) vendite immobili le nuove disposizioni per gli impianti tecnologici
52) La nuova 46/90 DECRETO 22 gennaio 2008 - , n. 37 Regolamento concernente riordino delle disposizioni in materia di ' di installazione degli impianti all'interno de
53) Detrazioni finanziaria 2007
54) Il nuovo ddl sulla sicurezza
55) energie rinnovabili connessione alla rete (dal sito ufficiale Enel)
56) Il nuovo terno al Lotto dell'Europa 20 - 20 - 20! una politica energetica antilogica
57) Energie rinnovabili: analisi tecnica implicazioni tecnico economiche ambientali
PROGETTAZIONE IMPIANTI AD ENERGIA RINNOVABILE
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