Insabbiatiocchi perlacei si ravvivano per amore e labbra sottili
L’annuale partymi pretende adagiata un’ insolita percezione
Decisioni svagate Spezzare frecce del destino Introdurre il silenzio
Attimi frammezzatidi magre sere
Trafiggi i giorni di parole Appunti sui muri il tuo rancore Con l’orgoglio del vincitore Volute insistenze Non scaldarti al fuoco Ormeggia gli aculei Odora te stesso
Visi vacui contano sentieri e pendii Illusioni di mondo Non è sciagura Non mi lamento perché la bellezza è il tempo che si sofferma
Per i cortili Posare amori e amori dentro le mani Fra pause e trepidazioni Aspetto l’alba al mercato degli uomini e irritata con gesti indecisi Le concedo forse uno sguardo lieve
Spalmate di fumo
Bisacce abbandonate
Sospiri di brezze
Pascolanti rotòri
sbrigliati Sgombrando assaporo luci
e colori
Tripudi solari Distese di dimore immense Scontati paesaggi
Gridi di sgridi Richiami
battenti Cigolî persistenti catturati
dal cielo bramosi di via
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Contratti e appassiti Attentano al coraggio nel continuum meravigliare Dirsi per non dirsi Appiccicate
di luci coibenti Solitaria
e solenne
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Nuvole lattee Danzanti
in mezzo al campo Felini bellicosi
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Astrali di confine Orme ricalcate Ansimanti ombre Infrettolos' ingorghi e'esala l'umano
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Scandàglio
immemori immagini
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Avvolte in carbomeri Un improvviso
rigurgito melenso Allenata
di ‘mpermeabile quiete Posso ricambiare
magie di suoni
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Friabili
prospettive Collaudate
per caso Sfumano in
sussulti
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Impercettibili
sonori di farfalle Rose di ali
s’insinuano in suadenti dimore Abbracciata
ad un intorno di salsedine Ritmi incessanti
di oblio
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