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I SATELLITI METEOROLOGICI

 

Quando si parla di satelliti meteorologici a tutti viene in mente il Meteosat. Le immagini dal satellite Meteosat, infatti, sono parte rilevante della meteorologia  che, tuttavia, non si limita solo ad esse. Una fonte importante di immagini e dati sono i  satelliti polari.

Stabiliamo anzitutto la differenza fra satelliti polari e satelliti geostazionari.

I satelliti geostazionari o geosincroni (Meteosat, GOES, GMS, ecc.) girano intorno alla Terra alla sua stessa velocità e nello stesso senso di rotazione compiendo, quindi, un'orbita completa in 24 ore. La loro posizione rispetto ad un osservatore sulla Terra è pertanto fissa. Esiste solamente un'orbita che soddisfa questa esigenza, essa è circolare e si trova sul piano dell'equatore ad una distanza di circa 36000 km dalla Terra.

I satelliti polari, invece,  (Noaa, Met, Tiros ecc.) ruotano intorno ai due poli con orbite angolate rispetto alla rotazione terrestre. I movimenti combinati della Terra e del satellite fanno sì che occorrono parecchie orbite perché quest'ultimo transiti due volte alla portata di una stazione ricevente a terra. Mediamente un satellite polare transita 4-6 volte al giorno in vista di una stazione ricevente (circa 3000 Km) ed il tempo di acquisizione utile è di circa 12-15 minuti ogni volta. Tali dati variano in funzione dell'orbita del satellite e della localizzazione della stazione a terra.

 L'altezza alla quale operano i satelliti polari è  molto più bassa rispetto ai geostazionari, (tipicamente 700-1000 Km contro i 36000 Km) inoltre, l'orbita che percorrono è ellittica, cioè, con un apogeo (punto più distante dalla terra) e un perigeo (punto più vicino alla terra).

Grazie alla loro orbita bassa i satelliti polari sono in grado di trasmettere a terra immagini estremamente più dettagliate di quelle fornite dai satelliti geostazionari, anche se non tutte vengono utilizzate ai fini meteorologici.

Tra i satelliti polari  i più noti sono quelli della serie NOAA, messi in orbita dai  americani a partire dal giugno 1979 sostituendo i precedenti satelliti della serie TIROS. L'ultimo della serie è il NOAA-14 lanciato nel dicembre 1994 che insieme al NOAA-12 (lanciato nel maggio 1991) fornisce la maggioranza delle immagini disponibili..

La caratteristica tecnica fondamentale di questi satelliti è la presenza a bordo di un AVHRR (Advanced Very High Resolution Radiometer), un apparato in grado di scannerizzare la Terra utilizzando cinque differenti canali corrispondenti ad altrettante bande di lunghezza d'onda che vanno dal visibile all'infrarosso con una risoluzione che può arrivare a 1 Km.

Un altra serie di satelliti meteorologici interessanti è quella lanciata dai russi con il nome METEOR.

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