Trattamento di disparità per i cittadini savonesi.
Mentre da una parte il comune si adopera affinchè gli
spreconi insolventi non abbiano a subire disagi per la mancanza d'acqua
potabile, da un'altra parte i cittadini sono obbligati a sprecare, pagando,
l'acqua, senza la certezza della sua potabilità.
In località montemoro, infatti, dai rubinetti esce
un'acqua dal cristallino color... marroncino chiaro!
Gli abitanti sono costretti, per rivedere la trasparenza
del vivifico liquido, a tenere aperti i rubinetti e far scorrere l'acqua per
parecchio tempo, ma anche così forse ignorano che tale acqua, forse, non è
potabile.
Il forse è d'obbligo.
Infatti, la I circoscrizione, allarmata dalla denuncia
dei residenti (che tra l'altro si sono presentati in consiglio con una
bottiglia d'acqua proveniente dai rubinetti di casa) che non hanno ricevuto
riscontri alle segnalazioni fatte all'acquedotto comunale, ha richiesto che
questi intervenissero, in tempi "brevi" (nessun caso di epidemia, qualche
giorno si può anche aspettare, pare).
Segnalazione è stata inviata, però, anche all'ASL.
risultati:
L'acquedotto, con lettera ufficiale, dichiara alla
circoscrizione che dopo analisi effettuate sul posto non si rilevano
anomalie di sorta (ma già il colorito dell'acqua è di per sè un'anomalia).
L'ASL, con lettera ufficiale, dichiara che l'acqua della
zona, dopo analisi sul posto, risulta NON POTABILE.
Insomma...
Secondo l'ASL dai rubinetti dei residenti cittadini della
zona di Montemoro, che le bollette le pagano da sè, l'acqua che ne esce
sarebbe non potabile, cioè dannosa se ingerita.
Secondo l'acquedotto, invece, che percepisce bollette più
alte dagli stessi cittadini, che non sono disposti a bere o a cucinare con
acqua marroncina, va bene così.
Il tutto con certificazioni ufficiali, badate bene, non
chiacchiere.
E la cosa ancor più rilevante, a mio avviso, è che sui
giornali di un simile fenomeno non se ne accenna neppure.
Si vede che la sorte dei pochi, in verità, abitanti delle
colline savonesi è meno interessante di quella dei poveri "nomadi", che però
"stanziano" da 25 anni in area attrezzata, e pagata, dal comune.
Com'è lontana Calizzano, dove dai rubinetti delle
abitazioni esce acqua minerale...
Angelo Lessi Consigliere della prima circoscrizione
per La Casa delle Liberta'