Leggo di qualcuno che si interroga su come sia potuto
accadere.
nella notte fra l'11 e il 12 settembre, a Savona, l'acqua
ha invaso la città, scendendo dalle colline, e non uscendo dagli argini del
Letimbro.
cos'è accaduto?
La risposta, amara, è purtroppo semplice.
L'acqua ha trovato un'altra via per andare verso la sua
destinazione naturale, il mare.
L'acqua non si ferma, non rallenta, davanti alle barriere
naturali o meno. Prosegue, e lo sappiamo benissimo; ha predilizione per una
via, ma ci mette 1 secondo, proprio, a deviare.. e così ha fatto.
Le vie naturali sono gli affluenti del nostro torrente,
che la conducono a lui, e che stretto fra gli argini prosegue fino alla
foce. Se la via di questi affluenti è ostruita, l'acqua prende un'altra
strada.. l'aurelia, p.za lavagnola, via pizzuta, via s.dalmazio, via
bruzzone, anche contromano...
Da anni la I Circoscrizione ha presentato una relazione,
ribadita regolarmente, all'amministrazione comunale; io stesso ho
partecipato alla stesura. Sono stati analizzati, geologicamente, tutti i rii
del comprensorio alle spalle della città, dal molinero al repusseno, al
marmorassi, fino alle sorgenti. La realtà è questa... nessun commento dal
Comune, nessun intervento a monte del Ponte Bianco.
pochi mesi fa l'ennesima lettera al'Amministrazione, per
ribadire la necessità e l'urgenza di tali interventi.
Ho in mie mani una lettera dell'Assessore ai lavori
pubblici, che esprime commenti d'apprezzamento, ma ribadisce la propria
incompetenza sull'argomento, essendo cosa di cui si deve occupare
l'assessorato all'ambiente, il quale invece dice sono Lavori Pubblici.
Intanto, l'acqua non aspetta le delibere comunali, ha una
sua priorità, andare verso il mare.. non importa da dove bisogna passare...