Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 
I "San Cristoforo" alle Fornaci
Via libera del Comune al trasloco dello stabilimento
dal SECOLOXIX
 
Il Comune ha dato l'ok definitivo al trasferimento dei bagni San Cristoforo alle Fornaci. La pratica non sarà più discussa nè in consiglio comunale, nè in circoscrizione: a spiegare le motivazioni di Palazzo Sisto sarà l'assessore all'urbanistica Franco Aglietto al quale la giunta ha affidato il compito di parlare ai cittadini e convincerli che si tratta di un buon progetto. Un incarico che potrebbe rivelarsi tutto in salita, almeno a giudicare dalle 540 firme raccolte alle Fornaci per impedire che ad occupare parte della spiaggia libera del quartiere siano 122 cabine di uno stabilimento in concessione.
La delibera di giunta di ieri è stata una sorta di verifica sulla possibilità, in base al piano regolatore, di trasferire i bagni San Cristoforo ora alla Madonnetta, alla spiaggia libera delle Fornaci in base al piano della Port authority per l'avvio del progetto del nuovo porticciolo turistico alla Margonara.
Con questi risultati: l'arrivo di un nuovo stabilimento balneare tra il "Lido Sant'Antonio" e gli "Umberto" è da considerarsi una sorta di "completamento" degli insediamenti previsti. E, sempre secondo il Comune, alla nuova concessione sarà assegnato uno spazio talmente ridotto da non andare ad intaccare quello delle attuali spiagge libere, per le quali rimarrà un chilometro lineare abbondante. Questo dovrà spiegere in modo convincente l'assessore all'urbanistica a chi ha firmato la petizione contro il progettato insediamento di 122 cabine.
Il timore generale è che con il progetto dell'Autorità portuale (competente per gli arenili) l'attuale tratto di spiaggia libera si riduca in modo sensibile, che ci possano essere difficoltà di accesso e pure che la gente sia costretta a passare in angusti camminamenti per poter raggiungere il mare.
Una proiezione che sta provocando grande allarme anche per la presenza di un campo solare per i bambini del quartiere. Diverse le richieste presentate alla circoscrizione: impegnare il Comune a far valere verso l'Autorità portuale l'opinione contraria dei cittadini nei confronti di un trasferimento giudicato dalla maggior parte degli abitanti della zona troppo invasivo; prevedere un ridimensionamento del numero delle cabine del futuro stabilimento; e tener conto delle esigenze di accesso al tratto di spiaggia libera oltre che di quello del tratto in concessione. Ma per il momento da Palazzo Sisto è arrivata solo la delibera di ieri.



Angelo Verrando
03/08/2005