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27 Luglio 2005 da  LA STAMPA

DOPO L’INQUINAMENTO CAUSATO DALL’EX COMILOG UN’INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE VASCONI ALLA REGIONE

Nel mirino le aziende a rischio valbormidesi                 I Verdi chiedono una commissione d’inchiesta

Lucia Barlocco
CAIRO M.
Una Commissione d’inchiesta regionale per le industrie a rischio di incidente ambientale presenti a Cairo. E' quanto ha chiesto, in un'interpellanza presentata ieri in occasione della riunione del Consiglio regionale, il gruppo dei Verdi.
Spiega il consigliere, Carlo Vasconi: «Esprimiamo forte preoccupazione per le numerose ''bombe ecologiche'' presenti in Val Bormida che vanno dall'ennesimo grave episodio di inquinamento ambientale dell'ex fonderia Comilog, alla situazione che vede da almeno quindici anni le aree ex Agrimont di San Giuseppe di Cairo, oggetto di lavori di bonifica e ad oggi non ancora ultimati».
Dice ancora il consigliere regionale: «Dopo questo incidente, nel tentativo di prelevare acqua dalla diga ex Agrimont per mitigare l'inquinamento nel fiume Bormida, si è ''scoperta'' l'impossibilità di attivare tale procedura perchè il bacino imbrifero non viene pulito da oltre quindici anni, nonostante lo stanziamento di un cospicuo finanziamento della Regione, e senza contare che il depuratore biologico presenta problemi al sistema di smaltimento del percolato».
Di qui la richiesta del gruppo consiliare dei Verdi di nominare una commissione d'inchiesta con il preciso obiettivo di «effettuare un'indagine complessiva delle industrie a rischio nella Valle Bormida savonese, un territorio martoriato di fabbriche, aree industriali dismesse ma qinquinate, nel fermo intento di arginare il fenomeno di inquinamento ambientale anche per industrie attualmente non operative con procedure di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino delle aree inquinate».
Prosegue il consigliere Carlo Vasconi: «Per quanto riguarda le aree ex Agrimont, attraverso la Commissione d’inchiesta vogliamo conoscere in maniera puntuale e dettagliata il piano di caratterizzazione ambientale e lo stato di avanzamento dei lavori della società Scilla sulla diga, sul depuratore biologico e e sulle restanti aree ex agrimont e il rendiconto degli oneri impiegati sulla scorta del finanziamento regionale».