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Le scuole cattoliche esenti dall'Ici.  dal portale della città di LA SPEZIA
Le scuole cattoliche e gli istituti assistenziali della provincia di Spezia non dovranno più pagare l'Ici.
Le scuole cattoliche e gli istituti assistenziali della provincia di Spezia, come la clinica Alma Mater, non dovranno più pagare l'Ici ai loro Comuni. Lo rende noto l'on. Egidio Banti, informando che "il governo ha ritenuto di accogliere le richieste di interpretazione autentica del decreto legislativo 504 del 1992, richieste pervenute da più parti, in sede parlamentare, ed anche dal sottoscritto". Così, nel decreto legge sul registro italiano dighe, pubblicato tre giorni fa sulla Gazzetta ufficiale, è stato aggiunto all'ultimo momento l'articolo 6, intitolato "Esenzione dall'Ici per particolari immobili". Il testo di legge, recependo appunto proposte già formulate in sede parlamentare, stabilisce che l'esenzione dall'Ici "si intende applicabile anche nei casi di immobili utilizzati per le attività di assistenza e beneficenza, istruzione, educazione e cultura, anche se svolte in forma commerciale, purché connesse a finalità di religione e di culto".
Sull'argomento, nei mesi scorsi, si era sviluppato un contenzioso tra alcune istituzioni religiose spezzine e l'amministrazione comunale. Il Comune, pur manifestando l'intenzione di accogliere le richieste di esenzione, aveva fatto presente che un'interpretazione letterale della norma sembrava non consentirlo. "Per questo - riferisce il parlamentare della Margherita -, con numerosi altri colleghi mi ero mosso nei mesi scorsi allo scopo di ottenere un chiarimento legislativo, che ora finalmente è venuto". Il decreto legge, che porta il numero 163/2005, è già in vigore da tre giorni: il presidente Ciampi lo ha firmato durante il suo soggiorno alla Maddalena. E l'assemblea della Camera, nonostante le ferie parlamentari in corso, è stata appositamente convocata per lunedì 22 agosto, alle ore 17, allo scopo di prenderne atto e di iscriverlo tempestivamente all'ordine del giorno.
Secondo l'on. Egidio Banti, il testo entrato in vigore risolve anche il contenzioso attualmente esistente: "Infatti, la legge in vigore non è stata 'novellata', cioè cambiata, ma semplicemente interpretata. Ritengo quindi che tale interpretazione abbia valore retroattivo, volto a sanare tutte le situazioni pregresse. Mi sembra un fatto importante, che tiene conto del valore di sussidiarietà attuato da molte istituzioni, cattoliche ed anche non cattoliche, nel campo dell'istruzione e dell'assistenza sociale e sanitaria".
 

20/08/2005 14.59.26

Redazione