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FONDAZIONE CAMBIA SEDE!!!

FINALMENTE,DIRA' QUALCUNO. LA FONDAZIONE DE MARI STA RESTAURANDO UNA PORZIONE DEL PALAZZO EX MONTE DI PIETA' CHE LE APPARTIENE PER FARNE UNA SEDE PRESTIGIOSA!

E INVECE NO!LA FONDAZIONE SI ACCINGEREBBE A TRASFERIRSI IN PALAZZO DELLA ROVERE,OCCUPANDO LA EX QUESTURA!

SE LA NOTIZIA E' VERA, VORREMMO SAPERE A CHE TITOLO ANDRA',SE IN AFFITTO O IN PROPRIETA'.

E SE RITIENE CHE UN ENTE CHE  HA  PRECISI SCOPO STATUTARI POSSA PERMETTERSI DI DESTINARE INGENTI SOMME, PRESCINDENDO DAL DOVEROSO RECUPERO DEI BENI ARCHITETTONICI CHE LE APPARTENGONO.

VORREMMO UNA RISPOSTA,SALVO CHE LA NOTIZIA SIA UNA BUFALA!!

 IL GIRONDINO

 

08 Luglio 2005 LA STAMPA


PRENDONO IL VIA ANCHE I LAVORI DI RESTAURO DEL PALAZZO DEL MONTE DEI PEGNI

La Fondazione cambia sede
A primavera il trasloco a Palazzo Della Rovere

SAVONA
La Fondazione Carisa si trasferirà a Palazzo Della Rovere, negli uffici che sino a pochi anni fa erano occupati dalla Questura. Da mesi sono stati avviati rigorosi interventi di restauro sotto la guida della Sovrintendenza ma nella primavera del 2006 gli uffici che si trovano nella palazzina a destra del cortile entrando da via Pia, saranno sede della Fondazione che qui sistemerà, fra l’altro, la sede delle commissioni permanenti che si occupano dei vari filoni istituzionali dell’ente (cultura, sanità, attività sociale). In tutto verranno occupati tre piani dello stabile. Oltre alla Fondazione Carisa, a Palazzo Della Rovere si trasferirà presto anche la Port Authority che da tempo cercava una sede di rappresentanza e l’ha individuata negli uffici sul fronte dello storico palazzo che si affaccia su piazza Della Rovere. La Port Authority prenderà il posto un tempo occupato dalle Imposte dirette. Anche l’Archivio di Stato pare interessato a cercare uffici nello stesso complesso.
La Fondazione Carisa nel frattempo sta per avviare il restauro anche del palazzo dei Monte dei pegni in via Aonzo. Un complesso che è stato assegnato alla Fondazione nell’ambito dei patti parasociali, compreso un contributo di un milione e mezzo di euro per il restauro. Una parte dei locali verrà messa a disposizione della confinante pinacoteca civica che in tal modo avrà la possibilità di espandersi, visto che gli spazi sono molto risicati per una collezione artistica in grande espansione. \