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Addio spiagge, il mare le "mangia"  dal SECOLOXIX
Grido d'allarme degli operatori turistici del Savonese. Stanziamento urgente della Provincia; commissionato uno studio all'Università
Scomparse decine di metri di litorale: stabilimenti balneari a rischio
 
Dieci metri di spiaggia in meno nel giro di un'estate. Ma la mazzata è arrivata con l'ultima mareggiata. Bagnanti sulle sdraio, ma con i piedi in mare. Gestori che, alla sera, ritirano ombrelloni e lettini per paura di non ritrovarli più il mattino dopo. Qualcuno (è il caso del "Villaggio del Sole a Bergeggi) sta promuovendo anche una raccolta di firme. Se non fosse un gioco di parole sin troppo banale, verrebbe da dire: l'ultima spiaggia. È una situazione drammatica che, a macchia di leopardo, interessa tutta la Riviera savonese. Qualcuno - grazie soprattutto alla presenza dei "pennelli" - ci ha guadagnato. Molti, moltissimi, denunciano di essere ormai sull'orlo della chiusura. Provincia, Comuni e anche Autorità Portuale corrono ai ripari: Palazzo Nervi sta approntando in tutta urgenza un Piano di tutela degli arenili, mentre l'Autorità portuale ha chiesto uno studio all'Università di Padova. Il collasso è arrivato per via delle particolarissime condizioni climatiche dell'estate 2005: «C'è stato un incredibile accanimento di mareggiate di scirocco, quelle che portano via la sabbia - spiega il presidente nazionale dei Bagni Marini, Riccardo Borgo, titolare dei bagni "La Bussola" a Bergeggi - mentre sono mancate totalmente le mareggiate di libeccio, quelle che riportano la sabbia sulla spiaggia». Ma il colpo di grazia è stato assestato ad un malato già di suo gravissimo. Il fenomeno naturale è stato reso ancor più devastante dalla presenza delle dighe alti fondali di alcuni porti: «Le due città più colpite - dice infatti Borgo - sono Pietra per la presenza del porto di Loano e Albisola Marina per gli effetti del porto di Savona. Le dighe alte fondali bloccano il libeccio e impediscono qualunque ripascimento "naturale" dell'arenile». «La Provincia sta preparando un Piano - hanno annunciato gli assessori Enrico Paliotto e Carlo Scrivano - già per l'anno in corso abbiamo stanziato 100 mila euro». Scopo, coordinare gli interventi. «Non servono interventi sparsi, un "pennello" qui, un'altro là. Perché favoriscono una città e ne danneggiano un'altra. Occorre un intervento che abbia alle spalle una visione complessiva», concludono i vertici di Palazzo Nervi. E non basta, da solo, neppure il ripascimento: «Si tratta di un'operazione importante e per la quale la Regione ha stanziato molti soldi - spiega ancora Borgo - Ma se non è accompagnata da opere sul mare diventa inutile, uno spreco di soldi». Conclude Borgo: «Non abbiamo preferenze. Per noi, pennelli, dighe soffolte o quant'altro non fa differenza. Dicano i tecnici cosa è meglio. Purché si intervenga». Scrivano vorrebbe i "reef": due piccioni con una fava. Si salva la spiaggia e si fa della Riviera il paradiso europeo del surf: della serie è qui la California. Qualche esempio? A Bergeggi il "Villaggio del Sole" ha perso in poche settimane 15 metri di spiaggia. i "Sole e Mare" di Borgio Verezzi hanno ridotto gli ombrelloni da 48 a 12, a Pietra la "Maina de Ransci" ha ammainato 40 ombrelloni, ad Albissola i Sant'Antonio ne hanno chiuso per sempre addirittura 50. Può bastare? Gli stabilimenti balneari sperano di sì.



Antonella Granero
23/08/2005