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Dieci metri di spiaggia in meno nel giro di un'estate. Ma la
mazzata è arrivata con l'ultima mareggiata. Bagnanti sulle
sdraio, ma con i piedi in mare. Gestori che, alla sera,
ritirano ombrelloni e lettini per paura di non ritrovarli
più il mattino dopo. Qualcuno (è il caso del "Villaggio del
Sole a Bergeggi) sta promuovendo anche una raccolta di
firme. Se non fosse un gioco di parole sin troppo banale,
verrebbe da dire: l'ultima spiaggia. È una situazione
drammatica che, a macchia di leopardo, interessa tutta la
Riviera savonese. Qualcuno - grazie soprattutto alla
presenza dei "pennelli" - ci ha guadagnato. Molti,
moltissimi, denunciano di essere ormai sull'orlo della
chiusura. Provincia, Comuni e anche Autorità Portuale
corrono ai ripari: Palazzo Nervi sta approntando in tutta
urgenza un Piano di tutela degli arenili, mentre l'Autorità
portuale ha chiesto uno studio all'Università di Padova. Il
collasso è arrivato per via delle particolarissime
condizioni climatiche dell'estate 2005: «C'è stato un
incredibile accanimento di mareggiate di scirocco, quelle
che portano via la sabbia - spiega il presidente nazionale
dei Bagni Marini, Riccardo Borgo, titolare dei bagni "La
Bussola" a Bergeggi - mentre sono mancate totalmente le
mareggiate di libeccio, quelle che riportano la sabbia sulla
spiaggia». Ma il colpo di grazia è stato assestato ad un
malato già di suo gravissimo. Il fenomeno naturale è stato
reso ancor più devastante dalla presenza delle dighe alti
fondali di alcuni porti: «Le due città più colpite - dice
infatti Borgo - sono Pietra per la presenza del porto di
Loano e Albisola Marina per gli effetti del porto di Savona.
Le dighe alte fondali bloccano il libeccio e impediscono
qualunque ripascimento "naturale" dell'arenile». «La
Provincia sta preparando un Piano - hanno annunciato gli
assessori Enrico Paliotto e Carlo Scrivano - già per l'anno
in corso abbiamo stanziato 100 mila euro». Scopo, coordinare
gli interventi. «Non servono interventi sparsi, un
"pennello" qui, un'altro là. Perché favoriscono una città e
ne danneggiano un'altra. Occorre un intervento che abbia
alle spalle una visione complessiva», concludono i vertici
di Palazzo Nervi. E non basta, da solo, neppure il
ripascimento: «Si tratta di un'operazione importante e per
la quale la Regione ha stanziato molti soldi - spiega ancora
Borgo - Ma se non è accompagnata da opere sul mare diventa
inutile, uno spreco di soldi». Conclude Borgo: «Non abbiamo
preferenze. Per noi, pennelli, dighe soffolte o quant'altro
non fa differenza. Dicano i tecnici cosa è meglio. Purché si
intervenga». Scrivano vorrebbe i "reef": due piccioni con
una fava. Si salva la spiaggia e si fa della Riviera il
paradiso europeo del surf: della serie è qui la California.
Qualche esempio? A Bergeggi il "Villaggio del Sole" ha perso
in poche settimane 15 metri di spiaggia. i "Sole e Mare" di
Borgio Verezzi hanno ridotto gli ombrelloni da 48 a 12, a
Pietra la "Maina de Ransci" ha ammainato 40 ombrelloni, ad
Albissola i Sant'Antonio ne hanno chiuso per sempre
addirittura 50. Può bastare? Gli stabilimenti balneari
sperano di sì.
Antonella Granero
23/08/2005
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