| dal SECOLOXIX |
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Santa Margherita Pessimo risveglio per numerosi cittadini
sammargheritesi che hanno ricevuto ieri la bolletta
dell'acqua potabile: gli aumenti delle tariffe imposti da
Amga-Idrotigullio li hanno fatto sobbalzare. In particolare,
gli albergatori non credevano ai loro occhi leggendo di
rincari dal 300 al 600%. Tutto questo, a fronte di un
servizio che non sempre ha soddisfatto la cittadinanza, come
nello scorso giugno quando l'acqua non uscì più dai
rubinetti.
«Non è possibile, le bollette dell'acqua sono lievitate in
maniera esponenziale, come può essere successo?». Questi i
ricorrenti brontolii dei cittadini, in coda allo sportello
Amga-Idrotigullio per ricevere spiegazioni.
Gli amministratori condominiali sammargheritesi si stanno
organizzando per fare fronte alla "sorpresa". «I costi
dell'acqua sono triplicati - ha detto ieri Marco Ambrosetti,
amministratore condominiale -. L'acqua è un bene primario,
ma non possiamo scegliere da chi comperarla. Ho un palazzo
che dovrà pagare 4000 euro, ho già dato ordine alla banca di
non pagare le fatture dei miei clienti, chiederò almeno la
possibilità di rateizzare i pagamenti. E poi, in base a cosa
sono aumentate così tanto le tariffe?».
Altrettanto disappunto viene espresso da Stefano Zerbi,
presidente del gruppo albergatori di Santa Margherita ma
anche dell'intera Unione gruppo albergatori del Levante, che
comprende associati da Recco a Moneglia. «E' pazzesco,
abbiamo ricevuto bollette impossibili, con aumenti del 600%
- dice -. È un problema per gli albergatori. Sarebbe meglio
riempire le piscine e fare le docce con l'acqua minerale,
perché l'acqua fornita da Amga-Idrotigullio è più cara».
«Crediamo ci sia stato qualche errore, forse il nuovo
gestore dell'acquedotto ha male interpretato i parametri
forniti dal Comuneo - insiste Zerbi -. Nei pagamenti si
passa all'improvviso da 2000 a 5000 euro, e nessuno di noi
ha firmato un nuovo contratto con Amga-Idrotigullio che
giustifichi un simile aumento. Vedremo ora cosa fare tutti
assieme».
Da Amga-Idrotigullio replica Enzo Mangini, uno dei
responsabili. «Le tariffe sono aumentate tanto? Non si può
generalizzare, bisogna vedere i dati per ogni cliente - è la
replica del dirigente -. L'unico modo è recarsi allo
sportello Amga-Idrotigullio, che da oggi avrà una persona in
più per fare fronte alle richieste della clientela. Abbiamo
semplicemente applicato le tariffe fornite nell'ambito
territoriale. Alcune città ne hanno risentito meno, come ad
esempio Genova o Chiavari, poiché lì le tariffe erano già
elevate. Ma città come Lavagna e Santa Margherita avevano
tariffe basse. Siamo comunque a disposizione per ogni tipo
di chiarimento».
Gloria Barbetta
29/07/2005
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