Anche in mattinata, come gia’ accaduto ieri
rposeguono le chiamate di anziani al numero unico
delle pubbliche assistenze, il 118, le chiamate dei
savonesi colti da improvvisi malori per il caldo e
l’afa di questi giorni. Proprio dal 118, questa
mattina e’ arrivata la situazione aggiornata alle
ultime ore: le chiamate rispetto a ieri sono
leggermente diminuite, sono una ventina ma il lavoro
cui è sottoposto in questi giorni il personale di
Savona Soccorso è sempre notevole.I responsabili del
servizio spiegano: ‘ Non è il caso di lanciare
particolari allarmismi. Certo è, comunque, che molti
anziani con problemi respiratori gia’ cronici, o
coin altre patologie gravi, rischiano di più di
altri, ma questo non vuol dire che vi sia ancora una
vera e propria emergenza dovuta al caldo’. Intanto
si mobilitano anche i Comuni e la Prefettura di
Savona, che sta monitorando costantemente
l’evolversi della situazione. Il 1 luglio
ripartiranno le iniziative del Comune di Savona, che
sara’ capofila nell’opera di coordinamento delle
attività dei comuni sul territorio provinciale. La
Regione ha destinato per il Savonese 50 mila euro,
di cui 23 saranno impeigati nella città capoluogo.
Anche quest’anno ci sara’ la collaborazione con l’Auser,
l’associazione che si occupa da sempre
dell’assistenza e dell’aiuto agli anziani. Operatori
dell’associazione si mettteranno in contatto
telefonico con gli anziani soli, un paio di volte al
giorno, per verificare le loro condizioni di salute
e per valutare se abbiano o meno bisogno di
assistenza e di aiuto. Poi sempre gli stessi
operatori si occuperanno di eseguire un servizio di
assistenza definito “ leggero “ a domicilio. Ma non
e’ tutto: Il Comune in accordo con Mare Forza Dieci
e il Grillo, soggetti legati alla Provincia di
Savona, estendera’ anche agli anziani, come gia’
avviene per i disabili, la possibilità di uscire in
barca, per una breve gita in mare. Spiega
l’assessore ai servizi sociali del comune di Savona,
Lorena Rambaudi: ‘ L’anno scorso abbiamo seguito in
citta’ circa 150 utenti. Non li abbiamo abbandonati
neppure durante l’inverno. Il loro problema non è
soltanto il disagio fisico dovuto al caldo, ma
soprattutto il fatto che vivono da soli e spesso
possono essere preda di problemi legati alla
depressione, o ad altre manifestazioni di disagio
psico-fisico. Per questo diventa sempre di piu’
importante garantire loro la possibilita’ di
socializzare e di essere partecipi di iniziative,
tutto l’anno’.
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