LA
CERIMONIA DI CHIUSURA
Stadio
Olimpico - 26 feb 2006
La
cerimonia di chiusura si è tenuta allo Stadio Olimpico la sera del
26 febbraio 2006 alle ore 20:00 CET (19:00 UTC), presso lo Stadio Olimpico
di Torino (ex Stadio Comunale).
Il tema
scelto per lo spettacolo è stato il Carnevale italiano, i cui festeggiamenti
coincidevano, nel calendario del 2006, con gli ultimi giorni dei Giochi
Olimpici. Agli spettatori e agli atleti sono state fornite mascherine da
indossare sul viso. Nei vari quadri della coreografia sono stati presentati
costumi ispirati ai film di Federico Fellini, i carri del Carnevale di
Viareggio, le maschere tipiche come Arlecchino e Pulcinella a bordo di
Vespe e Fiat 500. Come avvenuto
alle Olimpiadi estive di Atene 2004, nella cerimonia di chiusura è
stata inserita anche l'ultima premiazione dei Giochi. Ad Atene vennero
consegnate le medaglie della maratona maschile; a Torino sono stati premiati
i primi tre classificati nella 50 km di sci di fondo a tecnica libera che
si era svolta nella mattinata.
La serata
è proseguita con gli elementi tradizionali e protocollari della
cerimonia di chiusura: la sfilata delle bandiere delle nazioni partecipanti
che ha preceduto l'ingresso informale degli atleti, i discorsi conclusivi
e di ringraziamento del presidente del Comitato Organizzatore e del presidente
del CIO, il passaggio di consegne da Torino a Vancouver, la città
canadese che ospiterà i Giochi Invernali del 2010, lo spegnimento
del braciere olimpico. Nel corso
della serata, che si è conclusa con uno spettacolo pirotecnico,
si sono esibiti i cantanti italiani Andrea Bocelli e Elisa, la canadese
Avril Lavigne nel quadro dedicato al paese sede dei prossimi Giochi, e
Ricky Martin.
IL
PROGRAMMA
Il
tema scelto per lo spettacolo è stato il Carnevale italiano, i cui
festeggiamenti coincidevano, nel calendario del 2006, con gli ultimi giorni
dei Giochi Olimpici. Agli spettatori e agli atleti sono state fornite mascherine
da indossare sul viso. Nei vari quadri della coreografia sono stati presentati
costumi ispirati ai film di Federico Fellini, i carri del Carnevale di
Viareggio, le maschere tipiche come Arlecchino e Pulcinella a bordo di
Vespe e Fiat 500.
Come avvenuto
alle Olimpiadi estive di Atene 2004, nella cerimonia di chiusura è
stata inserita anche l'ultima premiazione dei Giochi. Ad Atene vennero
consegnate le medaglie della maratona maschile; a Torino sono stati premiati
i primi tre classificati nella 50 km di sci di fondo a tecnica libera che
si era svolta nella mattinata. L'oro è andato all'italiano Giorgio
Di Centa, l'argento al russo Eugeni Dementiev e il bronzo all'austriaco
Mikhail Botwinov. Le medaglie non sono state consegnate dal presidente
del CIO Jacques Rogge, come era inizialmente previsto dal protocollo, bensì
da Manuela Di Centa, membro del CIO e sorella del neo-campione olimpico,
accompagnata da Gianfranco Kaspar, presidente della Federazione Internazionale
Sci (FIS). Come inno nazionale è stata utilizzata la versione cantata
durante la cerimonia di apertura da Eleonora Benetti, una bambina di 9
anni, vestita del tricolore, e da un coro di 24 sportivi italiani.
La serata
è proseguita con gli elementi tradizionali e protocollari della
cerimonia di chiusura: la sfilata delle bandiere delle nazioni partecipanti
che ha preceduto l'ingresso informale degli atleti, i discorsi conclusivi
e di ringraziamento del presidente del Comitato Organizzatore e del presidente
del CIO, il passaggio di consegne da Torino a Vancouver, la città
canadese che ospiterà i Giochi Invernali del 2010, lo spegnimento
del braciere olimpico da parte di Isolde Kostner, cugina della portabandiera
dell'Italia Carolina.
La
serata è proseguita con gli elementi tradizionali e protocollari
della cerimonia di chiusura: la sfilata delle bandiere delle nazioni partecipanti
che ha preceduto l'ingresso informale degli atleti, i discorsi conclusivi
e di ringraziamento del presidente del Comitato Organizzatore e del presidente
del CIO, il passaggio di consegne da Torino a Vancouver, la città
canadese che ospiterà i Giochi Invernali del 2010, lo spegnimento
del braciere olimpico da parte di Isolde Kostner, cugina della portabandiera
dell'Italia Carolina.
Nel
segmento dedicato al Canada è stato costruito Ilaanaq, il simbolo
scelto come logo di Vancouver 2010. Ilaanaq è un termine della lingua
inuktitut parlata dagli Inuit che significa "amico", e rappresenta un inukshuk,
una figura formata da sassi impilati usata per segnalare una direzione
o come pietra miliare dalle popolazioni del Canada artico (analogo all'ometto
utilizzato dagli escursionisti e dagli alpinisti). L'inukshuk olimpico
è formato da cinque parti, tante quanti sono i cinque cerchi olimpici,
di cui riprende anche i colori: la testa è verde, la linea delle
braccia è nera, il tronco è blu, la gamba sinistra è
rossa mentre la destra è gialla.
Nel corso
della serata, che si è conclusa con uno spettacolo pirotecnico,
si sono esibiti i cantanti italiani Andrea Bocelli e Elisa, la canadese
Avril Lavigne nel quadro dedicato al paese sede dei prossimi Giochi, e
Ricky Martin.
PER
ALTRE IMMAGINI CLICCA QUI
File
.ppt ( 2.64 MB )
Visitatori
dal
1 giugno
2006
Aggiungi
questo sito tra i preferiti
Premi CRTL
e D assieme
|