Laboratorio interculturale sulla differenza
di genere.
La realizzazione di
questo laboratorio è nata da incontri e dalla cooperazione di vari
soggetti
Le insegnanti, le ragazze e
i ragazzi del corso Sophia ( Scuola media ex tempo prolungato), che
hanno sentito, capito, lavorato e trasferito il valore di un'educazione
interculturale e del riconoscimento in essa delle differenze, in questo
caso della differenza di genere. Per questo l'adesione al progetto Porto
Franco della Regione Toscana come veicolo per intrecciare legami fertili
con varie culture.
La casa delle donne di Viareggio,
riconosciuta dalla Regione Toscana come centro interculturale sulla
differenza di genere. La Casa già da tempo è in relazione
con le donne afghane delle associazioni RAWA e HAWCA e quindi il suo
contributo è stato fondamentale e per avere contatti con questo
paese e per l'incontro con cinque donne afghane, che hanno portato nella
nostra scuola la loro esperienza e il loro vissuto.
Il corso di formazione su "L'intercultura
nella differenza di genere e i fondamentalismi"organizzato dalla
Casa delle Donne di Viareggio per le docenti impegnate nel progetto
con la partecipazione di Elena Laurenzi, Toni Maraini e Pia Ranzato.
L'incontro con Zoya, una donna
di Rawa e il suo libro, a cui è stato assegnato un premio speciale
nella rassegna del Premio letterario Viareggio.
Da tutte queste esperienze è
partito il nostro laboratorio. Ad esso hanno partecipato 90 ragazzi
e ragazze, nove insegnanti suddivisi/e in quattro laboratori scelti
secondo gli interessi e le competenze di ciascuno/a: gruppo
recitazione (36 alunni/e), gruppo musica ( 18 alunni/e), gruppo scenografia
(18 alunni/e), gruppo ceramica (18 alunni/e).
Il
focus del laboratorio è stato il libro di Zoya , che nella rappresentazione
teatrale è stato integrato con altri testi di voci femminili tratti dalla
letteratura classica e contemporanea. Lo studio, la ricerca, ma soprattutto
le emozioni vissute dalle ragazze e dai ragazzi sono state sentite, accolte
e trasformate in performance dalla sapiente e sensibile regia di Andrea Moretti
con la collaborazione delle docenti Patrizia Baldi e Marinella Palmerini.