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MOLTIPLICATORE DI FREQUENZA
            CON PLL CD4046

                          © by i2viu Vittorio Crapella

 

Schema:

Schema del moltiplicatore di frequenza

Scheda di lavoro

  1. Realizza lo schema raffigurato qui sopra su bread-bord;

  2. Alimenta il circuito a 10V (+ su Vcc e - a massa);

  3. Metti a massa il pin 9 del 4046 e misura sul suo pin 4 la frequenza Fout min;

  4. Metti a +Vcc il pin 9 del 4046 e misura sul suo pin 4 la frequenza Fout max;

  5. Regola il generatore di segnale con un'onda sinusoidale o quadra di almeno 1 Vpp ;

  6. Partendo da una frequenza del generatore di 1500 Hz, inviata sul pin 14 del 4046,
    sali piano piano e osserva cosa succede alla Fout sul pin 4 del 4046
    (prendi nota di quanto osservi);

  7. Continua come al punto 6 fino a che la Fout non varia più pur aumentando Fin ;

  8. Scrivi un tuo commento dopo aver confrontato la frequenza misurata al punto 7 e quella misurata al punto 4;

  9. Scendi di frequenza con il generatore fino a che la Fout non varia più pur diminuendo Fin;

  10. Calcola F minima VCO = 1/ R3 · C3 e F massima VCO = F min+ 1/R4 · C3;

  11. Scrivi un tuo commento dopo aver confrontato la frequenza misurata al punto 9 e quella misurata al punto 3

  12. Il campo di aggancio del VCO F = Fmax - Fmin = ................................

  13. Ripeti le operazione dei punti 7 e 9 ed osserva come varia la tensione sul pin 9 del 4046

Devi saper rispondere all eseguenti domande:

  1. Che integrato è un CD4046

  2. Cosa vuol dire PLL (in inglese e in italiano)

  3. Cosa si può realizzare con un 4046

  4. Per ottenere Fout= 100 Fin come modificheresti il circuito

  5. Cosa si intende per campo di aggancio del PLL

  6. Da cosa dipende questo range

  7. Cosa significa VCO (in inglese e in italiano)

  8. Con una tensione V=0 sul pin 9 di Controllo, l'Oscillatore genera la F.........

  9. Con una tensione V=Vcc sul pin 9 di Controllo, l'Oscillatore genera la F.........


Modulatore e demodulatore FM con PLL CD4046 - di P.P. 5^ TIEN 2003/04

OBIETTIVO:

Analisi sperimentale di un modulatore e domodulatore FM con PLL 4046

STRUMENTAZIONE UTILIZZATA:

- Oscilloscopio a doppia traccia
- Alimentatore 12 V in continua
- Tester
- Generatore di frequenza

SCHEMA ELETTRICO:

Schema Modulatore e demodulatore di frequenza

Ho potuto valutare che il circuito permette di operare con una banda passante da 1 Hz a 2500 Hz,
con un ampiezza massima del segnale di ingresso di circa 1 Vpp per avere un
segnale in uscita Vout sinusoidale non distorto .

RELAZIONE:

In questa esercitazione abbiamo preso in considerazione il modulatore e il demodulatore FM con
l'integrato PLL tipo CD4046.
Abbiamo preparato due circuiti, uno come modulatore FM e l'altro come demodulatore FM,
poi collegati insieme tramite un cavetto che trasporta il segnale dall'uno all'altro.

MODULATORE:

Invio il segnale del generatore di frequenza (modulante) sull'ingresso 9 del primo PLL, così facendo
vario la tensione del VCO e quindi vario la frequenza che viene determinata da C2 ed R2.

Il rapporto tra R3 e R2 determinare il campo di lavoro del modulatore avendo un legame diretto
con il rapporto tra Fmax e Fmin come indicato nel grafico seguente

Grafico per determinare il valore delle resistenze

La frequenza del VCO la ritrovo sul piedino 4. Senza il segnale in ingresso, devo tarare il trimmer
per ottenere sul piedino 9 la metà di +Vcc.

La frequenza del primo PLL (modulatore ) deve essere uguale alla frequenza del
secondo PLL (demodulatore).

DEMODULATORE:

Il segnale proveniente dal modulatore giunge sul piedino 14 del secondo PLL.
Il segnale è modulato in frequenza e il VCO si accorge delle variazioni di frequenze.
Il pin 13 invia degli impulsi al VCO per cercare di adeguare la propria frequenza a quella d'ingresso.

Sul piedino 9 ritrovo una tensione uguale alla Vin (MODULANTE).

Conviene prelevare la variazione sul piedino 10 proveniente da un adeguato buffer interno in grado
di fornire un segnale utilizzabile da altre periferiche eventualmente connesse.

Il condensatore C7 con R7 migliorano la rivelazione del segnale pulendolo da residui spuri indesiderati.

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