Astronomi

Jean-Dominique Cassini (o Gian Domenico Cassini)

Dedicatosi all'astronomia anche grazie ad un interesse giovanile per l'astrologia, l'astronomo italo-francese Gian Domenico Cassini (l'immagine è dell' Observatoire de Paris.) fu il capostipite di una dinastia di astronomi francesi, presso l' Osservatorio di Parigi.

Cassini nacque a Perinaldo (IM) l'8 giugno 1625 e morì a Parigi il 14 settembre 1712. Presto, nella sua carriera scolastica fu interessato dall'astrologia. Ironicamente, la sua carriera scientifica beneficiò inizialmente dalla reputazione che aveva nel campo astrologico. Il Marchese Cornelio Malvasia, un ricco astrofilo che calcolò le effemeridi per scopi astrologici, prese con sè Cassini nel suo osservatorio vicino Bologna. L'impiego gli permise di accedere agli strumenti del marchese, coi quali iniziò lo studio del cielo. In questo periodo, Cassini completò la sua educazione sotto la tutela degli scienziati gesuiti. L'eccezionale precisione e la qualità del lavoro di Cassini, gli portò onori accademici e posizioni prestigiose.

Durante i suoi primi trent'anni, Cassini lavorò per il governo bolognese e tenne la cattedra di Astronomia presso la locale Università. Condusse anche studi idrologici presso la sede Pontificia per determinare l'attività alluvionale del Po e su come porvi rimedio. Trovò anche il tempo per eseguire ricerche nei campi più disparati, come le comete, l'entomologia e le trasfusioni di sangue.

Molto tempo dopo aver abbandonato l'astrologia, Cassini focalizzò la sua attenzione sulle stelle e i pianeti. Sviluppò un metodo per mappare le fasi successive dell'eclissi solare, pubblicò nuove tabelle del Sole, ed elaborò la prima importante teoria sulla rifrazione atrmosferica, basata sulla legge del seno. (dizionario di Biografia scientifica, vol.3, 1971, p.101). formulò una nuova teoria sulle orbite cometarie. Ottenne dei nuovi telescopi e iniziò studi dettagliati che lo portarono a importanti scoperte su Marte (macchie e periodo del pianeta). Giove (la rivoluzione dei satelliti,e la rotazione del pianeta, le bande, e lo schiacciamento ai poli).

A quarant'anni, Cassini accettò una posizione per aiutare a impostare l'osservatorio di Parigi, dove rimase per il resto della sua carriera. Spinse continuamente i responsabili ad acquistare i materiali delle ultime tecnologie, e ad usare i recenti miglioramenti ed innovazioni. Furono ottenuti molti fondi per l'acquisto di strumenti. I suoi studi si focalizzarono sulla Luna, Marte, Giove, comete e orbite palnetarie e dei satelliti. Scoprì Iapeto, Rea, Teti. e Dione. nel 1675, scoprì che gli anelli di Saturno sono divisi in due parti da una stretta fessura -- conosciuta da allora coma la 'Divisione di Cassini'.

Cassini è anche ricordato per il suo tradizionalismo scientifico e la resistenza ad alcune nuove idee del suo tempo. Egli credeva inizialmente alla sfericità della Terra, e basava questa credenza sul fenomeno delle differenze di temperatura. Alla fine della carriera, comunque, dopo anni di di difficili misurazioni dell'arco meridiano da Parigi a Perpignano, egli adottò l'ipotesi dell'allungamento dello sferoide terrestre, un'idea supportata dai Cartesiani. Allo stesso modo egli formulò l'ipotesi della velocità finita delle luce, ma più tardi rigettò questa teoria. Si oppose alla teoria della gravitazione universale. Rifiutò, anche, il sistema planetario di Tycho Brahe. La battaglia di Cassini contro il Newtonianesimo fu portata avanti anche dopo la sua morte da suo figlio, Jacques.Cassini ebbe due figli da sua moglie, Genevieve de Laistre. Jacques, il più giovane, gli successe come astronomo e geodesista. Jacques rimpiazzò gradualmente il padre in vari studi e funzioni ufficiali, per la perdita progressiva della vista del padre, negli ultimi due anni della sua vita. Jacques condusse l'osservatorio di Parigi. Il figlio di Jacques, Jean-Dominique (Cassini IV) nacque all'osservatorio e ne divenne direttore. Persuase Luigi XVI a restaurare e riorganizzare l'osservatorio, ma la Rivoluzione Francese interferì con l'esecuzione dei progetti. Cassini, un monarchico, oppose fermamente il governo rivoluzionario, e perse la sua posizione nel 1793. L'osservatorio fu sotto il dominio della famiglia Cassini per 120 anni.

Christiaan Huygens

La Sonda Huygens che si staccherà dalla navicella Cassini e si paracaduterà sulla superficie di Titano nel 2004, prende il nome da uno dei migliori scienziati della Rivoluzione Scientifica. L' astronomo olandese Christiaan Huygens (1629-95) (L'immagine è del Huygensmuseum Hofwijck.) scoprì gli anelli di Saturno attraverso un telescopio di suo disegno, inventò l'orologio a pendolo, il primo strumento per la misura accurata del tempo, e fu il primo a condurre l' Accademia delle Scienze di Parigi. Huygens nacque da un'importante famiglia Olandese, con una tradizione di servizio diplomatica presso la casa degli Orange. La famiglia aveva una forte devozione per l' educazione scientifica, letteraria e musicale. Da giovane, Christiaan mostrò grande intelletto e interesse per le applicazioni pratiche e gli strumenti. Studiò legge e matematica. Suo nonno ebbe corrispondenze con Cartesio, che influenzò molto il giovane Huygens. Alla fine dei suoi studi, scelse di seguire la scienza piuttosto che la diplomazia. Suo padre gli fornì uno stipendio che gli permise di devolversi completamente allo studio della natura.

Huygens si focalizzò dapprima sulla matematica, ma presto incluse studi ed esperimenti sulla meccanica e sull'ottica. Insieme con suo fratello, Constantijn, costruì microscopi e telescopi. Nell'inverno del 1655-56, scoprì Titano, il principale satellite di Saturno. Determinò il periodo di rivoluzione, e ipotizzò che Saturno dovesse essere circondato da degli anelli.

A tra 40 e 50 anni, Huygens accettò una posizione per aiutare a fondare l' Academie Royale des Sciences. Divenne il primo direttore. All'Accademia condusse osservazioni astronomiche, esperimenti con la pompa ad aria, e scrisse il Traitè de la Luminiere, che descriveva le onde o la teoria ad impulsi della luce. Iniziò gli studi sulle oscillazioni armoniche. Disegnò l'orologio a pendolo, e un orologio mosso da una molla invece che da un pendolo. Fece esperimenti sulla caduta libera dei corpi e sul moto di un proiettile in un mezzo resistente. I suoi contributi alla matematica, astronomia, sulla misurazione del tempo e la teoria della luce sono considerati fondamentali.