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La
16. SS Panzergrenadier-Division Reichsführer SS fu costituita
nel
novembre
1943,
in seguito all'ampliamento dell'omonima "Sturmbrigade"
Reichsführer-SS.
Il
grosso della divisione ripartita in diversi Kampfgruppen (gruppi
di combattimento) stazionò in
Italia
dai primi del
1944
al
febbraio
1945.
Durante
la permanenza nel nostro Paese l'unità contrastò lo sbarco
anglo-americano ad
Anzio
e
Nettuno,
ritirandosi poi attraverso
Siena
e
Pisa
fino in
Versilia.
Nell'agosto
1944
alcuni reparti della divisione si macchiano di numerose atrocità
ai danni della popolazione civile: a
Sant'Anna di
Stazzema (560 morti) il 12
agosto,
a
Vinca
(170 morti) il 24
agosto
e infine a
Marzabotto
(Bologna)
dove tra il 29
settembre
e il 1°
ottobre
1944
furono trucidate circa 700 persone. Il tutto finì nei rapporti
ufficiali della divisione sotto la voce di "Azioni
anti-partigiane".
Per l'eccidio
di Marzabotto agì il 16° reparto di ricognizione corazzata (SS
Pz Aufkl Abt 16) del maggiore (Sturmbannführer) Walter Reder.
Per le stragi in Toscana elementi del 35. SS Pz.Gren Rgt.
Nel
febbraio
1945
la divisione venne trasferita in
Ungheria
per cercare di liberare le unità tedesche rimaste intrappolate a
Budapest
(Operazione
Frühlingserwachen).
In
seguito al fallimento dell'offensiva, l'unità si ritirò in
Austria,
dove si arrese alle truppe inglesi nei pressi di
Klagenfurt
nel
maggio
del
1945. |