Subito dopo la
liberazione della Capitale del giugno 1944, un padre versa
il latte ai propri due bambini. Questa foto è a mio avviso
l'icona della povertà in cui versava la grande maggioranza
degli italiani all'indomani del passaggio della guerra.
Situata a Via
Veneto, angolo con Piazza Barberini,
il Bernini
l'aveva addossata al cantonale dalla parte di via Sistina.
Rimossa nell'ottocento, venne ricostruita dove la possiamo
vedere ancora oggi, in piazza Barberini angolo via Veneto,
solamente nel 1920.
Un tempo vi era
un'iscrizione sulla fontana che diceva che la fontana era
stata eretta nel ventiduesimo anno del pontificato di Urbano
VIII. In effetti venne eretta pochi giorni prima del del
ventunesimo anniversario della sua ascesa al trono
pontificio, così che, di poco, ma anticipava l'avvenimento.
A questo punto
intervenne il Pasquino, che in certi casi non poteva certo
rinunciare all'occasione di far sentire la sua voce ironica
e mordace, con la sua, anche quella del popolino romano,
delle cui ironie e sarcasmi egli si faceva portavoce. Così
scrisse: "Havendo li Barberini succhiato tutto il mondo,
ora volevano succhiare anche il tempo". Se ne parlò
tanto che, finalmente, l'ultima cifra del numero latino XXII
venne cancellata; ma troppo tardi, Urbano VIII morì il 29
luglio, esattamente otto giorni prima che iniziasse il
ventiduesimo anno del suo pontificato.
Questa
fontanella fece vibrare ancora la corda del sarcasmo romano,
dato che il popolo la soprannominò "delle mosche"
prendendo spunto dalle api sulla fontana che erano anche il
simbolo dei Barberini.
A Roma infatti,
in quell'epoca, nonostante che di acqua ce ne fosse
abbastanza per fontane, fontanelle e mostre d'acqua, nelle
case scarseggiava; i romani notarono quindi come le api
della fontana succhiassero acqua abbondantemente dalla vasca
ma la restituissero in piccolissimi getti. Era una chiara
allusione alle salate tasse che pagavano e dalle quali
vedevano tornare indietro poco o niente. La fontana è un
ottimo saggio del barocco romano, realizzata dal Bernini nel
1644.
E' curioso il
fatto che venne fatta smontare nel 1867 perché nel luogo
dove era stata posta originariamente, e cioè all'angolo di
via Sistina, allora chiamata via Felce, fosse d'intralcio al
traffico.