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LA TELLERMINE 29
La Tellermine 29 fu la prima
delle mine tedesche a forma cilindrica. Entrò in servizio nel 1929 e
inizialmente i piani del nuovo esercito tedesco prevedevano
un'acquisizione di circa 6.000 ordigni l'anno, ma nel gennaio 1931 fu
deciso di incrementare la produzione ordinandone 61.418 esemplari.
Nel 1937, con l'entrata in
servizio della successiva Tellermine 35, il modello 29 fu destinato
all'esercitazione e la maggior parte degli ordigni in stock fu inviato
ai depositi dell'esercito.
Questa mina ebbe un utilizzo
limitato nel corso del Secondo Conflitto Mondiale e gli Alleati ne
incontrarono qualcuna sul fronte della Normandia, probabilmente posate
dai tedeschi attingendo dai propri magazzini in Germania prima dello
sbarco.
La mina utilizzava tre
accenditori ZDZ.29, attivati normalmente con una pressione di 125Kg.
Essi potevano però essere settati per una pressione anche di soli 45Kg.
Come tutte le mine tedesche del tipo "Teller", anche la Modello 29 aveva
due accenditori secondari, i quali potevano essere attivati come
funzione anti-rimozione.
Una versione da
addestramento, designata Tellermine 29 Ueb presentava dei fori sulla
struttura e al posto della carica esplosiva aveva al suo interno un
artifizio fumogeno.
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In servizio |
1929-1945 |
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Nome |
T.Mi.1929 |
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Numero
costruite |
61,500 approx |
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Varianti |
T.Mi.29 (Ueb) |
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Peso |
6 kg |
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Altezza |
18 cm |
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Diametro |
325 cm |
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Carica |
TNT |
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Tipo carica |
4.5 kg |
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Detonatori |
3 |
LA TELLERMINE 35
La Tellermine 35 fu
estensivamente utilizzata nella Seconda Guerra Mondiale. Essa aveva
forma cilindrica, era costruita in acciaio e presentava sulla parte
superiore un disco leggermente convesso con al centro il foro del
detonatore.
Due detonatori secondari
erano rispettivamente su un lato e sotto l'ordigno, ai fini di
dispositivo anti-rimozione (ovvero potevano essere attivati a strappo o
collegati ad altri ordigni come una mina antiuomo posata nelle vicinanze
o addirittura sotto la mina anticarro vera e propria.
Per l'utilizzo su spiagge o
sotto il pelo dell'acqua, la mina poteva essere posata contenuta in uno
speciale contenitore che la rendeva a tenuta stagna, evitando
deterioramenti da infiltrazione di acqua.
Un'ultima versione della
mina fu prodotta adottando un detonatore protetto da un cappuccio
(T.Mi.35-S), in modo da rendere difficile l'infiltrazione di sabbia o
polvere che poteva comprometterne il funzionamento.
Per attivare la mina bastava
una pressione di 200Kg (poteva essere regolata fino a 90Kg).
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In servizio |
1935-1945 |
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Nome |
T.Mi.1935 |
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Varianti |
T.Mi.35 (S) |
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Peso |
9.1 kg |
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Altezza |
7.6 cm |
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Diametro |
31.8 cm |
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Carica |
5.5Kg |
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Tipo carica |
TNT |
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Detonatori |
3 |
LA TELLERMINE 42
La Tellermine 42 fu
sviluppata al fine di porre rimedio ad alcuni problemi di sensibilità
alla sovrapressione della Tellermine 35. In pratica, si erano verificati
con quest'ultima casi di mancata esplosione qualora la pressione
esercitata sull'ordigno fosse di gran lunga superiore a quella che
l'involucro poteva sopportare.
E' facilmente distinguibile
dalle 8 "costole" ricavate sul piatto superiore, oltre che dal sistema
di detonazione notevolmente semplificato.
Al centro del piatto
superiore vi è il detonatore, sigillato da un tappo di acciaio stampato.
Tra il piatto e la carica esplosiva vi è un vuoto d'aria, con un forte
sostegno a molla al centro del piatto stesso. Con questa mina potevano
essere utilizzati indifferentemente sia il detonatore T.Mi.Z.42 che il
T.Mi.Z.43. Anche questo ordigno aveva detonatori supplementari per
l'anti-rimozione ed era solitamente dipinta in giallo sabbia o nero. La
pressione di attivazione poteva essere regolata da 100 a 180Kg.
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In servizio |
1942-1945 |
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Nome |
T.Mi.1942 |
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Varianti |
nessuna |
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Peso |
9.1 kg |
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Altezza |
10.2 cm |
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Diametro |
32.4 cm |
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Carica |
TNT |
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Tipo carica |
5.5 kg |
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Detonatori |
3 |
LA TELLERMINE 43
La Tellermine 43 si
distingueva dalle precedenti per la presenza di un largo piatto di
pressione centrale nella parte superiore. In questa mina l'esplosivo
all'interno era disposto a forma di ciambella. anche in questo caso
erano presenti sia una maniglia di trasporto che due fori per detonatori
supplemetari (lateralmente e sotto), ai fini anti-rimozione. La
Tellermine 43 poteva usare indifferentemente i detonatori T.Mi.Z.42 e
T.Mi.Z.43. Quest'ultimo poteva inoltre essere utilizzata come un
ulteriore ostacolo alla rimozione in quanto, se si alzava il piatto,
esso provocava l'accensione della carica e la conseguente esplosione
dell'ordigno.
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In servizio |
1943-1945 |
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Nome |
T.Mi.1943 |
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Varianti |
nessuna |
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Peso |
8.1 kg |
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Altezza |
10.2 cm |
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Diametro |
31.8 cm |
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Carica |
5,5Kg |
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Tipo carica |
TNT |
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Detonatori |
3 |
LA RIEGELMINE
La Riegelmine 43 (o
Sprengriegel R.Mi.43) era una mina anticarro che usciva dai soliti
canoni di design tedeschi per ordigni di questo tipo. Non aveva infatti
la classica forma cilindrica, ma consisteva in una lunga "scatola" di
metallo a sezione rettangolare.lunga 80cm. Essa usava due detonatori ZZ.42
inseriti alle estremità e, occasionalmente, anche di un terzo sulla
parte superiore. Questa mina era molto simile all'italiana B-2, a cui
probabilmente si ispirava. Ne fu prodotta anche una variante denominata
Riegel Mine 44 con un differente detonatore. Dal 1943 al 1945 ne vennero
prodotte 3.051.400. La pressione di detonazione poteva variare dai 180Kg
sui lati fino a 360Kg al centro.
Questo tipo di mina è oggi
praticamente impossibile da disinnescare, dal momento che i meccanismi
del detonatore, iniziando con il tempo a rovinarsi, ne determinano
un'estrema sensibilità anche al tocco più leggero ed è
molto pericoloso anche solo passarvi accanto.
Singolare è il fatto che
mine di questo tipo furono rinvenute anni dopo il conflitto sia in Libia
che in Egitto.
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In servizio |
1943-1945 |
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Nome |
R.Mi.43 |
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Varianti |
R.Mi.44 |
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Peso |
9.3 Kg |
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Tipo Carica |
TNT |
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Carica |
4.0Kg |
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Lunghezza |
80cm |
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Altezza |
12cm |
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Larghezza |
9.5cm |
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