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La Wehrmacht a Pizzoli (AQ)

Pizzoli è un piccolo paesino in provincia dell'Aquila. Nel 1944 un soldato tedesco vi ha scattato qualche foto che ora sono in mano mia. Il sig. Domenico Impelluso, residente proprio a Pizzoli, gentilmente mi ha dato qualche informazione.

 

 

 

La posizione di Pizzoli, evidenziata dalla bandierina rossa sulla mappa.

 

Ho sempre amato gli scatti spontanei presi dai soldati nei vari luoghi dove hanno prestato servizio.

Questi che da pochi giorni ho acquistato danno l'idea di un luogo non ancora toccato dalla guerra, dove l'unica cosa che la ricorda sono le scure uniformi dei militari stranieri che ogni tanto passano o si fermano.

La coesistenza doveva essere comunque abbastanza pacifica, visto che la popolazione civile visibile nelle foto non pare intimidita dai soldati della Wehrmacht.

Ma lascio parlare il sig. Impelluso, il quale mi ha scritto descrivendomi lo stato delle cose a Pizzoli nella primavera del 1944, epoca in cui sono stati presi gli scatti:

"La situazione dell’entroterra Aquilano nel 1944 è la seguente: la zona veniva sfruttata perlopiù come area logistica. Piccoli presidi costellavano il territorio e a Pizzoli un distaccamento di una decina di soldati aveva preso possesso del castello, probabilmente solo a scopo di presidio visto che in giro si vedeva solo un motociclista e una camionetta con tre soldati  o sottufficiali che portavano talvolta un prigioniero inglese o il dottore del paese.

Quando andarono via gli abitanti del posto scoprirono un piccolo bunker scavato sotto il castello.

A volte, secondo i racconti, era possibile trovarli presso il mulino (la struttura che si vede in una delle foto).

Nella zona di Monte Reale c’erano delle officine e le cucine campali. Le testimonianze evidenziano la presenza di cataste di pane di forma rettangolare e, una volta, di un Panzer IV in riparazione.

Ovviamente era presente su tutto il territorio una copertura contraerea con flak 20mm nei posti più alti e, spesso, nelle piazze

Nella zona di Scoppito rimaneva il deposito carburanti e delle riservette per antiaerea da 88mm.

A Lucoli c’era un deposito munizioni dislocato lungo una strada che correva per quasi 10km, con enormi quantitativi di materiali esplodenti, molti dei quali furono lasciati indietro dopo la ritirata (infatti, solo come mine anticarro, dopo la guerra la bonifica ne troverà 4000).

 

 

Alcuni militari tedeschi a Pizzoli si intrattengono con la popolazione civile che, apparentemente, non ha alcun timore della loro presenza.

 

 

Il mulino di Pizzoli, come specificato dalla dicitura sul retro della foto, a lato e in basso a destra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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