IL TESTO DELL'ARTICOLO
dalla prima pagina de "IL PICCOLO" 5 e 6 gennaio 1944
Alle ore 12 di ieri si è svolta in Piazza Venezia
una austera e significativa cerimonia che ancora una volta attesta come
le Autorità politiche e militari germaniche non lasciano nulla di
intentato per assicurare al popolo italiano l'integrità del suo
patrimonio artistico e culturale.
Dopo il significativo gesto compiuto tempo
addietro dai Comandi militari germanici con la consegna alle Autorità
italiane dei preziosi tesori artistici di Montecassino, la cerimonia
svoltasi stamane ha ridato all'Italia un altro complesso di opere d'arte depositate
a Teano e a Montecassino e poste in salvo dalla Divisione "Hermann
Goering" durante i combattimenti che imperversarono a suo tempo in
quelle zone.
Dato che questo secondo gruppo di opere artistiche
e bibliografiche comprendeva circa 600 casse, per il trasporto delle
quali si sono resi necessari una quarantina di autocarri, soltanto ora i
rappresentanti della Divisione "Goering" hanno potuto effettuarne la
consegna.
Ad attendere il convoglio erano convenuti in
Piazza Venezia il generale Maeltzer, comandante germanico della Città
Aperta di Roma, il Dott. von Borch, Capo dell'Ufficio Stampa
dell'Ambasciata di Germania, il Dott. Marino Lazzari in rappresentanza
del Ministero dell'Educazione Nazionale, il Prof. De Gregori della
Direzione Nazionale delle Accademie e Biblioteche, il Dott. Costa, il
Dott. Matarazzo del Ministero dell'Educazione Nazionale. tutti i
sopraintendenti delle Antichità, alle gallerie e ai monumenti di Roma,
nonché numerose personalità del mondo politico e culturale
italo-germanico.
Mentre la truppa procedeva allo scarico
delle 600 casse che sono state collocate provvisoriamente a Palazzo
Venezia in attesa di essere distribuite parte alla vecchia "Sapienza" e,
probabilmente parte al Vaticano e altrove, il Capo della Protezione
Artistica del Comando Supremo Germanico, maggiore Prof. Evers, ha tenuto
un breve discorso nel quale, dopo aver precisato che le casse contengono
preziose opere d'arte e bibliografiche depositate in un primo momento
presso il Museo di Napoli, ha messo in rilievo che le truppe germaniche,
pur trovandosi impegnate in combattimento, non hanno mancato di porre in
salvo le preziose opere che ora, dalla protezione dei soldati del
Reich, passano sotto la tutela dello Stato italiano che, a sua volta, si
assume il compito e la responsabilità di conservarle come parte
integrante del patrimonio culturale della comune Europa.
Si è proceduto poi alla cerimonia ufficiale della
consegna delle numerose opere d'arte, che è stata fatta dal colonnello
Schlegel della Divisione "Hermann Goering". Il Prof. Alfonso Bartoli,
sopraintendente agli scavi del Palatino e del Foro Romano, ha consegnato
poi all'ufficiale germanico una artistica pergamena che ricorderà il
significativo gesto compiuto dalla valorosa divisione germanica.
Quindi il Prof. Bartoli ha ringraziato con le
seguenti parole: "A nome del Ministro dell'Educazione Nazionale e
sicuro di interpretare il pensiero di tutti gli studiosi italiani,
rivolgo ai comandanti e alle truppe germaniche il più fervido
ringraziamento per l'odierna consegna delle opere d'arte conservate
nell'Abbazia di Montecassino e dalle stesse truppe sottratte ai rischi
della guerra e portate in salvo in questa Città Aperta di Roma. La
gratitudine di tutto il popolo civile non potrà mancare alle valorose
truppe germaniche, le quali memori dell'antica tradizione culturale
tedesca, hanno saputo fare dei loro strumenti di guerra uno strumento di
quella pace che affratella tutte le genti nel segno della eterna
creatività dello spirito umano".
Le opere sono state prese in consegna dal Dott. De
Tomasso e dai Professori Argan, Romanelli, De Angelis e Lavagnino.