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Ancora una volta mi
ritrovo a commentare qualcosa che fa rabbrividire, ma che al tempo
stesso dovrebbe far meditare noi tutti ogni volta che abbiamo per le
mani qualcosa che rappresenta un passato tragico. |
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Come scrissi tempo fa
in occasione di un pezzo analogo che l'amico Andrea mi aveva sottoposto,
"ci sono reperti che mettono tristezza".
E' anche questo il
caso di questo nuovo pezzo, sempre dal gentile Andrea, rappresentato da
un guscio M.33 italiano che porta chiari i segni di qualcosa di
"definitivo" per chi lo indossava.
Il guscio proviene
dagli Stati Uniti e potrebbe molto presumibilmente rappresentare un
"souvenir" che qualche G.I. si è riportato a casa dalla Campagna
d'Italia.
Il guscio presenta
svariati punti di rottura, probabilmente legati ad una grossa scheggia o
un proiettile. In un punto addirittura pare che "qualcosa" che è
entrato al suo interno non sia poi riuscito ad "uscire", producendo un
sensibile "bubbone" sul metallo.
Certo è che di certo
l'evento è stato l'ultimo a cui il povero nostro connazionale ha
assistito nel corso della sua breve vita.
Qualcuno di voi potrà
chiedersi "perchè" mostro cose come queste...molto semplice: perchè
anche quando ci si incontra alle fiere o nei vari forum, nel corso delle
quali si scherza e si creano spesso momenti goliardici, non dobbiamo mai
dimenticare che il nostro hobby è fatto di cose che, se per noi hanno un
significato spesso ludico, per altri hanno significato qualcosa di
tragico e come tali meritano tutto il nostro rispetto.
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