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Gebirgsjäger

Ogni tanto mi rendo conto che il panorama dei miei visitatori è alquanto variegato. Ci sono gli appassionati di storia militare, ma anche quelli di uniformologia: a loro dedico questo piccolo "Special" composto da alcune delle foto del mio archivio.

 

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Si chiamano Gebirgsjäger, cacciatori di montagna, gli alpini tedeschi: una truppa a reclutamento regionale, nel sud della Germania.

Loro simbolo è il candido Edelweiss, la stella alpina.

Tre delle loro caserme “storiche” sono a Mittenwald, nell’alta valle dell’Isar, il fiume che passa per Monaco.

E a Mittenwald, ogni anno a pentecoste, i Gebirgsjäger ricordano i loro morti sull’Hoher Brendten, un’altura a ridosso delle montagne che chiudono la valle, davanti al memoriale: due pilastri protesi verso il cielo, per i soldati morti nella prima guerra mondiale, e per quelli della seconda. In mezzo una croce.

Da sessant'anni, la seconda domenica di settembre, i Gebirgsjäger, giovani e meno giovani, in servizio ed in congedo e molti cittadini si ritrovano sulla punta della "sentinella dell'Allgäu", il monte Grünten, a quota 1756 metri nelle Alpi Bavaresi, per rendere omaggio ai Caduti delle Truppe da montagna tedesche e alle vittime di guerra.

Sulla vetta affilata del massiccio che si erge non lontano dal celebrato centro di sport invernali di Füssen sorge, infatti, edificato negli anni venti del secolo scorso, un sacrario militare singolarmente modellato ad ogiva. Una struttura di pietra semplicissima eppur suggestiva, sormontata da una semplice croce, che si staglia netta contro il cielo. Sotto, un paesaggio idilliaco di boschi e di laghi.

Non sono custodite salme, lassù (l'esiguo spazio, oltretutto, non lo consentirebbe), ma nel sacrario è mantenuta viva, nome per nome, la memoria dei Caduti, a cominciare da quelli del 3° reggimento Jäger dell'allora Regno di Baviera, che nella Grande Guerra lasciò oltre tremila uomini con le scarpe al sole sul fronte italiano.

Al loro ricordo, nel tempo, si è aggiunta la memoria di tutti gli altri soldati da montagna tedeschi scomparsi nella tragedia della seconda guerra mondiale e poi dei recenti, troppo recenti, ragazzi caduti, con l'edelweiss sul berretto, nelle missioni internazionali di pace, dalla Bosnia all'Afghanistan.

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