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Tutti sanno che i
soldati polacchi del II Corpo si integrarono molto bene con la
popolazione italiana. Buoni e miti per natura, questi uomini che
tanto avevano sofferto negli anni precedenti furono ben accolti
nel nostro Paese, tanto che, alla smobilitazione delle unità
polacche dopo la guerra in molti rimasero in Italia, avendo
intrecciato relazioni o contratto matrimoni con ragazze
italiane.
Le due cartoline che
ho acquistato e che mi sono giunte oggi ne sono una delle prove
evidenti: portano sul retro infatti due brevi ma toccanti
lettere che un soldato di nome "Badek" ha scritto alla sua
fidanzatina italiana di nome Vanda.
Le due cartoline
sono state prodotte da W. Buchowski Photographic Studio, in
Cumberland Place, Londra e portano la data del 27 dicembre 1946
e del 2 gennaio 1947.
Ma veniamo al testo,
che il nostro Badek ha scritto in un italiano quasi perfetto,
tranne che per qualche errore più che comprensibile:
27.XII.46
"Carissima Vanda!
Devo scrivere un
pò a te. Adesso c'è dopo festa Natale. ieri ho scritto a te
lunga lettera. Anche ho scritto a mia madre e a mia sorella a
Poznan. Tuo padre e madre sono ancora malati o no? Che
cosa tu fai mia bambina? Sei sana? Oggi mando a te la lettera
che tu hai ricevuto da mia sorella.
Tanti saluti,
mille baci e abbracci da tuo cattivo e povero Badek"
2.I.47
"Ieri ho scritto
lettera nr. 50 a te. Scusi che scrivo soltanto una cartolina, ma
ancora 10 giorni, io no avrò molto tempo. Penso che domani verrà
lettera da te. Domani vorrei scrivere a te lettera.
Bambina mia, come
stai; sei sana? Tuo padre?
Credo che in
questi giorni avrò lettera da Polonia da mia famiglia. Spero che
saranno molto triste (probabilmente voleva dire "spero che
non saranno molto tristi").
Tanti saluti,
mille baci e tanti abbracci.
Tuo per sempre
Badek"
Non nascondo che
leggere queste righe è stato un pò come aprire un cassetto non
mio e curiosarci dentro...e devo dire che tanta è stata la
tenerezza che ho provato leggendo queste frasi che quasi mi è
sembrato di immaginare davvero Badek, curvo su uno scrittoio,
alla luce di una lampada, mentre pensava alle frasi da scrivere
alla sua ragazza.
Dal più profondo del
cuore e pensando al periodo in cui tutto ciò avveniva (un'
Italia segnata dalla guerra e dalle ferite ancora aperte), spero
proprio che Badek e Vanda abbiano coronato il loro sogno, che
abbiano vissuto felici per molti anni ancora e..chissà, forse lo
sono ancora oggi.
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