Barra navigazione

mail me

archivio

home

 

Una tragedia persa nel tempo

Il sig. Ariozzi, che ringrazio, mi invia questa toccante testimonianza scritta su una dispensa istruttiva a mò di appunto o di piccolo diario...

 

 

 

 

Come spesso mi è capitato e, altrettanto spesso, ho riferito qui, alle volte la ricerca che compiamo di reperti sia fotografici che di cimeli veri e propri è capace di riservare piccole e grandi sorprese.

E' quanto è accaduto al Sig. Ariozzi (della cui gentilezza ringrazio), il quale mi invia questa breve ma graditissima e.mail:

 

"Stavo visitando il suo bellissimo sito, diverso da tutti gli altri che si occupano di storia militare per la partecipazione umana alla tragedia che ogni reperto di guerra rappresenta.

Mi è venuto così in mente di inviarle la scannerizzazione di un opuscolo di propaganda da me ritrovato anni fa.
All'ultima pagina si trova la narrazione di una tragedia avvenuta chissà dove, ed ormai dimenticata tranne forse da coloro che in conseguenza di essa hanno perso una persona cara.

Ancora complementi per il sito.
Saluti
".

 

Si tratta di una dispensa edita per l'istruzione delle truppe (me le ricordo anche io ai tempi del militare, nei lontani anni '80) nella quale il soldato Salvucci Guido, del 474° Battaglione Costiero, ha annotato di aver assistito alla fucilazione di un altro militare italiano reo, a quanto si legge, di aver colpito al petto con una baionetta il proprio ufficiale.

L'esecuzione è avvenuta il 26 ottobre 1943, quindi dopo l'Armistizio, per cui probabilmente il militare apparteneva alle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana (Fondata il 23 settembre precedente), anche perchè non mi risulta che nelle Forze Armate del Regno del Sud fosse presente un battaglione Costiero.

Nell'appunto si legge - riporto testualmente-:

"Hio  (credo volesse dire IO - N.d.W.) soldato Salvucci Guido, stamane alle ore 8 assistento alla condanna di morte un fante di anni 23 è stato fucilato alla schiena per avere dato una lanciata di baionetta al petto ad un ufficiale di battuglia.

Il suddetto fatto è stato il 22 corrente la causa (penso il processo - N.d.W.) è stata fatta il 25 e stamane la fucilazione".

 

Si nota, al di là della quasi "tenerezza" che ogni volta mi prende quando leggo scritti di quell'epoca da parte di militari non particolarmente istruiti, una velata "non volontà" di commentare il fatto nel riportarlo, temendo forse che il proprio taccuino improvvisato potesse cadere nelle mano di un superiore.

Di certo, Guido è stato testimone di un fatto tragico, una goccia nel mare del dramma di quei giorni, ma che grazie al sig. Ariozzi è arrivato fino ai giorni nostri piuttosto che perdersi nell'oblìo.

 

 

 

 

Designed & Released by M@rcoweb®2008 - all rights reserved