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Le prime unità Flak
vennero inviate in Sicilia a Catania nel dicembre del 1940, per
preparare l’imminente arrivo del contingente aereo tedesco
(gennaio 1941). Catania era il punto di riferimento tedesco per
la Sicilia, con i due aeroporti di Fontanarossa e di Gerbini,
accompagnati poi da Comiso, Palermo, Trapani e Gela.
Le unità Flak si
dovevano occupare della difesa antiaerea, ovvero dovevano
cercare di contrastare le incursioni aeree nemiche cercando di
abbatterne il maggior numero di velivoli (e molti furono
abbattuti, alcuni anche davanti ad Acireale).
Anche il dott.
Tarascio ricorda la postazione antiaerea tedesca sita sopra
Acireale, a Belfrontizio, dotata di una camionetta con
mitragliatrice quadrinata (probabilmente una Flakvierling 38 da
20mm - N.d.W.) e ricorda benissimo anche il telemetro, usato dai
soldati per stabilire la distanza dei velivoli in avvicinamento.
Con la seta del
paracadute di un pilota inglese, abbattuto davanti a Santa
Tecla, ci fecero un sacco di camicie ed anche per lui ne uscì
una bella maglietta.
La
VII Brigata Flak viene costituita all’inizio del 1940 in Francia
e posizionata tra nord della Francia, Belgio e Lussemburgo. Nel
novembre del 1941 viene inviata in Sicilia per proteggere gli
aeroporti siciliani. Va ricordato che nello stesso mese, il 14
novembre (notte di santa Venera), Acireale veniva bombardata
dagli inglesi ripetutamente, con molte vittime civili. L’effetto
dei bombardamenti alleati sulle città siciliane indussero
certamente Mussolini a fare richieste di ulteriore aiuto
all’altro “alleato”.
Dunque la VII
Brigata Flak arrivò in Sicilia nel novembre del 1941 e, come
abbiamo visto sopra, il suo comandante Prellberg ne stabilì il
comando ad Acireale. Non sappiamo se l’alloggiamento del comando
fosse al Castello Scammacca (dove, come vedremo, stazionavano i
tedeschi già dai primi mesi del 1940) ma la cosa è presumibile,
pur tenendo conto che tutta la città era all’epoca “un grande
ostello” per soldati sia italiani che tedeschi.
Le postazioni Flak
erano invece sparse su tutto il territorio costiero, ed in
particolare in prossimità degli aeroporti. Si trattava di tanti
piccoli gruppi di soldati attendati, sempre della Luftwaffe,
armati dapprima con cannoncini singoli da 20mm (battaglioni
leggeri) e poi anche con cannoni pesanti da 88mm (usati in
seguito allo sbarco anche come micidiale anticarro). Ogni gruppo
aveva a disposizione anche dei riflettori, per poter illuminare
il cielo di notte, alla ricerca degli aerei nemici.
Le quadrinate
vennero invece utilizzate in modo particolare per proteggere lo
stretto di Messina, essendo anche imbarcate sulle chiatte
tedesche utilizzate per il traghettamento. Ricordiamo che fu
proprio la difesa antiaerea di Messina-Villa San Giovanni a
permettere lo storico ripiegamento al di là dello stretto di
migliaia di mezzi ed uomini nei giorni seguenti lo sbarco anglo
americano.
La storia della VII
Brigata Flak ad Acireale termina il 15 agosto del 1942, quando,
incorporando i reggimenti Flak 102 e i battaglioni I/18 e I e
II/38 (presenti a Catania), viene rinominata 19° Flak Division
ed inviata in Nord Africa (Libia), comune destino di tutte le
unità tedesche presenti in Sicilia. I sopravvissuti alla
campagna africana si arrenderanno agli inglesi nel maggio del
1943 in Tunisia. La 7 Flak-Brigade verrà poi ricostituita a Linz
nel giugno del 1944 e si arrenderà definitivamente agli anglo
americani nel maggio del 1945.
La VII Brigata Flak ad
Acireale

Il documento che ho
trovato presso l’Archivio Storico di Acireale (ringrazio ancora
la direttrice ed i dipendenti per la loro cortesia) ci permette
di stabilire con certezza la presenza del comandante tedesco
Prellberg presso la nostra città. Si tratta di una sua lettera
di commiato inviata al sindaco in data 16 aprile 1942. Il testo,
scritto in tedesco, verrà tradotto così:
FLAKBRIGADE VII –
KOMMANDEUR - 16.Aprile 1942.
"Per ordine
superiore sono trasferito ad altro comando. Sono dispiaciuto di
non poter venire personalmente a salutarvi e ringraziarvi per
l’accoglienza che ho avuto in questa città io e la mia truppa.
Voglio assicurarvi che del tempo trascorso in Acireale ed in
Sicilia me ne ricorderò sempre".
Colonnello (Oberst)
Prellberg.
La risposta sarà
inviata in data 20 Aprile 942-XX dal Commissario Prefettizio
(firmato Guli):
Al Colonnello
Prellburg – Comandante del reparto tedesco di Acireale.
"Vi ringrazio
delle parole rivolte con la lettera di commiato del 16 Aprile
u.sc.
Questa
Cittadinanza ha molto apprezzato il Vostro Comando ed il
comportamento della truppa.
Vogliate gradire
i sensi di tutta la mia considerazione".
Da notare che il
commissario prefettizio sbaglia pure il nome, indicandolo
Prellburg invece di Prellberg, il che indica evidentemente che
l’amministrazione di Acireale non doveva poi conoscerlo così
bene. In effetti Prellberg restò ad Acireale solo pochi mesi,
dal novembre 41 all’aprile 42. Con la partenza di Prellberg il
comando viene affidato al Gen. Rudolf Schulze fino all’estate,
quando la Brigata viene inviata in Libia.
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