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I PANTHER DI DE GAULLE

Nell'immediato dopoguerra un battaglione corazzato dell'Esercito Francese fu equipaggiato con carri tedeschi "Panther" di preda bellica. Vediamo cosa ne pensavano i nostri cugini transalpini

   

 

Dopo appena poco tempo dalla fine del conflitto, il Ministero della Difesa francese approvò la formazione di un Battaglione corazzato composto da carri Panther catturati ai tedeschi durante I combattimenti. Questa nuova unità fu integrata in seno al 503° reggimento corazzato dell’Esercito regolare francese e venne basata a Mourmelon, dove servì fino a tutto il 1947. La dotazione dell’unità era di 50 mezzi nelle versioni Ausf. A, D e G, più un paio di Bergepanther.

Alla fine del 1947, per problemi inerenti la disponibilità di parti di ricambio, i Panther furono ritirati dal servizio.

La STA (Section Technique de L’Armée, il Dipartimento Tecnico dell’Esercito) presentò un rapporto sul Panther intitolato “Panther 1947”, con le principali osservazioni tecniche sul veicolo raccolte nel periodo del servizio.

 

Queste che vi riporto sono le principali:

 

TORRETTA / SCAFO / CANNONE

 

  1. Il sistema di rotazione della torretta non è abbastanza potente, specie se il carro è inclinato con un angolo superiore a 20°. Per questa ragione il Panther non può essere predisposto per fare fuoco in movimento su terreni poco uniformi

  2. La regolazione dell’ inclinazione del cannone è cosa molto semplice; solo nel caso in cui il sistema perda pressione (è caricato con azoto compresso) la regolazione diventa molto complicata

  3. La cupola del comandante, con sette periscopi, dona una perfetta visione perimetrale: Eventuali periscopio danneggiati possono essere sostituiti in modo semplice e veloce.

  4. Il cannoniere non ha, ad eccezione del suo eccellente mirino telescopico, qualsiasi altro sistema di visione e con il veicolo in movimento è praticamente cieco. Tale aspetto è a nostro avviso uno dei principali svantaggi del mezzo.

  5. Il mirino telescopico del cannoniere, con le sue due diverse scale di ingrandimento, permette una visione assolutamente limpida e pulita. Grazie a questo è possibile attaccare obiettivi che sono a più di 3000 metri.

  6. Il proiettile esplosivo tirato dal Panther abbandona la canna dopo appena 0,15 secondi dal momento dello sparo.

  7. Nel corso delle prove di tiro, la munizione Pa.Gr.40 possiede caratteristiche balistiche migliori rispetto alla Pz.Gr.39 fino a 1500 metri, ma perde velocità rapidamente dopo tale distanza.

  8. Un proiettile a carica cava di solito perfora abbastanza agilmente una corazza pari al proprio calibro: Per penetrare la corazza frontale del Panther (così come emerso dai test effettuati a Müsingen nel 1946) è stato necessario usare dei proiettili da 88 e 105mm.

  9. Proiettili esplosivi possono danneggiare parti del motore del Panther e calibri pari a 105mm o superiore possono immobilizzarlo. Nel corso dei test è stato notato che una granata fumogena gettata nello scarico del soffitto del motore può determinare con facilità un incendio.

  10. Tutte le zone del Panther possono essere perforate con un Panzerfaust o con un Panzerschreck

  11. La cadenza di tiro teorica del Panther non può essere mantenuta per un periodo prolungato in quanto il meccanismo di rinculo del cannone non sopporta tale onere a livello di sollecitazione meccanica. E’ bene non superare mai, salvo in caso di emergenza, i 20 colpi al minuto

  12. Lo scafo del Panther assorbe perfettamente le sollecitazioni durante la fase di fuoco e la torretta rimane sempre perfettamente in punteria.

  13. Nelle esercitazioni abbiamo osservato che, una volta che il comandante scorge un obiettivo, nel migliore dei casi vi è una media di 30 secondi fino a quando l'artigliere è pronto al fuoco. Tale valore supera ampiamente il tempo ad esempio impiegato dal personale di uno Sherman ed è dovuto esclusivamente alla mancanza di un periscopio per l'artigliere (vedi punto 4).

  14. La sostituzione del cannone può essere realizzata in appena due ore (sempre con l’ausilio di un bergepanther o comunque di una gru). Le officine da campo tedesche devono senza dubbio aver svolto un lavoro eccezionale durante la guerra.

 

MECCANICA

 

  1. La durata teorica dei principali componenti meccanici del Panther è di circa 5.000 chilometri. Tuttavia nella pratica l'usura di molti di questi componenti è stata maggiore del previsto. Cingoli e ruote hanno dimostrato un fabbisogno manutentivo tra 2000 e 3000 chilometri. Rotture dei cingoli si sono verificate solo in pochissimi casi, mentre è stata osservato qualche caso di deformazione delle ruote su terreni particolarmente difficili. I componenti della trasmissione (ad eccezione degli ingranaggi della riduzione della trazione alle ruote) hanno raggiunto il loro ciclo di vita previsto. Riparare una trasmissione richiede circa un giorno di lavoro.

  2. Il vero punto debole del carro è però risultato essere il motore: la vita media del propulsore infatti non ha mai superato i 1500 Km e in alcuni casi si è dovuto operare la sostituzione a 1000 Km. La sostituzione del motore del Panther, eseguita da un sergente meccanico assistito da otto uomini e con l’ausilio di un Bergepanther, ha richiesto otto ore.

  3. Molti dei Panther tedeschi perduti n Normandia hanno sofferto di problemi agli ingranaggi di riduzione della trazione alle ruote motrici. Per cercare di prolungare la vita di tali componenti è necessario considerare i seguenti punti:

    a) In marcia normale ed in retromarcia, il pilota deve cambiare con lentezza e          molta delicatezza.

    b) Un Panther non dovrebbe mai essere trainato senza prima di aver smontato i         riduttori alle ruote motrici.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Il Panther è stato senza dubbio uno straordinario mezzo blindato, in cui la corazzatura e la potenza di fuoco erano eccellenti. Eppure, come riconosciuto da fonti tedesche, questo veicolo ha avuto anche i suoi svantaggi:

 

a)    Mancanza di mobilità strategica, soprattutto per l'utilità breve vita del motore (in molti casi la vita utile del motore ha raggiunto livelli di chilometraggio pari a dieci pieni di carburante)

b)    Il veicolo non può realizzare lunghi trasferimenti con mezzi propri

c)    Problemi di mobilità a causa di una scatola di trasmissione sottodimensionata e con un’alta frequenza di difetti tecnici.

d)    L'equipaggio del Panther deve essere costituito da personale specializzato: nella Wehrmacht di solito il comandante del carro era un ufficiale, mentre pilota e artigliere sergenti maggiore. Al momento in cui i tedeschi, causa le perdite in combattimento, non hanno potuto più disporre di equipaggi esperti ed addestrati, i problemi tecnici del Panther hanno raggiunto livelli insostenibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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