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ADDIO AGLI EROI

DI MONTE LUNGO

Ci hanno lasciati due dei pochi superstiti ancora in vita della battaglia che vide le nostre armi per la prima volta al fianco degli Alleati angloamericani.

 

 

 

 

Il 18 dicembre 2011 ci ha lasciato il caro Gen. Federico Marzollo. Presidente e combattente del LI battaglione Bersaglieri a Monte Lungo.

«Io sono stato allievo ufficiale del 51° Battaglione bersaglieri - disse una volta davanti alle tombe dei suoi commilitoni nel Sacrario Italiano - della compagnia che è andata all'attacco: ero Comandante di squadra del fucilone controcarro, un'arma che veniva dalla Svizzera ma che faceva ridere, pensando ai carri armati tedeschi e americani. Siamo arrivati qui la notte del 6 dicembre, siamo scesi dai camion e ci siamo appostati nei pressi del cimitero civile di Monte Lungo, in attesa di occupare le nostre posizioni. Il 7 mattina abbiamo dato il cambio agli americani, che si trovavano già in alcune postazioni costruite lungo la ferrovia. Poi l'8 mattina, verso le 6 e mezza, con un freddo cane siamo partiti e abbiamo superato il fiume Peccia: il primo plotone della compagnia si è portato sulla sinistra, vicino alla ferrovia, il secondo si è schierato al centro dello schieramento, mentre il terzo si è posizionato sulla destra. Il terzo plotone aveva le armi di accompagnamento: fucili, mitragliatori e mitragliatrici Breda 38.

Purtroppo, però, su queste postazioni, quando la nebbia se n'è andata, i tedeschi ci hanno visto ed hanno incominciato a sparare... Le nostre squadre si sono trovate a 15 metri dalle linee tedesche e così nella Compagnia abbiamo avuto 85 morti su 108 uomini. Allora abbiamo dovuto ripiegare e ci siamo portati sulla sinistra del Peccia. Ma molti erano rimasti lì...

Dopo otto giorni abbiamo attaccato di nuovo Monte Lungo, abbiamo occupato quota 347 con una squadra di bersaglieri ed un reparto del 67° Fanteria ed abbiamo fatto prigionieri otto tedeschi. All'epoca ero caporal maggiore, perché tutto il nostro battaglione era composto da allievi ufficiali»

La salma del gen. Marzollo è stata tumulata nel Cimitero di Mignano Monte Lungo, dove per sua espressa richiesta guarderà ancora quella quota dove ebbe inizio il “Secondo Risorgimento d’Italia”. 

Qualche giorno dopo la dipartita di Federico Marzollo, l'amico Claudio Vigna mi da la notizia che un altro eroe di Monte Lungo, Mario Bosoni,  ha raggiunto i suoi commilitoni caduti in battaglia.

Già della 2ª compagnia del LI°, fu tra i primi durante l'attacco dell'8 dicembre 1943 a salire sulla spianata del Peccia; vide i primi morti e i primi feriti ed ebbe la prontezza di spirito di  attestarsi con il mitragliatore Breda sul rilevato della ferrovia fra i binari.  Da lì difese da solo  il fianco sinistro del battaglione fino ad esaurimento delle munizioni.

Salutiamo commossi questi due Italiani che, nel momento in cui il dovere fece sentire il proprio richiamo, si presentarono puntuali all'appuntamento, contribuendo a ridare al nostro Paese quella volontà di riscatto e di libertà che tanto sangue costò a tanti nostri connazionali.

In paradiso sventola di nuovo il tricolore…quello dei ragazzi di Monte Lungo!! 

 

 

 

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