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RITORNO A ORTONA

Andrea Di Marco invia la toccante storia di Charles Krakauer, ufficiale medico del Royal Canadian Army Medical Corps caduto alle porte di Ortona il 22 dicembre del 1943

 

 

 

 

Howard Charles Tunenbaum e Steven Charles Borlak, parenti di Charles Krakauer, presso la tomba del loro congiunto.

 

Charles Krakauer in uniforme del Royal Medical Canadian Corps in Italia.

 

La pagina del diario del Reggimento "Prince Edward" in cui è riportato l'episodio della morte di Krakauer.

 

Combattimenti per Ortona.

Howard Charles Tunenbaum, medico dentista e docente universitario e suo cugino, Steven Charles Borlak, avvocato d’affari entrambi di Toronto, fin da bambini  attraverso i racconto dei loro parenti hanno convissuto con il ricordo del loro zio Charles Krakauer, capitano medico in servizio presso il Royal Canadian Army Medical Corps e aggregato all’Hastings and Prince Edward Regiment, al quale il destino aveva riservato una orribile sorte in una mattina di dicembre 1943 in un lembo di terra della campagna ortonese.

Finalmente Howard e Steven hanno potuto visitare i luoghi dove si è consumato il tragico epilogo dell’esistenza terrena del loro zio e hanno potuto pregare sulla tomba all’interno del cimitero “Moro River”, percorrendo i posti più significativi dei combattimenti in cui le truppe canadesi sono state impegnate in quel tragico mese di dicembre del 1943. 

Charles Krakauer era nato in Canada nell’aprile del 1915 da Isaac e Nauchta Krakauer, emigrati dalla Polonia e di religione ebraica. Secondo figlio di sei fratelli, Charles era un medico laureatosi nel 1938 alla Facoltà di Medicina dell’Università di Toronto. Esercitava la sua professione a Brooksby (nello Sakatchewan).

Allo scoppio della Seconda Guerra mondiale si arruolò come volontario nelle forze canadesi per combattere contro il nazismo, un’ideologia che stava provocando la morte di tanti suoi fratelli.

Quanto fosse forte il suo senso di appartenenza alla religione ebraica ed il rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione è testimoniato da un episodio accaduto durante un trasferimento in treno delle truppe in Europa.  Notò infatti che alcuni militari stavano tormentando un soldato ebreo ed intervenne in suo aiuto, dando dimostrazione della sua abilità come pugile.

La passione per la Boxe e per la pallacanestro, svolta anche a livello agonistico con la vittoria nei rispettivi campionati canadesi, avevano infatti contraddistinto la sua maturazione come uomo e professionista.

Come medico, nello sperduto paesino di Brooksby per raggiungere i pazienti utilizzava la motoslitta  e come forma di compenso spesso riceveva frutta e verdura.

Era molto amato dai suoi concittadini i quali, venuti a conoscenza della sua tragica morte in guerra, gli dedicarono il lago vicino alla cittadina che ancora oggi è chiamato “Lago Krakauer”.

Dopo l’arruolamento, come ufficiale medico partecipò a tutte le battaglie delle truppe canadesi dalla Sicilia fino all’epilogo di Ortona.

Gli era stato affidato il comando del Posto Medico di Assistenza Reggimentale (R.A.P. Regimental Aid Post) che secondo il suo personale convincimento, nonostante il pericolo, doveva essere collocato a ridosso della linea del fronte per poter assicurare il pronto intervento ai feriti e garantire un’alta percentuale di probabilità di salvezza agli uomini colpiti.

Questa sua scelta gli costò cara la mattina del 22 dicembre 1943,  così come si può leggere dal diario di guerra del Reggimento Hastings and Prince Edward, coinvolgendo anche le vite del sergente medico Charles J. Read e dell’infermiere Russel Young.

Lo storico Mark Zuehlke nel suo libro “Ortona” e, soprattutto, il suo amico e commilitone Farley Mowat nel suo libro “Il Reggimento” fanno menzione di questa vicenda, descrivendo (soprattutto il Mowat) come lo scoppio di un proietto di artiglieria da 210mm proveniente dal lato della strada Marrucina ancora sotto il controllo dei tedeschi fu di una tale violenza che, citando testualmente, “lo spostamento d’aria scaraventò gli uomini di qua e di la come se fossero stai chicchi di frumento. Uno scuro cono di fango si proiettò verso l’alto dal terreno bagnato e l’odore acre e nauseante degli esplosivi si diffuse nell’uliveto. Gli uomini ad una certa distanza dall’esplosione rimasero immobili, semistorditi, contemplando il cratere dove fino a pochi istanti prima si era trovata l’infermeria del Reggimento. Ora rimanevano solo frammenti di equipaggiamenti. E rimasero frammenti anche dei corpi di Charlie Krakauer, di Charles Raid e dell’infermiere. Fu un macabro dono prenatalizio e appena un preannuncio di ciò che stava per accadere”.

Il luogo dove il fatto avvenne è facilmente individuabile dal diario di guerra del Reggimento, che addirittura ne indica le coordinate topografiche. Esso è compreso in un fazzoletto di terra tra la Strada Gagliarda Alta e la Strada Comunale Maestro. Oggi nel luogo sorgono alberi di grande fusto e dei filari di Montepulciano. Per Howard e Steven calpestare quei luoghi, assaporare i chicchi carichi di “Winegrapes”, fotografare i piccoli e profumati fiori selvatici che spuntano dalla terra è stato il miglior modo per trovare una riconciliazione con il tragico ricordo del caro zio.

 

 

 

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