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Howard
Charles Tunenbaum, medico dentista e docente universitario e suo cugino,
Steven Charles Borlak, avvocato d’affari entrambi di Toronto, fin da
bambini attraverso i racconto dei loro parenti hanno convissuto con il
ricordo del loro zio Charles Krakauer, capitano medico in servizio
presso il Royal Canadian Army Medical Corps e aggregato all’Hastings and
Prince Edward Regiment, al quale il destino aveva riservato una orribile
sorte in una mattina di dicembre 1943 in un lembo di terra della
campagna ortonese.
Finalmente Howard e
Steven hanno potuto visitare i luoghi dove si è consumato il tragico
epilogo dell’esistenza terrena del loro zio e hanno potuto pregare sulla
tomba all’interno del cimitero “Moro River”, percorrendo i posti più
significativi dei combattimenti in cui le truppe canadesi sono state
impegnate in quel tragico mese di dicembre del 1943.
Charles Krakauer era
nato in Canada nell’aprile del 1915 da Isaac e Nauchta Krakauer,
emigrati dalla Polonia e di religione ebraica. Secondo figlio di sei
fratelli, Charles era un medico laureatosi nel 1938 alla Facoltà di
Medicina dell’Università di Toronto. Esercitava la sua professione a
Brooksby (nello Sakatchewan).
Allo scoppio della
Seconda Guerra mondiale si arruolò come volontario nelle forze canadesi
per combattere contro il nazismo, un’ideologia che stava provocando la
morte di tanti suoi fratelli.
Quanto fosse forte
il suo senso di appartenenza alla religione ebraica ed il rifiuto di
qualsiasi forma di discriminazione è testimoniato da un episodio
accaduto durante un trasferimento in treno delle truppe in Europa. Notò
infatti che alcuni militari stavano tormentando un soldato ebreo ed
intervenne in suo aiuto, dando dimostrazione della sua abilità come
pugile.
La passione per la
Boxe e per la pallacanestro, svolta anche a livello agonistico con la
vittoria nei rispettivi campionati canadesi, avevano infatti
contraddistinto la sua maturazione come uomo e professionista.
Come medico, nello
sperduto paesino di Brooksby per raggiungere i pazienti utilizzava la
motoslitta e come forma di compenso spesso riceveva frutta e verdura.
Era molto amato dai
suoi concittadini i quali, venuti a conoscenza della sua tragica morte
in guerra, gli dedicarono il lago vicino alla cittadina che ancora oggi
è chiamato “Lago Krakauer”.
Dopo l’arruolamento,
come ufficiale medico partecipò a tutte le battaglie delle truppe
canadesi dalla Sicilia fino all’epilogo di Ortona.
Gli era stato
affidato il comando del Posto Medico di Assistenza Reggimentale (R.A.P.
Regimental Aid Post) che secondo il suo personale convincimento,
nonostante il pericolo, doveva essere collocato a ridosso della linea
del fronte per poter assicurare il pronto intervento ai feriti e
garantire un’alta percentuale di probabilità di salvezza agli uomini
colpiti.
Questa sua scelta
gli costò cara la mattina del 22 dicembre 1943, così come si può
leggere dal diario di guerra del Reggimento Hastings and Prince Edward,
coinvolgendo anche le vite del sergente medico Charles J. Read e
dell’infermiere Russel Young.
Lo storico Mark
Zuehlke nel suo libro “Ortona” e, soprattutto, il suo amico e
commilitone Farley Mowat nel suo libro “Il Reggimento” fanno menzione di
questa vicenda, descrivendo (soprattutto il Mowat) come lo scoppio di un
proietto di artiglieria da 210mm proveniente dal lato della strada
Marrucina ancora sotto il controllo dei tedeschi fu di una tale violenza
che, citando testualmente, “lo spostamento d’aria scaraventò gli
uomini di qua e di la come se fossero stai chicchi di frumento. Uno
scuro cono di fango si proiettò verso l’alto dal terreno bagnato e
l’odore acre e nauseante degli esplosivi si diffuse nell’uliveto. Gli
uomini ad una certa distanza dall’esplosione rimasero immobili,
semistorditi, contemplando il cratere dove fino a pochi istanti prima si
era trovata l’infermeria del Reggimento. Ora rimanevano solo frammenti
di equipaggiamenti. E rimasero frammenti anche dei corpi di Charlie
Krakauer, di Charles Raid e dell’infermiere. Fu un macabro dono
prenatalizio e appena un preannuncio di ciò che stava per accadere”.
Il luogo dove il
fatto avvenne è facilmente individuabile dal diario di guerra del
Reggimento, che addirittura ne indica le coordinate topografiche. Esso è
compreso in un fazzoletto di terra tra la Strada Gagliarda Alta e la
Strada Comunale Maestro. Oggi nel luogo sorgono alberi di grande fusto e
dei filari di Montepulciano. Per Howard e Steven calpestare quei luoghi,
assaporare i chicchi carichi di “Winegrapes”, fotografare i piccoli e
profumati fiori selvatici che spuntano dalla terra è stato il miglior
modo per trovare una riconciliazione con il tragico ricordo del caro
zio. |