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IN RICORDO

DI SETTE MARINAI

A Gaeta si è svolta una mostra in ricordo di un gesto compiuto da sette marinai locali che trovarono e riconsegnarono alla famiglia la salma della Principessa Mafalda di Savoia, deceduta nel campo di concentramento di Buchenwald

 

I sette marinai protagonisti del nobile gesto: Sottocapo segnalatore Magnani Corrado; Cannoniere Mitrano Antonio; Marò Ruggieri Antonio di Itri; Fuochista Colaruotolo Erasmo; cannoniere Pasciuto Erasmo; Marò Avallone Giosuè; Macchinista Fusco Apostolo.

 

La Principessa d'Assia in visita a Gaeta, con uno dei superstiti del gruppo

 

Un elemento dell'esposizione di uniformi

L'Associazione Nazionale Marinai d'Italia (Sezione di Gaeta) e l'Associazione Culturale Ricreativa "Regia Marina" di Gaeta, hanno organizzato una Mostra Fotografica "I Marinai di Buchenwald", che si è tenuta presso il Club Nautico di Gaeta in Piazza Carlo III dal 27 febbraio al 4 marzo 2012.

La mostra, che ha avuto uno sviluppo duplice (fotografica e di reperti), ha inteso ricordare i sette marinai che nel lontano 25 maggio 1945, individuarono la tomba anonima della Principessa Mafalda di Savoia, nonna di Mafalda d'Assia.

Deportata a Buchenwald nel 1943, la Principessa Mafalda di Savoia dopo essere stata ferita a seguito di un bombardamento aereo morì nel campo di concentramento. Il suo corpo, completamente denudato, venne gettato sul mucchio dei cadaveri del bombardamento, per essere cremato.

Il prete boemo del campo, padre Tyl, ottenne, dopo molti sforzi, che il corpo venisse sottratto alla cremazione. Il corpo di Mafalda fu quindi posto in una bara di legno e seppellito in una fossa senza nome, ma solo il numero 262. Sul registro dei morti fu indicato come "Eine enberkannte fraue" (donna sconosciuta). 
Trascorrono ancora alcuni mesi ed a guerra finita, un gruppo di marinai di Gaeta, già prigionieri a Buchenwald, identificò la tomba e consegnò i resti di Mafalda alla famiglia.
La principessa Mafalda riposa ora nel piccolo cimitero degli Assia nel castello di Kronberg in Taunus (Francoforte sul Meno). Coloro che individuarono la tomba di Mafalda di Savoia furono i marinai di Gaeta: Sottocapo segnalatore Magnani Corrado; Cannoniere Mitrano Antonio; Marò Ruggieri Antonio di Itri; Fuochista Colaruotolo Erasmo; cannoniere Pasciuto Erasmo; Marò Avallone Giosuè; Macchinista Fusco Apostolo. Nel maggio del 2005 la Principessa Mafalda d’Assia, accompagnata dal marito Aldo Brachetti Peretti, fece visita alla Città di Gaeta dopo aver espresso il desiderio di conoscere personalmente quei marinai (quelli ancora in vita almeno) che in quella circostanza, in un clima di terrore ed indicibili sofferenze, barattarono del pane, della farina ed alcuni marchi, per procurarsi una croce, delle catenelle ed una lapide da collocare sulla tomba di Mafalda.

 

 

 

 

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