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Tedeschi a Casalvieri

Ultimi arrivi nel mio archivio fotografico: scatti presi a Casalvieri, in Val Comino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un altro "colpo" si aggiunge al mio archivio fotografico. Dopo la lunga sequenza relativa alla presenza tedesca nella Val di Comino (si veda a tal proposito l'articolo "Foto dalla Val Comino" sul Sito), altri quattro scatti presi in quel di Casalvieri si sono aggiunti, portando un altro tassello di conoscenza ad un settore che spesso nella grande storiografia viene ignorato o trattato con superficialità.

Di grande aiuto nella comprensione degli eventi è stato il volume "Alvito nella II Guerra Mondiale", di Rocco Viglietta, un libro che, partendo appunto dai fatti accaduti in Alvito, tratta in realtà tutta la Val Comino con grande perizia di dettagli.

 

La Valle di Comino, parallela alla Valle del Liri e separata da quest’ultima dal versante che trae spunto da Montecassino e si dirama verso nord, non fu direttamente interessata ai combattimenti per lo sfondamento della Linea Gustav almeno fino alla grande battaglia finale del maggio 1944.

Tuttavia, questa ebbe grande importanza per via delle basi logistiche e di artiglieria che la Wehrmacht vi installò già a partire dal tardo 1943.

Per i tedeschi, che dovevano organizzare la difesa, l’esistenza di numerosi centri abitati di piccola e media entità e di ampie zone coltivate nonché la presenza di numerose case rurali dove veniva praticato l’allevamento del bestiame, consentiva da una parte di installare comandi e centri logistici e di reperire alloggiamenti per il personale e dall’altra di provvedere al vettovagliamento delle truppe attraverso l’acquisto (raramente) o la requisizione (più diffusamente).

Casalvieri, nello specifico, era situato ad uno dei due capi del “Tracciolino”, la strada che univa (ed unisce ancora) la Valle di Comino con la Valle del Liri sfociando presso Roccasecca. Tale strada, stretta e tortuosa ma ben mascherata, consentiva lo spostamento di uomini e rifornimenti tra le due valli.

A Casalvieri, più precisamente in località Roselli, verso la metà di settembre del 1943 si installò un reparto composto da un centinaio di militari, con cannoni e camion.

Sempre a Roselli, nella casa di tale Isidoro Zeppa, si installò un comando tedesco che aveva giurisdizione su tutta la Val Comino. Secondo la testimonianza di Don Ottavio Scaccia, “si trattava di un comando retto da un Generale di grande cultura umanistica, che aveva letto molto del Gregorovius che, si sa, era innamorato di Sora”.

Questo Generale, secondo il racconto di Don Ottavio, “invitò con molto vigore il prof. Achille Lauri, che viveva appunto a Sora, a fargli da guida per conoscere Sora stessa e le zone limitrofe”.

Dalla testimonianza e concordemente con il fatto che in quel periodo nella Val Comino si trovava solo la 305ª divisione tedesca, il Generale in questione potrebbe essere Hauck, il comandante dell’unità.

Ancora a metà settembre, arrivarono a Casalvieri degli “Alpini austriaci” (probabilmente membri della 44ª divisione “Hoch und Deutschemeister”), mentre poco prima di Natale dello stesso anno l’area passò come controllo dalla 305ª alla 5ª divisione “Gebirgsjäger” del Generale Julius Ringel.

 

 

ALVITO NELLA II GUERRA MONDIALE

Rocco Viglietta, nato ad Alvito (Fr) il 22 agosto 1942), dopo il Diploma presso il Liceo "Simoncelli" di Sora ha seguito l'iter formativo degli Ufficiali in Servizio Permanente dell'Esercito, presso l'Accademia Militare di Modena e le Scuole di Applicazione di Torino, conseguendo la nomina a Tenente di Artiglieria.

Ha prestato servizio nell'Italia del Nord presso vari Comandi e Unità Operative dell'Esercito, nonchè a Roma nello Stato Maggiore dell'Esercito.

Ha frequentato corsi di livello universitario in Italia e negli Stati Uniti ed ha ricoperto l'incarico di Addetto Militare presso l'Ambasciata d'Italia a Londra.

E' laureato in Scienze Strategiche, parla correntemente la lingua inglese ed ha lavorato a lungo in gruppi di studio e di lavoro nazionali ed internazionali della NATO e del Western European Armaments Group nei settori della Dottrina Militare, dell'Organizzazione delle Forze e della Ricerca & Sviluppo degli armamenti ed equipaggiamenti militari.

E' Generale della Riserva dell'Esercito e Vice Presidente dell'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia.

Legato profondamente alla terra d'origine ed appassionato di Storia Militare e locale, ha iniziato da qualche anno l'attività pubblicistica su argomenti storico-militari.

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