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NASCITA
L'idea di
una forza britannica per
combattere i
comunisti nacque
nella mente di John Amery (un fascista britannico filo-tedesco che
prestava la sua opera a favore del nazismo),
nel momento dell'incontro con Jacques Doriot durante
una visita in
Francia nel gennaio 1943.
Doriot faceva
parte della LVF (Legion des Volontaires Français),
una forza di volontari francesi
che combattevano con
i tedeschi sul
fronte orientale. Amery propose
quindi la
sua idea di una
unità britannica
forte di 50-100 uomini a
scopo di propaganda, mediante la quale attirare ulteriori
membri britannici.
FORMAZIONE
Il
reclutamento per il "British Freikorps" (che inizialmente fu chiamato
"Legione San Giorgio") fu messo in atto nel campo di prigionia di Saint
Denis, alle porte di Parigi, in cui erano detenuti i militari inglesi e
dei Dominions. Amery contava di trarre da tale campo almeno 40 o 50
uomini di serio affidamento mettendo in atto discorsi di propaganda e
distribuendo volantini.
Lo
sfondo dei discorsi propinati ai prigionieri era sempre lo stesso: il
pericolo che il comunismo / bolscevismo rappresentava per la libertà dei
popoli europei.
Si cercò
anche di dare grande enfasi al progetto pubblicando la notizia della
nascita del Corpo su "Camp", il giornale ufficiale dei prigionieri di
guerra pubblicato a Berlino e distribuito in quasi tutti i campi di
detenzione.
Tale
tentativo però fu un completo fallimento: solo un uomo, Kenneth Berry,
si presentò per entrare a far parte dell'unità. Questi fu poi
indirizzato al "British Freikorps".
A fronte
di questo fiasco, nell'ottobre del 1943 le Waffen SS decisero che i
servigi di Amery non erano più necessari e il fascista inglese fu
rispedito a Berlino a continuare a scrivere e trasmettere via radio
propaganda nazista.
IL
“BRITISH FREIKORPS” AL FRONTE (1945)
Agli inizi del 1945 il British Freikorps era stato trasferito a Dresda,
dove i suoi componenti avevano iniziato la formazione come
“Sturmpionieren” (Pionieri d’assalto) e familiarizzato con le armi
moderne tedesche tra cui la MP44 e il Panzerfaust. Durante il
bombardamento della RAF nel febbraio del 1945, due membri del gruppo
rimasero uccisi.
I restanti
appartenenti presero parte alle operazioni di aiuto alla popolazione
fino a quando il crescente sentimento anti-britannico della gente
consigliò il loro trasferimento a Stettino.
Qui L’SS-Obersturmführer Kühlich ritenne il gruppo pronto per l’impiego
in prima linea e così, dotato di un fuoristrada Schwimmwagen e di un
semicingolato Sdkfz 251/1, la piccola unità raggiunse la 3ª Compagnia
del Battaglione Ricognizione del Reggimento SS “Nordland”.
I primi dieci giorni
gli uomini li trascorsero a scavare trincee lungo le rive del fiume
Elba, sotto il fuoco sporadico dei mortai e dell’artiglieria nemica,
dopodichè fu affidato loro il compito di evacuare i civili tedeschi e
controllare il traffico a ridosso della zona d'operazioni.
Quando l’offensiva
sovietica sfondò il fronte tedesco, gli uomini del British Freikorps
sotto il loro nuovo comandante (un ufficiale dal nome Dolezalek) si
ritirarono ad ovest con il resto delle altre formazioni tedesche ed
esistono frammenti di memoria relativi ad un soldato, Reg Cornfield, che
pare combattè tra le macerie di Berlino distruggendo anche un carro
russo con il suo Panzerfaust.
A parte questa
testimonianza, risulta che solo un altro membro del British Freikorps
abbia combattuto nelle strade della Capitale tedesca: Robert “Bob”
Rössler, un tedesco che era l’interprete del gruppo.
Con l’affievolirsi
dei combattimenti, lentamente tutti i membri del BFK furono catturati.
Alcuni di loro per ovvii motivi, avevano tolto le insegne dalle loro
uniformi.
Singolare è il fatto
che quando la notizia (e le foto) di britannici in uniforme tedesca (e
delle Waffen SS per giunta) arrivò al premier inglese Winston Churchill,
pare che questi andò su tutte le furie: nessuno lo aveva mai informato
dell'esistenza di una unità di cittadini britannici al servizio del III
Reich.
La cosa strana è che
i Servizi britannici avevano notizie dell’esistenza di volontari inglesi
nelle file dell’esercito tedesco già alla fine del 1943.
LA FINE DI AMERY
Alla fine del 1944
Amery si
recò in Nord
Italia per
dare sostegno alla Repubblica di Salò guidata
da Benito Mussolini.
Negli ultimi giorni di guerra però fu catturato dai
partigiani italiani e
consegnato alle
autorità britanniche
(l'ufficiale dell'esercito
britannico inviato
a prenderlo
in custodia fu
un tale capitano Alan Whicker).
Riportato in Inghilterra e sottoposto a processo, Amery fu condannato a
morte e giustiziato il 19 dicembre del 1945 presso la prigione di
Wandsworth.
ELENCO DEI
VOLONTARI che hanno servito nel BFK
Quello che segue è l’elenco dei membri noti del British Freikorps. Va
tenuto conto che l’unità non ebbe mai più di 30 effettivi, pertanto la
lista che segue è da considerarsi come “non tutti in servizio nello
stesso momento”, in quanto alcuni di loro o furono trasferiti ad
altre unità, oppure rimandati in campo di prigionia perchè ritenuti
inaffidabili.
In ultimo, data la
frammentarietà delle informazioni legata alla perdita dei documenti
ufficiali, di alcuni di essi non si conosce il grado ricoperto, oppure
si è in possesso del solo nome e/o cognome.
LEGIONE SAN GIORGIO
John Amery
Kenneth Edward Berry
BRITISH FREIKORPS
SS-Mann William Alexander
SS-Mann Frank Axon
SS-Mann Harry Batchelor
SS-Mann Ronald Barker (australiano)
SS-Mann Kenneth Edward Berry
SS-Rottenfuhrer William Charles Britten
Alfred Browning
Chapman
SS-Mann Robert Chipchase (australiano)
William Clarke
SS-Oberscharführer Thomas Haller Cooper
SS-Unterscharführer Roy Nicola Courlander (neozelandese)
SS-Unterscharführer Hugh Wilson Cowie
SS-Mann Federico Croft
SS-Mann George Croft
Arthur James Cryderman (Canada)
Clifford Dowden
SS-Mann Ellsmore
SS Oberscharführer Thomas Freeman
SS-Mann Roy Ralph Futcher
Cirillo Haines
SS-Mann Robert Reginald Heighes
SS-Mann William Come
SS-Mann Edward Jackson
Thomas Blake Kipling
SS-Mann Pieter Labuschagne (Sud Africa)
SS-Mann Robert Henry Lane
John Leigh
SS-Mann John Dennis Leister
Frederick Lewis
SS-Mann Alexander MacKinnon
SS-Unterscharführer Douglas Mardon (Sud Africa)
SS-Rottenfuhrer Barnard Edwin Martin (Canada)
SS-Unterscharführer Francesco Paolo Maton
SS-Unterscharführer Francis George MacLardy
SS-Mann William John Miller
SS-Sturmmann Alfredo Vivian Minchin
SS-Mann Carlo Munns
SS-Mann Ernest Nicholls
SS-Mann Harry Nightingale
SS-Mann Thomas Perkins
SS-Mann Eric Reginald Pleasants
SS-Sturmmann Norman Rose
SS-Mann Herbert Rowlands
SS-Untersturmführer William Shearer
SS-Mann John Somerville
SS-Mann Albert Stokes (Australia)
SS-Sturmmann Henry Symonds
Van Heerden (Sud Africa)
SS-Mann Viljoen (Sud Africa)
John Wilson
SS-Oberscharführer John Eric Wilson
SS-Mann Lionel Wood (australiano)
MEMBRI TEDESCHI DEL BFC
SS-Hauptsturmführer Hans Werner Roepke (Comandante dal Nov.43 al
Nov.44)
SS-Obersturmführer Dr. Walther Kühlich (Comandante dal Nov.44 all’
Apr.45)
SS-Hauptsturmführer Alexander Dolezalek (Comandante Aprile-maggio 1945.
Wilhelm August "Bob" Rössler (interprete) |