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Inedite dal Trocchio

Ultimo arrivo in ordine di tempo nel mio archivio, cinque foto scattate sulle pendici del monte "dirimpettaio" di Cassino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed eccole qui, le foto scattate sul Mt. Trocchio che mi sono giunte in collezione da pochissimo direttamente dagli Stati Uniti.

Si tratta di cinque scatti che ritraggono svariati militari americani (presumibilmente aggregati alla 36ª divisione di fanteria americana "Texas") ripresi intorno ad una mitragliatrice pesante Browning M2 con supporto tipico per uso antiaereo e nelle adiacenze di un ricovero, probabilmente "ereditato" dai precedenti occupanti tedeschi.

L'analisi degli scatti indica che i soldati non si trovano sulla cima del Monte (cosa del resto poco salutare), bensì sulle pendici nascoste alla vista dei tedeschi appostati sulla Linea Gustav.

Inoltre in quattro delle cinque foto si vede benissimo una costruzione civile, la quale era con tutta probabilità utilizzata dagli stessi militari in questione.

Ma chi sono questi soldati? Sul retro delle foto appaiono delle annotazioni relative ai nomi dei militari, assieme alla località (Trocchio).

Il fatto che l'arma a cui sono assegnati non sia una quadrinata "Maxon" o, ancora, un'arma antiaerea più pesante sembra escludere che essi possano essere riconosciuti come appartenenti al Battaglione "A-A" aggregato alla 36ª (che aveva le mitragliatrici pesanti nelle batterie numerate dalla 688ª alla 693ª), bensì come militari addetti alla copertura antiaerea "di tutto ciò che stava dietro al Trocchio".

Già...perchè cosa c'era dietro al Trocchio? Per chi non abbia mai visitato la zona, possiamo dire che questo Monte era l'ultima asperità che nascondeva dalla vista di Cassino: al suo fianco la via Casilina compiva l'ultima curva e poi filava diritta fino alla città martire.

Per cui dietro il Trocchio erano numerosi depositi di munizioni e viveri. Alle sue spalle venivano ammassate truppe, mezzi e materiali prima di andare all'attacco (vedasi la cronaca dell'attacco sul Rapido del 20 gennaio 1944).

 

In questa foto scattata dalla famosa giornalista Margaret Bourke-White nel febbraio 1944, è visibile in primo piano il Monte Trocchio e, più avanti, Cassino e Montecassino. La riga bianca che si vede a destra è la via Casilina.

 

La data degli scatti può essere identificata in un periodo che va dai giorni immediatamente successivi al 15 gennaio 1944 (giorno in cui gli americani della "Texas" trovarono il Trocchio abbandonato dai tedeschi e quindi ne presero possesso) e la prima metà del febbraio successivo.

 

L'omonimo castello di Trocchio, sito sulla sommità del Monte, di cui si hanno notizie dal X Secolo d.C.

 

Il Monte Trocchio visto da Montecassino, con la via Casilina che attraversa tutta la Valle tra le due vette e la città di Cassino immediatamente sotto.

 

 

Un'altra importante testimonianza della battaglia di Cassino è quindi stata assicurata contro l'oblio del tempo.

Raccogliere queste immagini infatti non è solo qualcosa che è mosso da mero senso del "possesso", ma a mio avviso soprattutto un voler evitare che l'incuria o il disinteresse possa provocarne la distruzione.

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