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San Pietro Infine, un luogo
che negli Stati Uniti è conosciuto dagli esperti di Storia al pari di
Cassino, inciso come nel marmo nella tradizione militare di quel Paese.
Attraverso le immagini del
grande John Houston, che di San Pietro fece l'icona della II Guerra
Mondiale in termini di filmografia di guerra, il mondo intero e in
primis l'opinione pubblica americana seppe che la Campagna d'Italia non
era poi tutta questa "passeggiata nel paese del sole" che si credeva.
Domenica 12 dicembre c'erano
tutti a San Pietro: i soldati americani della 36ª divisione "TEXAS",
quelli della 101ª divisione aerotrasportata (le famose "Screaming
Eagles") i cui nonni si lanciarono in Normandia; c'era la banda
militare, c'erano i militari del picchetto d'onore italiano con tanto di
generale e ufficiali al seguito, numerosi sindaci dei comuni limitrofi e
poi i "soliti appassionati", coloro che non si perdono una sola di
queste manifestazioni perchè credono che il miglior modo per non
dimenticare sia "esserci".
Brillava per la propria
assenza proprio quell'entità che invece forse più di tutte aveva diritto
(ma più il dovere) di esserci: la popolazione...e non solo quella di San
Pietro.
Mi domando allora come si
possa mantenere alte le tradizioni, la storia e il passato di un popolo
se esso per primo non mostra alcun interesse per ciò che accadde e per
il suo significato.
E, ancora, mi chiedo cosa
possa essere passato per le menti di tanti americani che hanno fatto
migliaia di chilometri per venire a ricordare una battaglia in
Italia...per poi accorgersi di essere più loro che gli italiani stessi
presenti alla cerimonia.
Una volta tanto non rimango
stupito del comportamento delle Istituzioni, quelle c'erano...e anche in
forma massiccia (e di più non potevano fare), ma mi chiedo se davvero
questa nostra Italia meriti quel passato di cui in tanti si riempiono la
bocca, ma all'atto pratico preferiscono il quotidiano sportivo al bar la
domenica mattina piuttosto che vivere un momento di raccoglimento e
ricordo. |