|
Di recente, durante un
viaggio in Olanda, sono stato a visitare il Museo della libertà presso
la cittadina di Overloon. Il museo, poco noto ai più, è collocato nella
zona che fu teatro di battaglie nell’autunno del 1944: La Battaglia di
Overloon /Venray.
La Battaglia è stata
combattuta nella seconda guerra mondiale intorno al villaggio di
Overloon nel sud-est dei Paesi bassi tra il 30 settembre ed il 18
ottobre 1944 ed è passata alla storia con il nome in codice di
Operazione “AINTREE”. Nel settembre del 1944, gli Alleati avevano
lanciato l’operazione “Market Garden”, una grande offensiva dal confine
belga-olandese in tutto il sud dei Paesi Bassi attraverso le città di
Eindhoven e Nijmegen e verso il ponte sul Reno di Arnhem.
L'obiettivo era di
attraversare il Reno senza incontrare la Linea Sigfrido ed in
preparazione per l'attacco finale verso Berlino. Le forze
aerotrasportate alleate furono però sconfitte al ponte di Arnhem e
l’avanzata si fermò. Il risultato fu la creazione di uno stretto
saliente dal Nord del Belgio attraverso il sud-est dell’Olanda. Le forze
tedesche attaccarono questo saliente da una testa di ponte a ovest della
curva del fiume Mosa vicno alla città di Venlo. La testa di ponte è
stata poi rinforzata con truppe provenienti dalla vicina Germania
attraversando la Mosa a Venlo. Il bordo occidentale di questa testa di
ponte attraversava le paludi Peel, una zona con terreno paludoso e
canali che, di fatto, avevano bloccato la avanzata alleata. Gli alleati
decisero di attaccare la testa di ponte tedesca da nord, e questo
significava che dovevano catturare Overloon e Venray, che erano sulla
strada verso Venlo.
L’operazione Aintree aveva
quindi l’obiettivo di:
-
Assicurare lo stretto
saliente che gli alleati avevano stabilito tra Eindhoven e Nijmegen
durante l'Operazione Market Garden;
-
Distruggere la testa di
ponte tedesca ad occidente della Mosa, in preparazione per
l'avanzata finale alleata verso la Renania
Dopo un fallito attacco su
Overloon da parte della 7ª divisione corazzata americana intervenne la
3ª divisione di fanteria britannica che riuscì. Subendo pesanti perdite
gli alleati catturarono Overloon e si diressero verso Venray. L’avanzata
su Venray fu subito difficoltosa con pesanti perdite alleate
specialmente intorno al torrente Loobeek che era gonfio a causa di
forti piogge autunnali e minato dai tedeschi. Il primo battaglione del
Royal Norfolk Regiment subì pesantissime perdite. Il paese di Overloon
fu completamente distrutto.
Attorno al paese circa 2.500
soldati persero la vita rendendo questo evento il più sanguinoso
combattuto in Olanda durante il secondo conflitto mondiale. E’ stato
anche il principale scontro tra mezzi corazzati combattuto in suolo
olandese, decine di carri armati, principalmente inglesi, sono stati
distrutti. Tuttavia, nonostante il fatto che sia Overloon sia Venray
siano stati presi dagli Alleati, l'avanzata verso la Mosa vicino a
Venlo fu rinviata. Ciò fu dovuto all’elevato numero di perdite subite
e perchè scarseggiarono truppe per difendere altri obiettivi come
l’estuario della Schelda ed il vitale porto di Anversa. L'offensiva fu
poi ripresa all'inizio di dicembre quando finalmente la testa di ponte
tedesca sulla Mosa venne annientata.
I carri ed altri mezzi
abbandonati sul terreno nella zona furono raccolti e esposti nel museo
della Libertà di Overloon che aprì già nel 1946.
Oggi sorgono nell’area
chiamata “Liberty Park” due musei: il Museo Nazionale della Guerra ed
il Museo Nazionale della Resistenza Olandese tutto basato nel periodo
1940-1945.
Due monumenti sono stati
eretti sul luogo di battaglia; sul torrente Loobeek, che attraversa la
strada tra Overloon e Venray, sorge il monumento dedicato al Royal
Norfolk Regiment. Park. Nel parco del museo c’è invece un monumento
dedicato alla 7ª divisione corazzata Americana. |